F1: Ecclestone choc su Hitler e Saddam Hussein

bernie ecclestone

Dopo Max Mosley, anche Bernie Ecclestone mostra segni di squilibrio diplomatico, che lo portano a un'uscita infelice, foriera di diverse polemiche. Il detentore dei diritti commerciali della F1 si è messo a ragionare sulla storia e sulla politica, con delle dichiarazioni choc. In un'intervista al Times, Ecclestone parla così di Hitler: "Suppongo sia terribile da dire ma, al di là di ciò che ha fatto, era nella condizione di poter comandare molte persone e di fare le cose. Alla fine si è perso, perciò non era un così buon dittatore".

Non meno sconvolgenti le dichiarazioni su Saddam Hussein: "I politici si preoccupano troppo delle elezioni. Abbiamo fatto una cosa terribile quando abbiamo sostenuto l'idea di sbarazzarci di lui. Era l'unico in grado di controllare l'Iraq. La stessa cosa si è verificata con i talebani: siamo andati li' senza avere un'idea della loro cultura. Probabilmente gli americani pensavano che la loro terra fosse un quartiere di Miami".

Poi aggiunge: "Ci sono persone che muoiono di fame in Africa e noi stiamo seduti senza fare niente, ma siamo coinvolti in cose in cui non dovevamo entrare". Il pallino del boss del Circus sembra però quello del potere assoluto, che torna ad emergere quando parla di Max Mosley. A suo avviso il presidente della Fia sarebbe stato un buon capo politico, come lo fu la "Lady di Ferro": "Mi piacciono i leader forti. Margaret Thatcher ha preso decisioni in corsa e portava a termine il suo lavoro. E' stata l'unica che lentamente ha costruito questo paese (Gran Breatagna, ndr.). Noi lo abbiamo lasciato di nuovo cadere in basso. Tony Blair e Gordon Brown cercano di accontentare tutti, in ogni momento. Max Mosley non sarebbe così e saprebbe fare un super lavoro. Lui è un buon leader. Non credo che il suo background sarebbe un problema". E' forse un modo per lanciarlo in un'altra carriera?

Via | Eurosport.com

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