Focus: Salica Gt, sportiva inglese dura e pura

salica

La linea della carrozzeria non è certo raffinata, per questo nessuno oserebbe sfilare al concorso di eleganza di Villa d’Este. Troppi dettagli risultano eccessivi e anche l’immagine generale non è convincente. Guardandola si respira un senso di provvisorietà che non fa onore alla sua dotazione tecnica, ben più compiuta della forma.

Anche se la vettura è come un cantiere aperto, dove il produttore si riserva di intervenire per applicare gli aggiornamenti maturati nel tempo, la base di partenza è in grado di soddisfare il palato dei seguaci dei track day. Il telaio in acciaio e materiali compositi è già un ottimo argomento per dare corpo alle tesi di quanti sostengono la bontà costruttiva del modello.

salica
salica
salica
salica

Questa soluzione, che riduce il peso a 1.025 kg, non è l’unico punto di forza, perché anche il V6 da 3.5 litri, sovralimentato con due turbocompressori, sfodera della buone credenziali. E’ sufficiente dire che la potenza raggiunge i 507 cavalli e la coppia i 62.2 kgm. Tanta grinta viene trasmessa alle ruote posteriori con l’aiuto di un differenziale autobloccante Quaife, che svolge bene il suo lavoro.

Per rendersi conto di quanto la Salica Gt sia persuasiva sul fronte prestazionale (almeno in linea retta), bastano due dati: velocità massima di 306 km/h e accelerazione da 0 a 100 in 3.2 secondi. Anche i freni Ap Racing sono all’altezza della situazione, garantendo un valido mordente.

Se poi si aggiunge che il cambio manuale a sei rapporti segue l’impostazione transaxle, per bilanciare al meglio le masse, diventa semplice cogliere lo spirito della sportiva inglese, disponibile in versione coupé e targa. Di controlli elettronici di stabilità neanche a parlarne, perché estranei alla sua filosofia, votata alla purezza caratteriale. Ma le possibilità d’uso sono molto limitate.

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: