Civm, i big pronti alla sfida della Limabetone

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Si stanno definendo gli ultimi dettagli per la prestigiosa Limabetone "Trofeo Fabio Danti", ottava prova del Campionato Italiano di Velocità in Montagna, in programma per il prossimo fine settimana, dal 17 al 19 luglio. La manifestazione di più alta titolazione nella provincia di Pistoia, una delle più importanti in assoluto dell'automobilismo toscano, propone quest'anno la novità di una nuova collocazione temporale.

Sono 125 gli iscritti alla gara, pronti ad affrontare con decisione gli otto chilometri tormentati da curve e tornanti abbracciati da una natura imponente, che dall'abitato di Ponte Sestaione arrivano alle porte dell'Abetone. Sotto i riflettori le due Osella FA 30 Zytek, sempre più padrone della scena tricolore con i due piloti fiorentini David Baldi e Simone Faggioli.

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Proprio quest'ultimo, cinque volte primo nella sfida, fu protagonista nel 2008 di una memorabile lotta sui decimi di secondo con il veneto Denny Zardo, che fece sua la gara, laureandosi Campione Italiano della specialità. Insidiosa la presenza del pistoiese Franco Cinelli, tre volte vincitore ed ottimo conoscitore del percorso, che userà tutti i cavalli della sua Lola Zytek.

Il sassarese Omar Magliona continuerà a cercare la conferma dalla sua Osella PA 27/S con motore Bmw, che ha fatto finora troppi capricci con il set up. Da tenere d'occhio anche Mirco Savoldi, che sull'Abetone salirà con la Lola Zytek F.3000. Fra le GT sarà da guardare la prova di Denny Zardo, su Ferrari F430, vincitore della scorsa edizione della corsa. Leo Isolani, con la grossa 575 GT1, cercherà di contrastargli il passo. A caccia di punti il campione in carica Marco Gramenzi, che cercherà di usare con profitto la Chrysler Viper per riprendere la terza posizione, sfuggita a Trento.

Grande la curiosità per la Ferrari 308 GTB Gruppo 4 in vetroresina chiamata a fare da apripista. La vettura è una delle poche uscite dalla linea di montaggio Ferrari/Scaglietti nel 1976 ( telaio no. 20457) e mai immatricolata, come i veri purosangue da corsa. Portata a Cormano (Milano) nelle officine dei Fratelli Facetti, storici preparatori e corridori di Lancia ed Alfa, debuttò al Giro d'Italia del 1977, per poi iniziare una serie di sviluppi e prove al fine di partecipare al Campionato Mondiale marche 1978.

La prima, grande performance fu alla 24 Ore di Daytona. Due le stagioni a pieno ritmo disputate dalla creatura, con la conquista, nel Campionato Mondiale Marche 1979, di metà dei punti per la casa di Maranello. La Stagione del 1980 fu l'ultima a livello mondiale della 308 GTB, con la partecipazione alla 6 Ore del Mugello ed alla 1000 Km di Monza.

Il modello portato all'Abetone riaccenderà il suo 8 cilindri dopo ben 10 anni di garage. Questo vero e proprio pezzo di storia sportiva dell'automobile italiana sarà affidato al gentleman pistoiese Luciano Matteucci, conosciuto con lo pseudonimo "Cafissi", ex pilota di rally negli anni settanta-ottanta, ancor oggi impegnato in gare di vetture d'epoca, nonché delegato regionale della Toscana del Ferrari Club Italia.

Via | Sistemacomunicazione.com

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