Ayrton Senna, 20 anni dopo: il mito non muore mai

Vent'anni fa il terribile schianto di Imola portava via alla Formula 1 uno dei più grandi piloti della sua storia

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Il terribile schianto, il casco e la testa immobili, la grande paura, la tragica notizia e lo sconforto. L’1 maggio 1994 resta (purtroppo) una data indimenticabile per gli appassionati di Formula 1 e dello sport in generale: la morte di Ayrton Senna, alla curva del Tamburello nel Gp di San Marino, ha cambiato il mondo della Formula 1. Da allora la sicurezza dei piloti è diventata una priorità assoluta, nel ricordo di immagini drammatiche e impossibili da cancellare dalla mente, dopo che il giorno prima c’era già stata la tragedia di Ratzenberger.

LA MEGA GALLERY DEL CAMPIONE BRASILIANO

A 20 anni esatti di distanza, ciò che non è cambiato, invece, è il ricordo di uno dei più grandi piloti della storia del circus, per il quale non bastano gli splendidi numeri a raccontare la grandezza: 162 Gp disputati, 80 podi, 41 vittorie, 65 pole position e tre titoli mondiali vinti. Cifre impressionanti, destinate a diventare ancora più consistenti, se il destino non l’avesse portato via troppo presto ad un mondo sempre a caccia di grandissimi personaggi, non solo per i grandi duelli in pista, come era certamente Ayrton.

IL RICORDO DELLE SUE CINQUE GARE MIGLIORI

Tutti ovviamente ricordano le sue magie sul bagnato o i suoi duelli al limite del regolamento (e anche oltre) con Alain Prost, ma anche la grande umanità non sempre facile da trovare in un ambiente come la Formula 1. Senna era speciale anche per questo, per le sue numerose attività benefiche e per la sua voglia di aiutare i meno fortunati. Ovviamente non era amato da tutti: come ogni fuoriclasse era discusso e faceva discutere. Fino all’1 maggio 1994, quando da campione è diventato leggenda.

Ayrton Senna: i numeri della sua carriera

Grand Prix of Japan

Stagioni in Formula 1: 11 (1984-1994)
Scuderie: Toleman (1984), Lotus (1985-1987), McLaren (1988-1993), Williams (1994)
Gran Premi disputati: 162
Vittorie: 41
Prima vittoria: Gp Portogallo 1985
Ultima vittoria: Gp Australia 1993
Podi: 80
Pole position: 65
Giri veloci: 19
Punti mondiali: 610
Titoli mondiali: 3 (1988, 1990, 1991)

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Mago della pioggia e delle pole position

Il grande Ayrton Senna è rimasto nella memoria di tutti per il grande talento e la capacità di emozionare, con gare sempre al limite (e a volte anche oltre), oltre che per la sua grande umanità, non sempre così facile da trovare in un ambiente come la Formula 1. Se dobbiamo però prendere solo alcune delle sue qualità principali, quelle rimaste più impresse, parliamo della sua abilità di guidare in condizioni estreme e quella capacità di saper sfruttare l’ultimo giro utile nelle qualifiche, per strappare la pole position ai rivali.

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I suoi numeri strepitosi rendono solo in parte il suo feeling con quel giro secco, per partire davanti a tutti nella gara del giorno dopo, ma vale comunque la pena di citarli: 65 pole position conquistate in 162 gare, cioè una ogni 2 o 3 gran premi. Una media mostruosa, diventata ancora più incredibile se consideriamo solo gli anni in cui aveva una macchina competitiva per il titolo (40 in quattro anni tra il 1988 ed il 1991). E proprio partendo davanti a tutti ha salutato il mondo terreno: tre pole nelle prime tre gare del 1994, seppur senza mai riuscire a terminare la gara.

La domenica, invece, Senna si esaltava se pioveva o, ancor meglio, diluviava. Mentre tutti gli avversari rallentavano o andavano fuori pista, lui macinava giri veloci e sorpassi, quasi come se l’asfalto fosse bagnato solo per gli altri. Le sue ‘prime volte’ sono arrivate tutte con gli ombrelli aperti: la prima grande gara a Montecarlo 1984, il primo successo in Portogallo l’anno successivo ed il primo titolo mondiale a Suzuka 1988. Non è certo un caso, così come non lo è essere stato nominato il ‘mago della pioggia’.

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Il ricordo Ferrari: "Un riferimento per tutti"

Brazilian F1 driver Ayrton Senna inspects and adjuAyrton Senna e la Ferrari. Tanti abboccamenti, ma un amore mai sbocciato definitivamente: prima quell’incontro con Enzo Ferrari nel 1986, poi il tentativo di Fiorio ad inizio anni ’90, senza però tramutarsi in un contratto con Maranello. Anche perché, allora, la ‘rossa’ non era una monoposto particolarmente veloce ed il brasiliano aveva solo un obiettivo nella sua mente: vincere gare e titoli mondiali. Così le strade non si unirono mai e, anzi, ci furono anche dei duelli aspri, come quello del 1990 a Suzuka con l’eterno rivale Prost, concluso con un incidente alla prima curva.

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A 20 anni dalla sua scomparsa, la Ferrari sarà al gran completo per celebrare questo triste anniversario. Alonso, Raikkonen e buona parte della squadra saranno presenti all’Ayrton Senna Tribute 1994/2014, l’evento organizzato all’Autodromo di Imola (1-4 maggio) proprio per rendere omaggio alla memoria del campione brasiliano. I due piloti erano molto giovani quel tragico 1 maggio 1994, quando la Williams di Senna andò tragicamente a schiantarsi alla curva del Tamburello, ma ricordano molto bene quei momenti.

E’ stato il punto di riferimento per tutti i piloti – ha detto lo spagnolo - Quello che lo rendeva speciale era la grande voglia di vincere e i suoi numeri parlano da soli. Avevo il suo poster in camera ed il mio primo kart aveva i colori della sua macchina”. Kimi Raikkonen aveva appena 14 anni: “Andavo a scuola, non mi ricordo molto di lui, ma quel giorno è rimasto impresso nella mia memoria”. Come in quella di tutti gli appassionati: da quel drammatico giorno la Formula 1 non è più stata la stessa.

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Il film sulla carriera in tv

Ayrton Senna la Leggenda

Si avvicina il triste anniversario della scomparsa di Ayrton Senna: giovedì prossimo, 1 maggio, saranno passati 20 anni dal drammatico schianto ad Imola, che portò via uno dei più grandi campioni della storia della Formula 1. Un vuoto rimasto ancora oggi nell’intero mondo dei motori e tra gli appassionati, che non potranno mai dimenticare lo stile, l’aggressività e la classe del brasiliano. Per ricordare questo fuoriclasse, questa sera su Italia 1 (ore 21.10) verrà trasmesso in prima tv il film documentario, per ripercorrere la sua vita e la sua carriera.

UN EVENTO A IMOLA PER RICORDARE AYRTON

Un percorso troppo breve, ma decisamente intenso. Sin da bambino si notano le sue grandi doti automobilistiche, prima sui kart e poi sulle formule minori, ed arriva ovviamente la chiamata dalla Formula 1, nel 1984 (a 24 anni). La prima gara della sua vita nella massima serie è in Brasile, nella sua terra, sulla Toleman-Hart, ma inizia a far innamorare i tifosi e gli appassionati, qualche gara più tardi, con un clamoroso secondo posto a Montecarlo, sotto la pioggia battente e con il rammarico di poter ottenere il successo, se la gara non fosse stata fermata.

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L’appuntamento con la vittoria è rimandato alla seconda stagione, con il passaggio in Lotus: vince il Gp del Portogallo e conquista il primo dei suoi 41 successi in carriera. Saranno sei i successi con il team inglese, prima del trasferimento alla McLaren ed alla consacrazione. La scuderia di Woking sarà legata indissolubilmente al nome di Ayrton: vittorie a ripetizione, tre titoli mondiali ed il duello all’ultima ruota con Alain Prost, il suo grande rivale. Nel 1994 passa alla Williams: la monoposto non è molto competitiva e ci sono due ritiri nelle prime due gare. Arriva poi il 1° maggio, Imola, la curva del Tamburello, lo schianto ed il tragico annuncio. Per diventare leggenda.

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Google festeggia Ayrton Senna

Oggi avrebbe compiuto 54 anni uno dei più grandi piloti della storia della Formula 1: Ayrton Senna. Il fuoriclasse brasiliano, nato il 21 marzo 1960 a San Paolo, sarebbe probabilmente ancora nel mondo dei motori, se non avesse perso la vita in quel drammatico e purtroppo indimenticabile schianto dell’1 maggio 1994 ad Imola. Anche Google ha voluto festeggiare questa ricorrenza, con un Doodle esclusivo dedicato ad uno dei personaggi più amati nel mondo della F1 e dello sport in generale, entrato nella leggenda.

QUI LA MEGA GALLERY DELLA LEGGENDA DI AYRTON SENNA

La capacità di portare la sua monoposto sempre al limite, i duelli spettacolari in pista (soprattutto con Prost) e la sua clamorosa abilità nelle qualifiche, nel saper trovare sempre il momento ideale per piazzare lo spunto vincente, sono rimasti nella mente di tutti gli appassionati di Formula 1 e non solo. I suoi tifosi lo idolatravano e lo esaltavano per tutte le sue grandi imprese, ma anche gli avversari non potevano far altro che rispettarlo ed ammirarlo per un talento unico e sopraffino, per un pilota dotato anche di grandissima umanità e praticamente mai sopra le righe.

In 10 anni di carriera in Formula 1, i suoi numeri sono impressionanti: 41 vittorie, 80 podi, 65 pole position e tre titoli mondiali. E quel tragico incidente alla curva del Tamburello gli ha tolto anche la possibilità di scrivere ogni tipo di record nel libro del circus, come sarebbe stato destinato a fare. Ormai sono passati quasi 20 anni da quel giorno terribile, ma nessuno dimentica questo straordinario pilota e uomo. Buon compleanno, Ayrton.

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