Gp Ungheria F1 2014: la gara in chiave Pirelli

Il Circus torna in attività, a pochi giorni dalla sfida di Hockenheim, che ha consegnato un nuovo successo alle Mercedes, autentica dominatrice della stagione.

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Motori pronti a rombare per il GP Ungheria F1 2014, in programma domenica a Budapest. L'undicesima prova del calendario iridato 2014 è attesa con molta curiosità dai tifosi e dagli addetti ai lavori, che vogliono verificare la geografia dei valori in questo scenario agonistico.

Il round magiaro sarà ospitato sul circuito dell'Hungaroring, con la sua planimetria stretta e tortuosa, senza frenate importanti, dove i sorpassi sono estremamente difficili, anche se nel 2003 il rettilineo principale è stato allungato.

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L'appuntamento giunge all'orizzonte ad appena una settimana dalla gara di Hockenheim, vinta da Nico Rosberg su Mercedes. Il pilota tedesco della “stella” punta a ripetersi, ma dovrà fare i conti con le ambizioni dei rivali, a partire dal compagno di squadra Lewis Hamilton, che occupa la piazza d’onore in classifica mondiale, proprio alle sue spalle.

Si profila un weekend agonistico dove la conquista della pole potrebbe risultare più utile che altrove, per la difficoltà nei sorpassi che presenta l'impianto ungherese. I favori del pronostico vanno alle “frecce d’argento”, ma dovremo aspettare ancora qualche giorno per vedere come andrà a finire.

Gp Ungheria F1 2014: orari, meteo e diretta tv Rai e Sky

L’Hungaroring è un tracciato permanente con tante caratteristiche da circuito cittadino: curve strette e tortuose e una superficie a basso grip. Le gare si sono svolte spesso sotto il caldo, ma la pioggia è stata più volte una variabile importante.

Pirelli porterà a Budapest gli pneumatici P Zero bianco medium e P Zero giallo soft. Questa combinazione è stata scelta per fornire il miglior compromesso tra prestazione e resistenza, anche in considerazione delle possibili elevate temperature ambientali. Sebbene l’Hungaroring non sia particolarmente esigente sugli pneumatici, una serie di curve praticamente ininterrotte fa sì che le mescole non abbiano tempo sufficiente per raffreddarsi nel corso di un giro.

Ecco le parole di Paul Hembery, Direttore Motorsport Pirelli: “L’Ungheria è famosa per il suo circuito insidioso, dove è difficile sorpassare e anche trovare un assetto che risulti ideale per l’intero giro. Data la difficoltà di sorpasso, è la strategia a giocare un ruolo determinante, in quanto offre una delle poche opportunità per guadagnare posizioni in pista. Siamo fiduciosi sulla nostra prestazione in qualsiasi condizione ambientale.
Le mescole che portiamo in Ungheria sono leggermente più dure che in Germania, per fare fronte all’elevata richiesta tecnica: ci aspettiamo una strategia a due soste, come nella maggioranza dei GP, ma avremo un’idea più chiara dopo le prove libere di venerdì
”.

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