Sentenza Fia sul caso Renault, reazioni di Gelpi e Piquet

gelpi

Enrico Gelpi valuta positivamente la sentenza emessa dal Consiglio Mondiale sui fatti di Singapore 2008, per l'incidente tramato dai box della Renault allo scopo di favorire la rimonta di Fernando Alonso. Ricordiamo che il collegio giudicante ha radiato a tempo indeterminato Flavio Briatore, ex team principal del team francese, infliggendo cinque anni di squalifica a Pat Symonds e due anni di pena con la condizionale alla Règie.

Dice il presidente dell'Aci: "La sentenza è congrua alla gravità dell'accaduto, ingiustificabile e fuori da qualsiasi etica. E' stata punita in modo adeguato un'inaudita frode sportiva, che poteva avere anche gravi conseguenze sull'incolumità del pilota coinvolto, degli altri corridori in gara, dei commissari e del pubblico". Resta comunque il rammarico per la responsabilità di un italiano nella triste vicenda.

Proprio al nostro connazionale vanno le accuse di Nelson Piquet Junior, che si toglie qualche altro sassolino dalla scarpa dopo la condanna del suo ex manager: "Sono stato usato da Briatore, poi mi ha gettato via e coperto di ridicolo. Non mi aspetto di essere perdonato e non mi aspetto che tutto questo venga dimenticato, ma almeno ora la gente potrà trarre le conclusioni sulla base di quello che è realmente accaduto".

Poi Nelsinho aggiunge: "Sono sollevato dal fatto che l'indagine della Fia si sia conclusa. La cosa più importante è che non si ripeta più una cosa simile. Dopo aver coronato il sogno di diventare pilota di Formula Uno mi sono trovato in balia di un uomo che non aveva a cuore il mio futuro. Il suo vero carattere è ormai svelato. Dall'episodio del GP di Singapore mi ha isolato e mi ha spinto fino al punto più basso che avessi mai raggiunto. Ora che sono fuori da tale situazione non posso credere di aver accettato il piano, ma quando mi è stato chiesto non ero nelle condizioni di rifiutare".

Nelle sue dichiarazioni il giovane figlio dimentica di essere stato graziato, in cambio delle accuse all'ex capo. Come ha fatto notare qualcuno, infatti, il suo caso dipinge un quadro simile a quello di un furto dove viene arrestato il solo mandante, lasciando libero l'esecutore. Una fattispecie giuridica strana, pur tenendo conto di tutte le attenuanti.

Via | Sportal.it

  • shares
  • Mail
32 commenti Aggiorna
Ordina: