Red Bull: nuove prove nella vicenda del flussometro

Gli avvocati della scuderia avrebbero ricevuto nuovo materiale probatorio, utile per rendere vittorioso il ricorso presentato dopo la squalifica di Ricciardo. Il pilota austrliano potrebbe quindi riottenere la seconda posizione del GP d'Australia.

2014_chris_horner

Red Bull sarebbe entrata in possesso di nuove prove e nuovo materiale con il quale è convinta di vincere il ricorso successivo alla squalifica di Daniel Ricciardo. Lo scrive Autosport. Il team austriaco potrà in tal modo dimostrare la propria innocenza, riconoscendo un malfunzionamento del sensore che regola l’afflusso di carburante (flussometro): i tecnici della FIA hanno determinato che la RB10 del pilota australiano avrebbe ricevuto più dei 100 litri/ora stabiliti dal regolamento tecnico.

Il sito non fornisce ulteriori dettagli e non rivela quale siano le carte ancora da scoprire. D’ogni modo Red Bull è sicura di poter riavere i punti e la seconda posizione al momento congelate: a Milton Keynes contestano la disparità fra i dati forniti dal sensore previsto dalla FIA (errati) e quelli raccolti dal sensore Red Bull (corretti). Per tal ragione il team manager ha ammesso che il materiale in possesso è decisamente significativo.

“Con il passare dei giorni la questione è diventata chiara – il commento di Chris Horner - Nuove prove sono emerse ed ora possiamo presentarci nell’aula di tribunale con nuove evidenze”. Il ricorso verrà discusso mercoledì 16 aprile.

  • shares
  • Mail