Fia-Fota, trovato l'accordo: un solo Mondiale nel 2010

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Come lasciavano prevedere gli ultimi indizi, è finalmente arrivato l'accordo tra la Fia e la Fota. Quindi nel 2010 non ci sarà nessun campionato alternativo. La Formula 1 si salva così dalla disintegrazione, che non avrebbe giovato a nessuno.

La prossima stagione vedrà ai nastri di partenza la Ferrari e gli altri top team, che si confronteranno con il regolamento del 2009, come chiedevano i membri dell'associazione dei costruttori. Quest'ultima registra un successo netto, firmato dal presidente Luca di Montezemolo.

La Fota incassa pure la rinuncia di Max Mosley a ricandidarsi alla presidenza della Fia nel mese di ottobre. Per i ribelli è un successo totale, che si coglie su tutti i fronti. Anche per il Circus è una buona notizia, perché ne preserva la natura di sfida tecnologica di frontiera. Lo schieramento del 2010 dovrebbe essere composto dalle otto squadre del sodalizio, più Force India, Williams, Campos Grand Prix, Manor e USF1.

Adesso che salta il budget cup, per i nuovi entrati si prospettano però tempi difficili, a meno di una loro defezione. Per evitare postumi conflittuali, il vecchio Max non si occuperà sin da oggi di Formula 1, lasciando la delega operativa al Senato della Federazione e alla Commissione per le nuove regole. Dal canto loro le scuderie resteranno sotto l'egida della Fia anche anche nei prossimi anni, mantenendo l'accordo con la Fom di Bernie Ecclestone, al quale continuerà a far capo la gestione dei diritti commerciali fino al 2012.

Ma le cose non resteranno come prima: ci sarà un nuovo Patto della Concordia, dove il peso specifico dei costruttori crescerà di importanza. Nell'elaborazione delle future norme, tecniche e finanziarie, i diretti protagonisti della sfida agonistica avranno un ruolo fondamentale. Sul fronte dei costi, l'obiettivo è una riduzione graduale. Come avevamo anticipato, in tutta questa vicenda l'unico dei due manovratori ad essersi salvato è stato Ecclestone, che dice: "Sono felice, ha prevalso il buon senso".

Il presidente dell'Aci Enrico Gelpi è soddisfatto di come sono andate le cose: "Vince lo sport. La Formula 1 si consolida anche grazie al pressing su Mosley. E' stata premiata la linea della fermezza di Montezemolo, per una disciplina che continuerà ad essere la massima espressione della tecnologia e della competitività motoristica".

Via | Gazzetta.it

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