GP Singapore F1 2014: resoconto gara in ottica Pirelli

La sfida di Marina Bay è andata in archivio con un nuovo successo delle “frecce d’argento”, ormai lanciate verso la doppia gloria iridata.

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Lewis Hamilton ha vinto su Mercedes il GP Singapore F1 2014, guadagnando il comando della classifica mondiale, con tre punti di vantaggio sul compagno di squadra Nico Rosberg, rimasto a secco nella gara di Marina Bay, per un problema elettronico alla sua monoposto.

L’asso di Stevenage e il suo team hanno utilizzato al meglio una strategia a tre soste. Nel primo stint, il pilota anglocaraibico ha fatto uso degli pneumatici P Zero Red supersoft, per poi completare la corsa, disputata nelle due ore limite piuttosto che nei 61 giri previsti, con i P Zero Yellow soft.

GP Singapore F1 2014: cronaca dell'evento

Hamilton ha tenuto a bada il collega tedesco Sebastian Vettel, che ha scelto una strategia più aggressiva, puntando sulle due soste, nella speranza (poi svanita) di fare il colpaccio al volante della sua Red Bull. Il campione del mondo in carica ha completato i primi due stint con le supersoft, per poi affrontare la fase finale della gara con le soft.

Stessa strategia per Daniel Ricciardo, giunto sul gradino più basso del podio con l’altra “lattina volante”, davanti alla Ferrari di Fernando Alonso, quarto alla bandiera a scacchi, per l’ingresso della safety car, avvenuto nel momento meno opportuno per lui.

Al rientro dell’auto di sicurezza, Hamilton ha avuto bisogno di guadagnare un vantaggio di circa 25 secondi: il tempo necessario per entrare e uscire dai box. Il pilota inglese è però tornato in pista al secondo posto dopo la sosta finale al 52° giro; grazie al suo ottimo passo di gara, è riuscito tuttavia a riprendere la prima posizione, vincendo in modo limpido e autorevole la sfida di Singapore.

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