GP Monaco F1 2014: la gara in chiave Pirelli

Un’altra edizione della sfida in Costa Azzurra è andata in archivio, con il suo carico di atmosfere magiche e incantate.

pirelli

Il Gran Premio di Monaco di Formula 1 si è chiuso con una nuova doppietta Mercedes. A salire sul gradino più alto del podio è stato Nico Rosberg, che ha preceduto al traguardo il compagno di squadra Lewis Hamilton. Terzo posto alla bandiera a scacchi per Daniel Ricciardo, giunto con la sua Red Bull davanti alla Ferrari di Fernando Alonso, mentre l’altra “rossa”, condotta da Kimi Raikkonen, è finita nelle retrovie, per diverse circostanze sfortunate.

GP Monaco F1, la cronaca della gara

Proprio come lo scorso anno, Rosberg è stato in testa ad ogni giro del Gran Premio di Monaco, partendo dalla pole con le gomme P Zero Red supersoft prima di passare ai P Zero Yellow soft. Sin dall’inizio, il tedesco è stato in lotta con Hamilton, in una gara dove la gestione delle gomme e del carburante è stata fondamentale. Entrambi i piloti hanno effettuato la loro unica sosta al 25° giro, con Rosberg che è entrato ai box poco prima del compagno di squadra, approfittando, come molti, del periodo di safety car.

I primi sei si sono fermati tutti una sola volta; il pilota più in alto in classifica ad aver effettuato due pit stop è stato Romain Grosjean, su Lotus, che ha concluso la gara in ottava posizione. Il francese ha completato più di 50 giri con un unico set di supersoft.

La gran parte dei drivers ha iniziato la gara con le supersoft. Nico Hulkenberg, su Force India, è stato il migliore in classifica a partire con le soft: una strategia ad una sola sosta gli ha consentito di guadagnare ben sei posizioni e di arrivare quinto. Risultati maturati in un quadro imprevedibile come al solito, con safety car e incidenti ad animare ulteriormente la scena. Ora si guarda avanti, alla prossima tappa del cammino agonistico.

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