Totò Riolo vince su Porsche l'Elba storico

riolo

Il siciliano Totò Riolo, in coppia con Carlo Canova (Porsche 911 RS), è il vincitore del XXI Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy, ottava prova del Campionato Europeo Rally Storici e undicesima della serie tricolore della specialità.

Articolata su quattordici Prove Speciali, la prova isolana, corsa su strade che nel passato hanno scritto pagine di storia sportiva, si è rivelata tanto avvincente quanto tirata, elevando notevolmente la forza del pilota di Cerda (Palermo), portacolori della Scuderia Ateneo.

Quest'ultimo ha preso la testa della classifica dalle prime sfide con il cronometro, corse nella serata di giovedì, riuscendo a piegare la resistenza degli avversari con in testa il sammarinese Marco Bianchini, assecondato da Emanuele Baldaccini, su una splendida Lancia Stratos . E' stato proprio quest'ultimo equipaggio quello che ha visto più da vicino il vincitore, anche se il divario finale è stato di 44".

Riolo ha così riscattato la sfortuna sofferta nella passata edizione, quando fu costretto al ritiro per rottura mentre gravitava nell'attico della classifica. Il podio assoluto della gara rispecchia anche quello del secondo raggruppamento. Il terzo gradino è andato al lombardo Lucio Da Zanche (Porsche 911), autore di una prestazione estremamente regolare, sempre nei quartieri alti della classifica.

Nel terzo raggruppamento la gara ha vissuto momenti incerti, con alcuni avvicendamenti al comando. Alla fine ha prevalso il pratese Andrea Stefanacci, anche lui su una Porsche 911. Il pilota del Rally Club Sandro Munari ha duellato a lungo con Marco Raul Domenicali (Porsche 911), sino a quando, dopo la dodicesima delle quattordici prove in programma, quest'ultimo ha gettato la spugna per una doppia foratura.

Dietro a Stefanacci, al termine di un'accesa e spettacolare bagarre, ha concluso Enrico Brazzoli (Porsche), emerso dalle retrovie dopo un inizio di gara condizionato da problemi al cambio. Il driver biellese ha avuto ragione dell'alessandrino Pierangelo Rossi (Porsche), con un attacco vibrante nella fase finale del confronto. Non ha invece brillato il norvegese Walter Jensen (Porsche), con una prestazione opaca a causa di alcuni errori di guida e di errate scelte di gomme in avvio della giornata di ieri.

Pure il sammarinese Graziano Muccioli (Porsche) ha corso al di sotto delle aspettative, senza mai entrare nel vivo del confronto, rallentato anche dall'indisposizione fisica della copilota durante la prima tappa. Risultati di spessore si sono avuti dal livornese Giovanni Galleni (Opel Ascona 400), dall'aretino Bertelli (id.), pur debilitati dalla minor potenza delle loro vetture contro le numerose Porsche presenti, dotate di una cavalleria più poderosa.

Di alto livello anche la progressione del palermitano Giuseppe Trinca, rinvenuto con forza dalle retrovie ed entrato con merito nella top ten assoluta, in coincidenza con la prova conclusiva. Importante anche la gara dell'altro siciliano Maurizio Plano (Porsche) che ha siglato il miglior scratch nella prova di chiusura. Il primo raggruppamento ha visto la vittoria dell'alessandrino Luigi Capsoni e della sua Alpine Renault A110.

Capsoni è andato al comando verso il termine della prima giornata, rilevando il fiorentino Andrea Polli (Lotus Elan), attardato dalla rottura della leva del cambio. Al posto d'onore ha concluso Antonio Parisi (Porsche), terzo è giunto Polli e dietro a lui il siciliano De Luca (Porsche), che dopo un inizio di rally in gran forma ha dovuto cedere il passo alla concorrenza nella prima tappa, per problemi al cavo dell'acceleratore.

Tra gli elbani i migliori sono stati Volpi-Costa (Volkswagen Golf Gti) e Galullo-Calandriello, questi ultimi attardati nel finale da problemi alla frizione. Si sono registrati anche alcuni ritiri eccellenti, tutti nella prima tappa: dal romagnolo Bruno Bentivogli (Alfa Romeo GTV), fermato dal motore, al senese Salvini (Porsche 911), tradito dal cambio durante la terza speciale, dopo che era riuscito a concludere a pari merito con Riolo la seconda, all'austriaco Harrach (Mitsubishi Lancer), fermo per causa della trasmissione.

Aggiornamento

La classifica finale del Rally, dopo la bandiera a scacchi sventolata sul lungomare di Marina di Campo, ha subìto una modifica, a causa dell'esclusione del concorrente numero 18, Andrea Stefanacci (Porsche 911), vincitore del terzo raggruppamento. La decisione del collegio dei commissari sportivi, diffusa alle 18.30, ha descritto l'esclusione a causa della non conformità della carreggiata posteriore, la quale eccede il massimo permesso dal regolamento FIA di 33 mm.

Il concorrente ha dichiarato di non ricorrere in appello e la classifica finale del terzo raggruppamento è stata quindi modificata come segue: 01. Brazzoli (Porsche 911); 02. Rossi (id); 03. Galleni (Opel Ascona 400).

Via | Press Office

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