Focus: Aeon GT3 Aero, auto sportiva da track day

aeon

La passione per la bella guida spinge gli appassionati a cercare dei modelli particolari, qualche volta sconosciuti al grande pubblico. E’ il caso della GT3 Aero di Aeon, una barchetta inglese concepita per la pista ma suscettibile di impiego stradale, a condizione che si abbia una buona disponibilità a sopportare i limiti di un’auto così specializzata. Un prezzo che gli acquirenti saranno ben lieti di pagare, sull’altare delle emozioni che un simile oggetto è in grado di elargire.

Il suo punto di forza è nella leggerezza, favorita dalla carrozzeria in vetroresina con alettone in fibra di carbonio. Questo rivestimento, aerodinamicamente efficace, si sposa con un telaio tubolare in acciaio di vecchia scuola. Le sospensioni sono a quadrilateri deformabili, per assecondare la vocazione agonistica della vettura, che emerge già da ferma.

aeon
aeon
aeon
aeon

La linea sfacciata e le porte a scorrimento verticale sono due sintomi della sua indole, poi confermata dall’abitacolo a tre posti, con cockpit mediano, come sulla McLaren F1. Nell'allestimento più estremo l’energia dinamica giunge da un motore Audi, fortemente rinvigorito dal turbocompressore Garrett. Il suo repertorio tecnico comprende pistoni forgiati, alberi con camme dal profilo spinto e altri dettagli finemente trattati.

Grazie alle modifiche al propulsore 20v si ottengono 430 cavalli e 44.3 kgm di coppia, per dei valori specifici di grande spessore. Questo cuore vitaminizzato è disposto in posizione centrale, come si conviene a un mezzo idealmente vicino ai bolidi da corsa. Al resto concorre il peso di 725 kg, perfetto per una marcia agile come quella di una gazzella. Le prestazioni di alto profilo sono testimoniate dalla velocità di punta, prossima ai 290 Km/h.

Anche l’accelerazione lascia a bocca aperta, con un passaggio da 0-100 in soli 3”2: un tempo che solo le vetture più dotate riescono ad eguagliare. Il lavoro dell’impianto frenante, con dischi di grandi dimensioni e pinze a quattro pistoncini, è reso meno gravoso dalle masse in ballo. Un vantaggio che si coglie soprattutto nell’uso più esasperato. Davvero difficile annoiarsi nei track day con la creatura dell’azienda di Keith Wood e John Hewitt.

Via | Supercar.net

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: