GP Turchia: l'analisi degli uomini Ferrari



Soltanto tre punti all’attivo per la Scuderia Ferrari Marlboro nel Gran Premio della Turchia, frutto del sesto posto di Felipe Massa; Kimi Raikkonen ha concluso la gara in nona posizione.

Il primo giro della corsa è stato decisivo. Dopo una buona partenza Felipe era in quinta posizione ma poi, nel tentativo di superare Trulli in fondo al rettilineo principale, è stato passato anche da Rosberg. Le ultime curve del tracciato sono state determinanti anche per Kimi che, uscito largo dalla curva 9, è stato superato da Alonso all’entrata della 12 e poi, urtando la gomma posteriore della Renault, ha riportato il danneggiamento della parte esterna sinistra dell’ala anteriore ed è stato anche superato da Kubica. Poi, il passo di gara delle due F60 non è stato sufficientemente veloce per recuperare posizioni e la classifica al primo giro è rimasta invariata per i due ferraristi.

Stefano Domenicali: “Certamente ci aspettavamo di più da questo weekend, soprattutto dopo quanto avevamo visto fino a sabato mattina, quando il livello di competitività era piuttosto buono. Dobbiamo capire perché la prestazione della nostra macchina si è evoluta negativamente lungo l’arco dei tre giorni: il passo di gara visto oggi pomeriggio non era all’altezza non solo rispetto ai migliori ma anche nei confronti di altre squadre.

Dobbiamo continuare a lavorare sullo sviluppo della vettura per cercare di recuperare terreno, restando concentrati e senza farci prendere dallo scoramento per questa battuta d’arresto.”

Felipe Massa: “E’ stata una giornata molto difficile per noi. Dobbiamo accettare il fatto che il sesto posto era il massimo che potevamo ottenere perché non siamo stati abbastanza veloci per lottare con chi ci ha preceduto.

Dobbiamo continuare a spingere sullo sviluppo della macchina per recuperare quello che ci manca in termini di prestazione, già a partire dalla gara di Silverstone. Fin da venerdì è stato complicato trovare il modo di far lavorare bene le gomme: ad esempio, oggi le morbide sono sembrate andare meglio che nei giorni scorsi ma usarle già dalla partenza sarebbe stato un rischio perché il degrado, fino a ieri, sembrava essere abbastanza significativo.

Kimi Raikkonen: “Non è stata certamente la gara che ci aspettavamo e che volevamo fare. Il primo giro è stato decisivo per me: ho perso delle posizioni preziose e poi non è stato più possibile recuperare perché oggi non eravamo abbastanza veloci. In queste settimane abbiamo migliorato molto la nostra prestazione ma non siamo ancora all’altezza dei migliori, soprattutto in circuiti come questo.

Non è mai facile recuperare competitività perché gli altri, nel frattempo, non stanno mica fermi come sviluppo. Non dobbiamo reagire in maniera negativa dopo un weekend come questo ma continuare a restare concentrati e credere nelle nostre possibilità: sono sicuro che ritorneremo presto a lottare per i primi posti. Non sarà facile ma ho fiducia in questa squadra.”

Chris Dyer: “Siamo molto delusi perché ci aspettavamo di poter lottare per delle posizioni migliori. Dobbiamo capire perché abbiamo perso tanta velocità da un giorno all’altro. Oggi non siamo stati competitivi non soltanto nei confronti di Brawn GP e Red Bull ma anche rispetto a Toyota e Williams. Inoltre, l’andamento del primo giro è stato molto penalizzante per noi: non è un caso che la classifica delle nostre macchine al termine del giro 1 era identica a quella sotto la bandiera a scacchi”

Via | Ferrari Press

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