Trofeo Rally Asfalto: all'Appennino Reggiano vince Felice Re



Un’altra edizione di spessore, la 33. del Rally Appennino Reggiano, quinto atto del Trofeo Rally Asfalto, svoltosi tra la serata di ieri e l’intera giornata odierna sulla lunghezza di otto prove speciali.

Organizzata come consuetudine da ACI Service Reggio, la più titolata manifestazione motoristica reggiana ha confermato la propria tradizione di gara tanto selettiva quanto affascinante, con le sue belle prove speciali incastonate sui monti che sovrastano la città.
Il successo (il suo primo del 2009) è andato al lombardo Felice Re, in coppia con Mara Bariani, su una Citroen Xsara WRC, bissando così quello del 2008 e rivalutando in pieno le sue quotazioni nel ranking di quest’anno dopo un avvio stagionale condizionato dalla sfortuna.

Re ha preso in mano le redini della gara dalla seconda prova speciale, la prima di oggi, dopo che l’aostano Elwis Chentre (Peugeot 206 WRC), andato al comando con il primo impegno cronometrato di ieri sera, è stato attardato di circa un minuto di prima mattina per via della rottura del cerchio posteriore sinistro, problema che ha pure danneggiato particolari della trasmissione, facendolo precipitare in ventunesima posizione.


Oltre a Chentre anche il lariano Paolo Porro (Ford Focus WRC) ha sofferto la gara, venendo subito attardato di circa due minuti nella stessa prova da una foratura (era precipitato in 49. posizione) e da quel momento in poi il duello per l’alloro ha riguardo quindi solo il futuro vincitore ed il rientrante pavese Matteo Musti, con una vettura gemella.

Durante il primo giro Re ha vinto due prove lasciandone una all’altro ed anche nella fase finale di gara sono state principalmente le scaramucce tra loro due a movimentare la giornata, oltre alle furiose rimonte di Chentre e Porro. Sotto la bandiera a scacchi Re ha dunque preceduto Musti, in debito di feeling con la World Rally Car francese, mentre sul terzo gradino del podio è alla fine riuscito a salire Porro che proprio in coincidenza dell’ultimo appuntamento con il cronometro.

Con questo successo Re si è rimesso in corsa per il titolo del Trofeo Rally Asfalto dopo un avvio stagionale sfortunato, Chentre invece, che ha terminato lontano dai posti importanti è comunque riuscito a rimanere al comando della serie, che tra quindici giorni si sposterà in Trentino, per il Rally San Martino di Castozza. Tra i grandi protagonisti del rally anche un reggiano, per la gioia dei tanti appassionati locali, come al solito molto caldi verso i propri conterranei. Si tratta di Roberto Vellani, con una Peugeot 207 S2000.

Il pilota di Quattro Castella, andato subito ai vertici assoluti con la prima prova speciale, ha poi saputo arginare le decise incursioni di un altro locale, Marco Bernardelli, con una Grande Punto Abarth S2000, fattosi pericoloso in special modo nella prima parte di oggi nonostante problemi di cambio. Vellani durante il primo giro di prove ha saputo tenere i nervi ben saldi arginando gli attacchi continui del rivale ed alla fine ha concluso tra gli applausi di tutti.

Dietro di lui Bernardelli, seguito dall’alessandrino Andrea Torlasco (Renault New Clio Sport), e settima piazza per il piacentino Franco Leoni con la sua Grande Punto Abarth S2000. Per tutta la gara ha sofferto l’iniziativa altrui, perdendo la sfida alla distanza contro Vellani.

In gruppo N vittoria sicura da parte di un altro locale tra i più in vista, Marco Belli, con una Mitsubishi Lancer EVO IX e sempre parlando in tema di reggiani, non è passata inosservata neppure la prestazione di Davide Gatti (Peugeot 206 S1600), anche lui in debito di ritmo per via di non correre più con frequenza e come lui merita l’elogio Andrea Ruffini (Renault Clio S1600): i due sono stati spesso in lotta regalando passaggi da manuale.

Sfortunato invece Antonio Rusce, con la Subaru Impreza WRC. Atteso ad una prova di forza dal pubblico amico, il pilota di Rubiera ha pagato certamente il fatto di non correre con assiduità ed ha anche lamentato, sulle prime battute di gara, problemi di assetto. Non ha potuto concludere la gara a causa di problemi alla frizione mentre stava per partire per l’ultima prova speciale, mentre sulla precedente era uscito leggermente di strada.

Grande bagarre tra i trofei monomarca: nel Renault Clio Top, dopo l’abbandono di Bizzarri (dopo PS 4) per il ritardo accumulato da una foratura (PS 3), la lotta per la vittoria si è spostata tra Torlasco (poi vincitore), Ferrari, Albertini ed il locale Ferrarotti. Tra le Citroen C2 R2 Max il confronto è stato animato da Vittalini, Montagna e Cesa, in casa Peugeot, con le nuove 207 R3T i duelli accesi sono stati tra Vescovi e Consigli e nel “Corri con Clio” dopo il ritiro del friulano Martinis il testimonio nel finale è passato in mano al piemontese Amorisco. In casa Suzuki Rallye Cup, l’aostano Sordi ha sempre guardato tutti dall’alto.

Soddisfazione da parte di ACI Service che ha visti riconosciuti i propri sforzi per allestire una gara che ha dovuto far fronte alle difficoltà della crisi economica, ma che allo stesso tempo ha dimostrato di saper ispirare al meglio il Trofeo Rally Asfalto.

CLASSIFICA FINALE : 1. Re-Bariani (Citroen Xsara WRC) in 1.07’18”7; 2. Musti-Biglieri (Citroen Xsara WRC) a 14”3 ; 3. Porro-Cargnelutti(Ford Focus WRC) a 2’31”3; 4. Vellani-Amadori (Peugeot 207 S2000) a 2’45”7; 5. Bernardelli-Milanesi (Grande Punto Abarth S2000) a 3’05”6;

Via | Comunicato Stampa

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