Fia, Todt auspica un confronto dignitoso per la presidenza

jaen todt

Pochi giorni fa abbiamo visto come Ari Vatanen abbia accusato Max Mosley e la Fia di scarsa imparzialità, per l'atteggiamento apertamente favorevole alla candidatura di Jean Todt, suo rivale nella corsa alla poltrona di comando della federazione. La presa di posizione dell'ex pilota è motivata dal desiderio di concorrere su un piano democratico e di parità con gli avversari.

Anche Todt si aspetta la stessa cosa, ma auspica un confronto senza polemiche: "Siamo a tre mesi dall'elezione del nuovo presidente Fia, spero che tutti i candidati si misurino con dignità, senza considerare la questione a livello personale e senza iniziare la campagna con le solite false accuse". Questo messaggio mira alla distensione, ma potrebbe produrre l'effetto opposto, visto che chiama in ballo il diretto antagonista, critico verso l'attuale numero uno della federazione, reo di aver indicato Todt come suo successore ideale.

Una cosa che ha fatto scattare il sistema difensivo dell'ex campione finlandese, spingendolo a denunciare il fatto. Niente di anomalo, quindi, nella sua reazione, anche se poi Vatanen si è spinto ad ipotizzare alcuni privilegi accordati dalla Fia al manager francese, come la possibilità di usare un aereo dell'organo sportivo, per una "campagna totalmente pagata e sostenuta dalla Fia". Inoltre l'ex rallista ha bollato la candidatura di Todt come una scelta dentro un sentiero vecchio, in un mondo che ha bisogno di un cambiamento radicale. Lui sente di rappresentare il nuovo, ma nutre dubbi sulle alternative in campo. Ecco spiegata la dichiarazione di monsieur Jean.

Via | Eurosport.com

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