Civm, tris di Baldi alla Pedavena Croce d'Aune

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La Pedavena Croce d’Aune, undicesima prova del campionato Italiano Velocità Montagna, è stata una sfida densa di emozioni. La corsa bellunese, disputata su un tracciato divertente e guidato, è stata vissuta con entusiasmo dal pubblico.

Il fiorentino David Baldi ha vinto la battaglia, al volante della Osella FA 30 Zytek, firmando il terzo successo stagionale da quando ha debuttato con la nuova prototipo monoposto. Saltato il duello con il compagno di squadra Simone Faggioli, perché il campione europeo non è riuscito a schierarsi a causa dei problemi sorti durante la sostituzione dei rapporti al cambio.

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Baldi ha così riaperto l’avvincente lotta per il tricolore, riportandosi in testa alla classifica ed aumentando di molto le speranze di gloria. Tutto sarà deciso il 4 ottobre in Sardegna, alla Iglesias-Monte S. Angelo. Il secondo posto è quindi andato al sempre più sorprendente Lorenzo Mossucca, che ha portato la Lola Zytek del Team Cinelli in mezzo ai big del massimo campionato.

Terza piazza per l’inossidabile ed esperto Franco Cinelli, anche lui al volante della Lola Zytek di F.3000, con la quale ha prodotto un’ottima prestazione in gara. La top five è completata da due piloti con licenza straniera: l’ungherese Laszlo Szasz (Reynard F. Nippon) e il tedesco Georg Plasa (Bmw Judd).

Fabrizio Pandolfi si è aggiudicato il confronto in gruppo E1 Italia, con una straordinaria prestazione sull’Alfa 155 V6, inarrivabile per la concorrenza. In GT si è messo in luce Danny Zardo, neo Campione Italiano di gruppo su Ferrari F430. Il trevigiano ha rintuzzato gli attacchi di Leo Isolani che, con la Ferrari 575, ha fatto il possibile per togliere al rivale la soddisfazione del gradino più alto del podio. Terzo posto di classe per il teramano Marco Gramenzi, su Chrysler Viper GT2.

Classifica dei primi 12:

01. David Baldi (Osella FA 30 Zytek) in 4’53”728
02. Mossucca (Lola Zytek) a 6”148
03. Cinelli (Lola Zytek) a 9”594
04. Szasz (Reynard F. Nippon) a 17”051
05. Plasa (BMW Judd) a 20”311
06. Leogrande (Gloria C8 Kawasaki) a 25”956
07. Camarlinghi (Osella PA 21/S Honda) a 26”818
08. Pandolfi (Alfa 155 V6) a 29”105
09. Moratelli (Breda BMW) a 30”947
10. Zardo (Ferrari F430) a 32”262
11. Dessì (Osella PA 21/S Honda) a 33”118
12. Giuliani (Lancia Delta EVO) a 33”339

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