F1 2014: Todt "Pronti ad aumentare il rumore dei motori"

Il presidente della FIA sulle critiche dei giorni scorsi: "Serve calma, vedo in giro un'emotività esagerata"

a:2:{s:5:"pages";a:2:{i:1;s:0:"";i:2;s:40:"Da Ecclestone a Rossi, nuova F1 bocciata";}s:7:"content";a:2:{i:1;s:2696:" F1 Grand Prix of Great Britain - Race

Il Mondiale 2014 di Formula 1 è appena iniziato, ma è già stato travolto dalle polemiche: pochi sorpassi, rumore troppo basso dei motori ed un regolamento con troppe limitazioni. Queste sono state le accuse rivolte a questo nuovo corso del circus, da parte di addetti ai lavori ed appassionati, subito dopo la prima gara stagionale a Melbourne. E gli attacchi sono arrivati anche da personaggi di primo piano, come Bernie Ecclestone, che non ha utilizzato mezze parole per mostrare il suo disappunto su queste innovazioni.

Sinora c’era stato il silenzio dai vertici della Federazione, ma nel corso del weekend ha preso la parola Jean Todt, per difendere il ‘suo’ prodotto: “Bisogna stare attenti, ci vuole grande calma prima di reagire – ha detto ai microfoni Rai – C’è in giro un’emotività esagerata”. Il presidente della FIA, dunque, non vuole prendere decisioni istintive, credendo in una crescita nelle prossime gare, anche se non chiude le porte a qualche novità: “Se coloro che vanno in pista desiderano un sound diverso, troveremo il modo di rendere le monoposto più rumorose”.

Già nel prossimo weekend in Malesia vedremo se la situazione sarà la stessa dell’Australia, oppure una diversa conformazione del circuito porterà ad un maggiore spettacolo in pista, rispetto a quello deludente visto a Melbourne: “Sono convinto che presto vedremo tanti sorpassi”. L’ex direttore generale della Ferrari ha poi toccato il drammatico tema Michael Schumacher, il pilota tedesco sempre in coma a Grenoble: “Ci penso ogni giorno, sono vicino a lui. Speriamo il tempo gli permetta di uscire da questo periodo terribile. E’ un combattente”.


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Da Ecclestone a Rossi, nuova F1 bocciata

Australian F1 Grand Prix - Race

E’ bastato un solo gran premio disputato e la nuova Formula 1 sta raccogliendo critiche praticamente da tutti. Solo i piloti, almeno per il momento, stanno attendendo, mentre arrivano ‘mazzate’ da addetti ai lavori, dirigenti ed appassionati. Il primo a criticarla apertamente è stato Bernie Ecclestone, il capo del circus (anche se potrebbe lasciare a breve): “Non sono rimasto inorridito dal rumore - ha detto - Sono rimasto inorridito dalla sua mancanza. Il suono di queste macchine non è da auto da corsa”. Proprio il sound è uno dei temi più caldi, già nei mesi scorsi.

In molti avevano espresso grande perplessità sul ritorno ai propulsori turbo (anche molti piloti) e queste sensazioni sono state confermate dalla prima gara di Melbourne. Un altro tema importante riguarda il nuovo regolamento e, in particolare, quella norma sul consumo di carburante, costata la squalifica a Ricciardo ed un atteggiamento molto più prudente dei piloti. “Le auto e le moto dovrebbero correre con la benzina che serve - ha detto Valentino Rossi, pronto ad iniziare la stagione di MotoGp - La nuova Formula 1 è noiosa”.

Il Gp d’Australia, effettivamente, ha regalato davvero pochi sorpassi ed emozioni in pista, se non nei primi giri per i ritiri di Hamilton e Vettel. Già nei mesi scorsi, Luca Cordero di Montezemolo aveva messo tutti in guardia: “I piloti rischiano di diventare dei tassisti”. E Flavio Briatore, ex manager nel circus, non ha usato mezze parole: “E’ come obbligare Cristiano Ronaldo a non toccare più di 10 palloni a partita - ha detto alla ‘Gazzetta’ - E’ deprimente. Se non si cambia in fretta, la F1 avrà un altro crollo di ascolti”. ";}}

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