F1, Mosley conferma la sua uscita di scena

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Max Mosley conferma la sua intenzione di non ricandidarsi alla presidenza della Fia nelle elezioni del 23 ottobre. L'attuale capo dell'organo federale allontana così il rischio, temuto dalla Fota, di una sua marcia indietro: "Non scenderò ancora in campo, anche se da quando ho annunciato la mia intenzione di non ricandidarmi, lo scorso 24 giugno, ho ricevuto quasi 100 messaggi dai club membri della Fia che mi hanno chiesto di ripensarci. Un simile sostegno è molto gratificante, sono estremamente grato".

Mosley ribadisce il nome di chi potrebbe succedergli degnamente: "Credo che Jean Todt sia la persona giusta. Negli sport motoristici, è senza dubbio il miglior manager della sua generazione e probabilmente a livello assoluto. Le squadre guidate da lui hanno vinto il Mondiale Rally, la Parigi-Dakar, la 24 ore di Le Mans e, negli ultimi 15 anni, un Mondiale di Formula 1 dopo l'altro. È stato anche chief executive officer di una casa costruttrice di successo. Ha quindi l'esperienza per guidare un'organizzazione ampia e complessa, un requisito indispensabile per ogni futuro presidente della Fia".

Inoltre il vecchio Max crede che il francese non soffra alcun dipendenza psicologica verso le aziende con cui ha collaborato: "Non ha legami speciali con la sua ex compagnia, la Ferrari, e nemmeno con la Peugeot-Citroen, il marchio delle sue squadre di Rally e Le Mans. Lui tutelerebbe l'indipendenza della Fia. Se Todt accettasse, sarebbe la persona ideale per proseguire e ampliare il lavoro degli ultimi 16 anni". Per quanto lo riguarda, Mosley registra con piacere la volontà dei team di ridurre i costi. Questo era uno dei suoi grandi sogni.

Via | Eurosport.com

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