GP Austria F1: la gara vista dalla prospettiva Ferrari

La sfida austriaca si è chiusa nel segno della Mercedes, confermando un primato difficile da scalfire. Per la Ferrari una gara senza podio.

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Il GP Austria F1 2014 ha proposto una nuova doppietta Mercedes. La scuderia tedesca è l’autentica dominatrice di questo campionato del mondo, che si tinge sempre più dei suoi colori. Gli onori della gloria sono andati a Nico Rosberg, vincitore della sfida di Spielberg, davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton.

Terzo posto al traguardo per Valtteri Bottas, seguito da Felipe Massa sull’altra Williams. Quinta e decima piazza per Fernando Alonso e Kimi Raikkonen, su Ferrari. Lo spagnolo del “cavallino rampante” si è reso protagonista di una gara costante e priva di errori, dove ha messo in mostra la sua tempra prestazionale, ma questo non si è tradotto in un risultato adeguato al comportamento in pista.

Davanti a lui hanno chiuso quattro vetture Mercedes, a riprova dell’attuale superiorità della power unit tedesca. A Maranello c’è molto lavoro da fare all’orizzonte, anche se i segnali positivi non mancano. Se Fernando ha gestito al meglio le sue risorse, Kimi ha faticato parecchio, finendo per l’ottava volta su otto gare alle spalle dell’interprete iberico delle “rosse”. Pur con tutte le attenuanti, c’è qualcosa che non va, mi pare evidente.

La stagione è lunga e tanti appuntamenti sono ancora da disputare, quindi gli eventuali progressi non hanno le gambe tagliate, ma Iceman deve crederci di più. Altrimenti corre il rischio di finire nel dimenticatoio.

GP Austria F1 2014: la cronaca della gara

Tornando alla gara di ieri, ecco le parole di Alonso, pubblicate sul sito ufficiale della Ferrari: “Credo di poter considerare quella in Austria come la mia miglior gara della stagione, perché finire a diciotto secondi dalla Mercedes in una gara senza safety car o eventi particolari è un buon risultato. Tenere dietro Hamilton era impossibile e la quinta posizione era davvero il massimo che avremmo potuto ottenere, perché le prime quattro vetture erano più veloci e hanno meritato di finire davanti”.

Noi –aggiunge lo spagnolo- abbiamo tirato per tutta la corsa senza problemi, e questo vuol dire che passo dopo passo stiamo migliorando. Certamente la strada è molto lunga ma l’obiettivo rimane sempre quello di far bene e guadagnare punti, ogni pista è una storia a sé e noi cercheremo di dare il massimo ovunque”.

Anche Raikkonen registra dei progressi nell’auto rispetto all’inizio della stagione, ma crede che ci sia molto lavoro da fare sulla F14T per conferirle maggiore velocità. Su questo punto ha perfettamente ragione, ma lui deve fare meglio nel confronto con il compagno di squadra, capace di spremere in modo efficace il potenziale della monoposto.

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