Civm, Trento-Bondone: vince Baldi davanti a Merli

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Il nuovo re del Bondone è David Baldi. Il pilota fiorentino di Pontassieve ha scritto ieri pomeriggio per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro della cronoscalata più attesa del Campionato italiano e di quello europeo, grazie ad una prestazione che ricorderà per sempre. Si mangia le mani Christian Merli, secondo come un anno fa, che mai come stavolta ha avuto la vittoria a portata di mano.

Il pilota di Fiavé ha rotto la leva del cambio a tre chilometri dal traguardo, chiudendo comunque a un solo secondo e mezzo dal vincitore. Giornata poco fortunata per Simone Faggioli, il grande favorito: il toscano, compagno di scuderia di Baldi, ha toccato con un cerchio tra Candriai e Vaneze, quando stava letteralmente volando verso il nuovo limite della gara, chiudendo così solo al terzo posto. Cose che succedono, soprattutto quando si guida vicino al limite con l’obiettivo di abbassare i record, come sta facendo sistematicamente Faggioli in questa stagione.

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Dopo una nottata di pioggia battente, un cielo azzurro ha salutato la nuova giornata. Il bel tempo ha stimolato migliaia di spettatori a raggiungere sui tornanti del percorso chi ci aveva passato la notte sotto le tende e questo ha creato la cornice giusta per una giornata di sport da ricordare. Prima della partenza della classe D E2 SS 3000, quella che solitamente fornisce l’intero podio, il giudice di gara ha fermato i giochi per una decina di minuti, per agevolare il recupero di un veicolo rimasto incastrato sotto ad un guard rail.

Si è così creata una grande attesa, rotta dalla salita di Merli, il primo di questo drappello: Christian, nonostante la scarsa confidenza con un mezzo che comunque aveva già portato al successo a Verzegnis (la Lola B99 Cosworth messagli a disposizione da Franz Tschager), ha subito fissato intertempi di livello, giungendo al traguardo in 9’49”001, tre secondi in meno rispetto a quello che lo scorso anno gli era valso il secondo posto.

Poi arrivano al traguardo Franco Cinelli e Omar Magliona, ma non possono impensierirlo, visto che saranno quinto e sesto dietro al sorprendente ceco Milan Svoboda (Dallara Stv 32). Poi comincia il febbrile confronto degli intertempi: al quarto rilevamento Faggioli dà sette secondi a Baldi e allo stesso Merli, al quinto sette al primo e otto al secondo, al sesto e ultimo dieci a Baldi e undici a Merli. Poi sbatte con l’anteriore sinistro e la gomma si affloscia. Baldi piomba sul traguardo con il tempo di 9’47”46, Faggioli arriva lentamente.

Detto dei big, tra le biposto a normativa europea del gruppo E2/B ha fatto la voce grossa il bresciano Mirco Savoldi (Osella Pa 27/s), ma si è ben comportato anche il trentino Matteo Moratelli (Breda Bmw), tredicesimo assoluto e secondo di questa categoria, che ha visto il forfait lungo il percorso del favorito Adriano Zerla. Per quanto attiene il gruppo CN (sempre di prototipi si tratta) acuto di Michele Camarlinghi (Osella Pa21/s Honda), ottavo assoluto. Fra i trentini da ricordare la bella prestazione dell’intramontabile Walter Gottardi, che ha stabilito il proprio miglior tempo di sempre sul Bondone.

Nel gruppo GT c’era attesa per la sfida fra la Ferrari 575 di Leonardo Isolani e la F430 di Danny Zardo, vetture tradizionalmente in difficoltà a causa delle loro imponenti dimensioni su un tracciato così tortuoso: l’ha spuntata il secondo (undicesimo assoluto), con undici secondi di margine sul primo, che non ha digerito molto bene la sconfitta.

Fenomenale, e siamo passati alle E1, la prestazione di Roberto Di Giuseppe, che ha spinto fino al traguardo la propria performante Alfa Romeo 155 Gta in 10’38”983, un tempo mai fissato prima da un’auto di questa categoria in questa gara. L’assetto studiato per i tornanti e le nuove gomme lo hanno premiato anche con il nono posto assoluto. Nella classe fino a 3000 Fabrizio Pandolfi (Alfa Romeo 155 V6) l’ha spuntata su Marco Iacoangeli (Bmw 320i) per sette secondi dopo un testata testa sul filo dei centesimi, deciso solo negli ultimi sette chilometri.

Nel gruppo A il lagarino di Besenello Giorgio De Tisi ha sbaragliato la concorrenza con la sua Citroen Xara wrc preparata per i rally: 11’03”557 il suo tempo, 21° assoluto. Dietro a lui Maurizio Pioner (trentino di San Michele alla guida della Mitsubishi Lancer Evo VI), che si è preso la grande soddisfazione di tenere dietro Romy Dell’Antonia (stessa vettura), al quale potrebbe contendere il titolo italiano se solo partecipasse regolarmente al campionato: 11’17”007 il tempo del primo, 11’18”275 quello del secondo. È tornato a casa con il sorriso anche Diego Degasperi (Renault Clio S1600), il migliore nella classe fino a 1600, il cui tempo (11’39”00) è di assoluto rilievo.

Per chiudere il gruppo N. Quello di super Rudy Bicciato (Mitsubishi Lancer Evo IX), ancora una volta dominatore su questo percorso, e non solo, visto che sta dominando la classifica assoluta tricolore. L’altoatesino ha staccato il 27° tempo assoluto (11’13”35), lasciando a trenta secondi Guido Valle (Mitsubishi Lancer Evo VI). Bella giornata anche per Giovanni Regis (Renault Clio Rs) che nella classe fino a 2000 si è imposto con il tempo di 12’07”25.

La battaglia fra le vetture di scaduta omologazione, modelli troppo “giovani” per fare parte delle “storiche” ma non idonee per correre con le moderne, ha premiato Lucio Peruggini e la sua Lancia Delta S4 (un’auto da 500 cavalli studiata per i rally), alla sua prima apparizione sul Vason: è giunta al traguardo in 11’10”19, precedendo di una ventina di secondi la Bmw M3 di Andrea Biasiotto e di 37 secondi Lino Vardanega (Bmw M3 E36). Primo dei trentini Alessandro Mazzonelli su Renault Clio Williams, quinto assoluto.

Fra le vetture storiche si è imposto Petr Vondrak su March 752 Bmw F2 con il tempo di 11’07”47, unico iscritto nella classe 4-D3, al quale avrebbe potuto dare filo da torcere Mauro Nesti, assente per problemi tecnici dopo aver rotto il motore in prova sabato. Dietro al ceco troviamo Romano De Gan (Gi-Pi Sport Cosworth) con il tempo di 12’14”46, che ha vinto la sfida nella classe 3-C4. Roberto Zavarini su Porsche 911 Rs ha primeggiato nel gruppo 2 con il tempo di 12’27”. Al di là dei tempi, comunque, il pubblico ha potuto assistere alla sfilata di auto d’epoca straordinarie, come le Frazer Nash degli Anni Quaranta e Cinquanta, due delle quali guidate da driver inglesi.

Foto | Aci Sport Italia

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