GP Spagna F1 2014: resoconto in chiave Ferrari

L’esito della sfida di Montmelò è stato infelice per i colori del “cavallino rampante”, che non hanno brillato nella tappa iberica, con il sesto e settimo posto di Fernando Alonso e Kimi Raikkonen.

Spanish F1 Grand Prix - Race

Il Gran Premio di Spagna di Formula 1 ha confermato i limiti della Ferrari, che deve fare in fretta i suoi interventi sulla F14T, per evitare che i rivali scappino, costringendo gli uomini di Maranello a rinviare di un altro anno l’appuntamento con la gloria iridata.

Il titolo è l’unico obiettivo da inseguire, anche se in queste condizioni la prospettiva resta poco credibile. Al momento, infatti, la Mercedes è di un altro pianeta e l’unica cosa che può fare la Ferrari è limitare i danni, magari cercando di diventare la seconda forza in campo, cosa anche questa particolarmente complessa.

In Emilia Romagna si profila un lavoro duro e difficile, ma doveroso, per non sprecare un’altra stagione, facendo saltare la pazienza di molte persone.

GP Spagna F1 2014: le foto più belle

Il direttore tecnico Pat Fry è perfettamente cosciente del disagio. Ecco le sue parole sul sito ufficiale della casa di Maranello: “Cercheremo di sfruttare i due giorni di test in programma questa settimana per proseguire con lo sviluppo della F14T, nel tentativo di offrire ai nostri piloti un pacchetto più competitivo”.

Gp Spagna F1 2014: resoconto della gara

Se lo augurano anche i drivers, che non possono fare i miracoli con la monoposto attuale. La speranza, però, non è svanita. Le dichiarazioni di Alonso sono improntate alla fiducia: “Sicuramente nella mia gara di casa avrei voluto fare meglio ma sapevo fin dall’inizio che sarebbe stato difficile. Nelle due settimane che ci separano dal Gran Premio di Monaco continueremo a lavorare giorno e notte: certamente non ci si deve aspettare una macchina nuova, perché non si può pensare a una rivoluzione in così poco tempo, ma ce la metteremo tutta per migliorare in tutte le aree”.

E’ quello che spera pure Raikkonen: “Siamo lontani dal vertice. Anche se ci vorrà del tempo, faremo di tutto, perché sappiamo dove continuare a insistere se vogliamo migliorare”. L’importante, a questo punto, è capitalizzare al meglio gli sforzi, senza perdite di tempo nocive per le dinamiche della stagione.

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