F1, Kimi Raikkonen: "La Ferrari è qualcosa di speciale"

Mentre gli occhi degli appassionati sono puntati sul Gran Premio di Germania di Formula 1, prossimo atto della stagione agonistica 2014, Kimi Raikkonen si è concesso una piccola divagazione.

Kimi Raikkonen ha preso parte ad una gara di trattorini tosaerba nelle campagne intorno a Silverstone. Sui saliscendi della collina scelta per la singolare sfida, che ha fatto furore su internet, il pilota finlandese della Ferrari si è confrontato con Johnny Herbert, Anthony Davidson e Martin Brundle, prevalendo al traguardo.

Al termine della competizione, Raikkonen è stato intervistato da Brundle, cui ha confermato il proprio attaccamento all’universo del “cavallino rampante”, nonostante la stagione non stia andando al meglio. Per Iceman la Ferrari è più di qualsiasi altro team e non ci sarebbe stata scelta migliore. Il mito di Maranello ha un valore aggiunto di inimitabile prestigio.

Guarda le foto del GP Silverstone F1 2014

Come in uno spettacolo teatrale la presenza di un grande attore eleva la qualità della per-formance offerta al pubblico, così nel mondo dei Gran Premi l'avere in griglia di partenza nomi importanti come quello della Ferrari migliora il giovamento emotivo per gli appassionati, che possono gustare un supplemento di contenuto, in termini di spessore sportivo e sensoriale.

Superfluo sottolineare come l'assenza dei bolidi del "cavallino rampante" renderebbe molto più povera la griglia di partenza, indebolendo in modo marcato l'appeal della serie, che si lega in modo intimo alla partecipazione delle "rosse", la cui fama non conosce confini, scatenando entusiasmi in ogni angolo del mondo.

Le monoposto di Maranello hanno un fascino speciale, anche quando non vincono. Averle in pista è un'assicurazione sulla vita per l'universo dorato del Circus, che non potrebbe compensare con nessun investimento promozionale l'eventuale assenza dei bolidi emiliani.

Ecco perché nessuno può ipotizzare una Formula 1 senza Ferrari, che equivarrebbe a un contenitore privo di anima e di storia, pur in presenza di altre scuderie che hanno svolto un ruolo importante nell'enciclopedia del Circus.

Non è un discorso soggettivo, anche se potrebbe sembrarlo. Dubito che qualcuno possa mettere in dubbio il valore aggiunto delle "rosse", a prescindere dalla fede sportiva personale. Nessun marchio del mondo dei Gran Premi vanta, infatti, le credenziali e il potere di richiamo dei gioielli di Maranello.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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