F1, GP Germania: vince Webber davanti a Vettel

mark webber

La Red Bull conquista la seconda doppietta consecutiva della stagione, raccogliendo sul circuito del Nurburgring un risultato che rilancia le possibilità iridate dei suoi piloti, affermando la RB5 come riferimento prestazionale per tutti gli altri. Il successo è andato a Mark Webber, al suo primo gradino più alto del podio. Questo spiega l'entusiasmo del pilota australiano, che ha meritato il trionfo.

Un risultato non turbato dalla sanzione che gli è stata inflitta nelle fasi di avvio, per una irregolarità nei confronti di Rubens Barrichello. Alle spalle del vincitore ha chiuso il compagno di squadra Sebastian Vettel, che ha preceduto di pochi secondi il brasiliano Felipe Massa, con una Ferrari in netta ripresa. Quarto posto per Nico Rosberg, seguito dalle Brawn GP di Jenson Button e Rubens Barrichello, costrette a cedere punti di classifica ai diretti rivali. Ma andiamo alla cronaca della gara.

Quando scatta il via Webber viene affiancato da Barrichello, ma l'alfiere della Red Bull, con una manovra scorretta, entra in contatto con lui. Ne approfitta l'avversario, che passa al comando, proprio davanti all'autraliano. Ottimo lo spunto di Lewis Hamilton ed Heikki Kovalainen, che guadagnano diverse posizioni, grazie all'apporto del Kers. Il pilota finlandese della McLaren si insedia alle spalle del duo di testa, seguito a breve distanza da Felipe Massa, anche lui protagonista di una buona partenza.

Al quinto posto c'è Button, seguito da Vettel, Raikkonen e Sutil. L'inglese della Brawn GP supera presto Massa, mentre nelle retrovie il campione del mondo in carica resta vittima di una foratura che lo condurrà al ritiro. La coppia al comando fa subito il vuoto: al sesto dei 60 giri previsti il vantaggio sugli inseguitori supera già i 9 secondi, grazie all'effetto tappo di Kovalainen, che fa perdere 1"5 al giro a chi lo tallona a breve distanza. Impossibile superarlo, per effetto del Kers istallato sulla sua monoposto.

Nei passaggi successivi la situazione non cambia, con Barrichello e Webber sempre più lontani dai rivali. Intanto, nella stanza della direzione gara vengono studiati i filmati dello start, che fanno maturare la decisione di penalizzare l'australiano della Red Bull con un drive-through. La scelta dei commissari è ineccepile. Il Gran Premio sembra avviarsi verso il successo della Brawn GP, ma in Formula 1 non bisogna mai affidarsi all'apparenza.

Button apre la danza dei pit stop, seguito a breve distanza da Barrichello. Le due BGP 001, partite leggere, sono costrette a imbarcare benzina prima delle altre. Al 20° giro Webber, dopo aver perso circa 12 secondi per la sanzione, rientra al comando, ma deve ancora effettuare la prima sosta. Quando giunge metà gara la classifica vede al comando ancora Barrichello, con 3 secondi di vantaggio su Roberg (ancora senza pit stop). Terzo è Webber, seguito da Button e Vettel. In pista si registra un contatto tra Raikkonen e Sutil, che esce dalla corsia box in modo forse troppo imprudente.

Dall'andamento della sfida si intuisce che le Brawn si avviano verso le tre soste, compromettendo le possibilità di successo. L'ipotesi ottiene la sua conferma empirica e sancisce una nuova geografia dei valori. Al 40° passaggio Webber si trova al comando, con 20" su Vettel e 22" su Massa: un segno della buona condotta del ferrarista. Diverso il tenore dell'opera di Raikkonen, entrato in un tunnel senza uscita. Questa volta, a complicare le cose, ci pensa un problema al motore della sua F60, che lo costringe al ritiro. Il quarto posto è occupato da Rosberg, seguito da Barrichello e Button. Nella sosta finale, però, i due alfieri del team di Ross Brawn si scambiano le posizioni, per limitare i danni da erosione sul bottino del leader. La Red Bull conquista la seconda doppietta consecutiva. Agli altri non resta che ammetterne la superiorità.

GP Germania. Così alla bandiera a scacchi:

01. Webber Red Bull-Renault (B) 1h36:43.310
02. Vettel Red Bull-Renault (B) + 9.252
03. Massa Ferrari (B) + 15.906
04. Rosberg Williams-Toyota (B) + 21.099
05. Button Brawn-Mercedes (B) + 23.609
06. Barrichello Brawn-Mercedes (B) + 24.468
07. Alonso Renault (B) + 24.888
08. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) + 58.692
09. Glock Toyota (B) + 1:01.457
10. Heidfeld BMW Sauber (B) + 1:01.925
11. Fisichella Force India-Mercedes (B) + 1:02.327
12. Nakajima Williams-Toyota (B) + 1:02.876
13. Piquet Renault (B) + 1:08.328
14. Kubica BMW Sauber (B) + 1:09.555
15. Sutil Force India-Mercedes (B) + 1:11.941
16. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) + 1:30.225
17. Trulli Toyota (B) + 1:30.970
18. Hamilton McLaren-Mercedes (B) + 1 lap

Classifica piloti:

01. Jenson Button (Brawn GP) 68
02. Sebastian Vettel (Red Bull) 47
03. Mark Webber (Red Bull) 45.5
04. Rubens Barrichello (Brawn GP) 44
05. Felipe Massa (Ferrari) 22
06. Jarno Trulli (Toyota) 21.5
07. Nico Rosberg (Williams) 20.5
08. Timo Glock (Toyota) 13
09. Fernando Alonso (Renault) 13
10. Kimi Raikkonen (Ferrari) 10
11. Lewis Hamilton (McLaren) 9
12. Nick Heidfeld (BMW-Sauber) 6
13. Heikki Kovalainen (McLaren) 5
14. Sebastien Buemi (Toro Rosso) 3
15. Robert Kubica (BMW-Sauber) 2
16. Sebastien Bourdais (Toro Rosso) 2
17. Adrian Sutil (Force India) 0
18. Giancarlo Fisichella (Force India) 0
19. Kazuki Nakajima (Williams) 0
20. Nelsinho Piquet Jr (Renault) 0

Classifica costruttori:

01. Brawn GP 112
02. Red Bull 92.5
03. Toyota 34.5
04. Ferrari 32
05. Williams 20.5
06. McLaren 14
07. Renault 13
08. BMW-Sauber 8
09. Toro Rosso 5
10. Force India 0

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