Ferrari, James Allison: "Sviluppo su tutti i fronti"

Si profila all’orizzonte il Gran Premio del Barhain di Formula 1, terzo atto della stagione agonistica 2014. La Ferrari cercherà di fare del suo meglio, ma il lavoro da compiere è tanto.

F1 Testing in Bahrain - Day Two

Molti compiti a casa per la Ferrari, dopo l’esito deludente delle prime due gare del campionato in corso. Anche se in Malesia sono stati compiuti dei piccoli progressi rispetto all’Australia, i segnali di miglioramento sono troppo timidi per impensierire chi si trova davanti. La Mercedes, al momento, sembra di un altro pianeta.

Se a Maranello non vogliono abbandonarsi a un altro rinvio delle ambizioni iridate, dovranno dare fondo alle loro energie per imprimere una svolta, accelerando il ritmo della ripresa. In caso contrario, si potrebbero perdere punti preziosi, difficili da recuperare. Gli uomini del team ne sono consapevoli.

La statistica della sfida del Barhain è favorevole alla scuderia del “cavallino rampante”, che sul tracciato di Sakhir ha vinto in quattro occasioni su nove, quindi nel 45% dei casi. Un bel poker di vittorie, che gli appassionati vorrebbero in crescita, già a partire da quest’anno. Il primo successo giunse nell’edizione inaugurale del 2004, con una magnifica doppietta siglata da Michael Schumacher e Rubens Barrichello.

FERNANDO ALONSO HA CHIUSO AL QUARTO POSTO LA SFIDA DI SEPANG

Intanto fra gli uomini in “rosso” il lavoro prosegue in modo febbrile, con l’obiettivo di recuperare terreno, migliorando le aree più deboli della monoposto, senza tralasciare gli altri. Il direttore tecnico James Allison, sul sito ufficiale della casa di Maranello, illustra così il quadro: “Siamo impegnati in modo costante e con la massima dedizione in tutte le aree di potenziale sviluppo. In Malesia abbiamo portato un aggiornamento che si è rivelato utile e ci ha permesso di avere una vettura più competitiva rispetto alla prima gara, ma tutta la squadra sa bene quanto grande sia ancora la sfida che ci troviamo davanti”.

Noi – aggiunge Allison – non stiamo trascurando nulla. Si è parlato molto dei nuovi propulsori sulle vetture 2014, ma raramente è stato detto che l’1% della potenza del motore non è poi così diversa nei suoi effetti sul cronometro dall’1% dell’efficienza aerodinamica”.

Sono previsti interventi su vari fronti, per migliorare l’intero pacchetto, in modo tale da aggiungere una marcia in più ad una monoposto che fino ad oggi non è riuscita ad eccellere. La crescita dell’efficienza della F14 T passerà da aerodinamica, power unit e meccanica. Basterà a raggiungere il vertice? I tifosi del “cavallino rampante” lo sperano. Anche i piloti, i tecnici, i meccanici e i manager della Ferrari si augurano che le cose vadano nel modo sperato. Vedremo!

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