GP di Monza: il senato boccia la proposta della Regione

La norma è stata ritenuta inammissibile perché priva di copertura finanziaria. A rischio gli investimenti per ammodernare il circuito.

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Il Senato ha respinto la proposta avanzata dalla Regione Lombardia, volta a defiscalizzare gli investimenti e necessaria per consentire alla Regione stessa ed ai Comuni di Monza e Milano di entrare nella gestione del circuito. Lo scrivono i nostri colleghi di autoblog. In questo modo diventerà piuttosto complicato investire quei 20 milioni di euro necessari per rimettere a norma ed ammodernare l'impianto. La Regione vuole che questa somma non venga tassata. Il Senato però ritiene che la manovra sia tecnicamente inammissibile, in quanto priva della necessaria copertura finanziaria.

L’operazione è stata così bocciata in Commissione di Bilancio. Era un sub-emendamento alla Legge di Stabilità, il quale avrebbe dovuto autorizzare l’investimento di una cifra esente-tasse. Fabrizio Sala, assessore regionale, ha poi spiegato che la copertura finanziaria non sarebbe stata nemmeno necessaria.

Senza questa norma, il passaggio di proprietà dai Comuni alla Regione Lombardia sarebbe soggetto a tassazione e questo trancia di netto tutte le risorse che erano state destinate all’operazione, circa 20 milioni di euro. Non diventando proprietaria dell’area, la Regione Lombardia non sarebbe in grado di intervenire finanziando il rilancio di quel comparto.

Regione Lombardia è già comproprietaria del comparto Villa Reale e Giardini ma voleva entrare nella proprietà anche del Parco e dell’Autodromo per sostenere il progetto di rivalutazione ambientale e di rilancio dell’Autodromo stesso, anche per garantire lo svolgimento del Gran Premio di Formula 1 dopo il 2016

La Regione Lombardia in soccorso del GP di Monza

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Il Presidente della Regione Lombardia ha garantito che intende entrare nella proprietà del Parco di Villa Reale a Monza "per assicurare l'intervento di messa a norma delle strutture e garantire che il Gran Premio rimanga anche dopo il 2016". Lo ha annunciato Roberto Maroni, alla guida del Pirellone, rispondendo in questo modo alle perplessità sollevate nei mesi scorsi da Bernie Ecclestone: il manager inglese ha sollevato dubbi sul futuro del GP brianzolo, ritenendolo troppo costoso e poco redditizio. Allo stesso tempo il Ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ha lanciato un appello affinché venga inserito nella legge di stabilità un emendamento che permetta la 'neutralizzazione fiscale' dell'operazione. La Repubblica spiega che

il Parco è proprietà indivisa del Comune di Monza e del Comune di Milano. Entrando, la Regione dovrebbe versare un'imposta di registro del 10 per cento del valore della sua parte

equivalente a circa 10 milioni di euro. La situazione non lascia tranquillo Roberto Scanagatti, primo cittadino di Monza, secondo cui ‘se la Regione entra, la garanzia del Gran Premio ci sarà. In caso opposto vedo nubi all'orizzonte’. Scanagatti ritiene che si possa comunque trovare un modo per chiedere al Pirellone un ‘piano di investimenti triennale che metta in campo circa 70 milioni’, grossomodo il valore della quota del Parco di cui la Regione diventerebbe proprietaria.

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Ecclestone cancella Monza: la Regione Lombardia insorge

F1 Grand Prix of Italy - Race

Bernie Ecclestone attacca, Monza e la Regione Lombardia rispondono. Lo spettro della cancellazione del Gp d’Italia, ventilato ieri dal boss della Formula 1, ha subito scatenato la reazione di politici ed appassionati italiani, soprattutto della zona del circuito. “Le dichiarazioni di Ecclestone sono sprezzanti nei confronti dello storico circuito – ha detto Roberto Scanagatti, sindaco della città brianzola – Bernie ha fatto il suo tempo e sarebbe ora lasciasse posto a qualcun altro. Il Gp non si tocca”.

F1 GP SILVERSTONE 2014: ORARI E PROGRAMMAZIONE TV

Più o meno la reazione simile da parte della Regione Lombardia, con le parole del consigliere Maria Teresa Baldini: “Cancellare Monza è inaccettabile, un grave danno morale ed economico alla comunità brianzola e a tutti gli appassionati”. In tanti puntano sulla storia e sulla tradizione del circuito alle porte di Milano: assieme a Silverstone, infatti, è l’unica gara da sempre presente nella storia della Formula 1. Sin da quando il circus è nato, nel lontano 1950, e per tutti i campionati del mondo seguenti, con l’unica eccezione del 1980, quando si corse ad Imola.

Come già fatto ieri dall’assessore allo sport (ed ex olimpionico) Antonio Rossi, c’è chi si appella al premier Renzi: “Il Governo e tutte le istituzioni sono chiamate a schierarsi compatte e senza distinzioni a difesa del Gp – ha detto Dario Allevi, presidente della Provincia di Monza e Brianza - un patrimonio di sport, di prestigio e di fascino che appartiene all'intero Paese”. Ed appelli sono arrivati da ogni parte d’Italia: dal sindaco milanese Pisapia, al numero 1 del Coni Malagò. Tutti per difendere il Gp di Monza, un patrimonio dello sport (e non solo) italiano.

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Ecclestone: "Monza, dopo il 2016 bye bye"

F1 Grand Prix of Monaco

Non è la prima volta, ma certamente leggerlo non fa piacere e mette un po’ di ansia agli appassionati italiani di Formula 1. Bernie Ecclestone vuole cancellare il Gp di Monza, al termine dell’attuale contratto in scadenza nel 2016. Il patron della Formula 1, al momento impegnato nel processo con l’accusa di corruzione a Monaco, usa parole durissime nei confronti dell’appuntamento italiano del circus e chiude con un “dopo il 2016, bye bye...”, non certo positivo per il futuro della storica gara lombarda.

F1 2015: TUTTE LE NOVITA' REGOLAMENTARI

I problemi sono di natura quasi esclusivamente economica, come rivela proprio lo stesso Big Bernie: “Non credo che faremo un altro contratto – ha detto in un’intervista alla Gazzetta dello Sport – il vecchio è stato un disastro per noi dal punto di vista commerciale”. E, dunque, c’è l’ipotesi di non disputare più questa gara, l’unica assieme a Silverstone da sempre presente nel calendario della Formula 1 sin dal 1950, quando nacque il campionato mondiale. Restano due anni di tempo per far cambiare idea ai vertici del circus.

Ma, nel malagurato caso di addio, verrebbe eventualmente sostituita con un altro appuntamento in Italia? Montezemolo aveva aperto all’ipotesi di una gara al Mugello, dove da anni si disputa il Motomondiale, ma Ecclestone è piuttosto perplesso: “Non ho ricevuto alcuna proposta”. E, dunque, ci sarebbe davvero il rischio di non avere più un appuntamento italiano nel Mondiale di Formula 1. Anche se a noi pare difficile, se non altro per la presenza della Ferrari, ritenuta dallo stesso Bernie “una passione mondiale”.

E' arrivata immediata la reazione della Regione Lombardia, tramite una nota dell’assessore allo sport Antonio Rossi: “Le dichiarazioni di Ecclestone sul Gp di Monza sono preoccupanti – si legge - come assessore regionale chiedo l’intervento del Governo per aiutarci a tutelare il Gran premio d’Italia, che ha scritto la storia sportiva della Formula 1 e che, soprattutto, muove un importante indotto economico e di posti di lavoro per il territorio”. Ma chissà se questo interessa ai vertici del circus...";}}

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