Fia, dubbi sull'arrivo di Todt alla presidenza

jean todt

Carlos Garcia, che è il più alto rappresentante spagnolo della Fia, dubita che Max Mosley stia lavorando per consegnare la cabina di comando della federazione a Jean Todt: "A meno che non sia diventato matto, non credo che appoggerà il francese, perché si sa da dove viene e a chi è legato". Come dire: farlo sarebbe come buttarsi la zappa sui piedi, anche se i rapporti tra il Napoleone d'oltralpe e la Ferrari non sono più idilliaci.

In ogni caso la voce continua a circolare, ma negli ultimi tempi ha ripreso quota l'ipotesi di una ricandidatura di Mosley, infuriato per come la controparte ha gestito la pace tra la Fia e la Fota, facendolo passare per dittatore sconfitto. Una linea mediatica che ha scatenato la rabbia del numero uno della federazione, spingendolo a dire: "Hanno ballato troppo presto sulla mia tomba".

La prospettiva di una sua ricandidatura ad ottobre pare, tuttavia, poco credibile, alla luce degli impegni assunti con l'associazione dei costruttori. Resta però il fatto che il nuovo atto della querelle ha generato processi di solidarietà verso Mosley, anche tra chi potrebbe aspirare alla sua poltrona, come lo stesso Garcia: "Quello che ha fatto Luca di Montezemolo è una dimostrazione della totale mancanza di rispetto nei confronti della Fia e del Consiglio Mondiale. Non appoggio Max Mosley fino alla morte, ma sono a favore, fino alla morte, del rispetto delle nostre istituzioni. Non mi sorprenderebbe se Max si ricandidasse. La cosa peggiore che si possa fare è lasciare un animale ferito. Luca è riuscito a far risorgere Max".

Via | F1grandprix.it

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