GP Singapore F1 2014: resoconto Ferrari della gara

La scuderia di Maranello torna a casa con un bilancio non esaltante in termini di punti, ma con segnali positivi sul fronte prestazionale. Adesso si guarda avanti.

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Il GP Singapore F1 2014 si è chiuso con un nuovo successo della Mercedes. Gli onori della gloria sono andati a Lewis Hamilton, che guadagna il comando della classifica iridata, complice il ritiro di Nico Rosberg. Per la Ferrari un quarto e un ottavo posto, con Fernando Alonso davanti a Kimi Raikkonen. Lo spagnolo ha concluso ai piedi del podio dopo una bella battaglia che lo ha visto combattere con i due piloti della Red Bull, ma la sua gara è stata viziata dall’ingresso della safety car nel momento meno opportuno per lui.

GP Singapore F1 2014: cronaca completa dell'evento

Nell’ultimo circuito cittadino dell’anno è andata in scena una gara in notturna che ha aggiunto un nuovo tassello al mosaico della stagione agonistica 2014, il cui esito è già delineato, almeno tra le squadre, in virtù della grande supremazia espressa in pista dalla Mercedes.

Trazione e frenata sono stati gli elementi chiave dell’impegno di Marina Bay, le cui alchimie hanno forse dato qualche chance in più alla Ferrari. Come sottolinea il sito ufficiale della casa di Maranello, sul piano dei numeri il risultato delle “rosse” nella lunga gara della notte tropicale di Singapore non è stato all’altezza delle aspettative, ma sotto il profilo delle prestazioni si è registrato un netto progresso rispetto al deludente weekend di Monza.

Il direttore tecnico Pat Fry coglie dei segnali incoraggianti: “Qui a Singapore la prestazione offerta delle due F14 T ci ha sorpreso positivamente, mai in questa stagione ci eravamo avvicinati tanto al vertice. Questi riscontri, però, non sono sufficienti per quelli che sono gli obiettivi della squadra, ed è stato un vero peccato vedere sfumare il secondo posto di Fernando a causa della safety car”.

Ecco il resoconto di Alonso: “Con il senno di poi è facile chiedersi come sarebbe andata se non avessi commesso l’errore in partenza e se l’auto di sicurezza non fosse entrata in quel preciso momento, ma nel complesso mi sento soddisfatto di questo fine settimana, perché siamo stati competitivi ed abbiamo potuto lottare con le vetture di testa”.

Diverso lo stato d’animo di Raikkonen, la cui prova è stata meno felice: “Una gara frustrante”. Adesso gli uomini del “cavallino rampante” guardano al prossimo appuntamento agonistico, in programma a Suzuka, su un circuito vero, dove avremo un quadro più chiaro della situazione.

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