Ferrari F1 2014: Mattiacci tra Singapore e Suzuka

La gara sul circuito di Marina Bay ha riportato qualche piccolo sorriso sul volto degli uomini del “cavallino rampante”, incoraggiati dal ritmo tenuto dalla “rossa” di Fernando Alonso nella sfida di domenica scorsa.

F1 Grand Prix of Singapore - Qualifying

Il GP Singapore F1 2014 è stato benefico sull’umore degli uomini Ferrari, non tanto per il quarto posto di Fernando Alonso, quanto per il ritmo tenuto dall’alfiere iberico del “cavallino rampante”, la cui gara poteva andare meglio in circostanze meno penalizzanti, come l’ingresso della Safety Car nel momento meno opportuno per lui.

Ora si guarda all’appuntamento di Suzuka, in programma per il 5 ottobre. Anche se le attenzioni di Maranello sono quasi tutte puntate sulla prossima stagione agonistica, specie dopo il cambio di guardia al vertice, con l’arrivo di Sergio Marchionne al posto di Luca di Montezemolo, in Emilia Romagna non è calato il sipario sul campionato in corso, che può fornire indicazioni utili sullo sviluppo della prossima monoposto, che si annuncia profondamente diversa dall’attuale, per cercare di cambiare passo.

GP Singapore F1 2014: resoconto Ferrari

In attesa del nuovo atto del calendario sportivo, viene spontaneo tornare sulla sfida andata in scena domenica scorsa sul circuito di Marina Bay. Ecco il resoconto Ferrari del direttore sportivo Marco Mattiacci, sul sito ufficiale della casa italiana: “La corsa di Singapore avrebbe potuto regalarci un risultato migliore, perché grazie alla pronta reazione della squadra dopo il deludente esito del Gran Premio di Monza siamo stati competitivi per tutto il weekend. Il ritmo era buono e con la strategia Fernando era riuscito a guadagnare un secondo posto, sfumato poi nel corso della gara”.

La variabile Safety Car –prosegue il manager di Maranello- ha modificato le proiezioni della strategia, condizionando l’esito della corsa. Tuttavia siamo fermamente convinti che la strategia per vincere è solo quella di avere una vettura competitiva. Ora siamo proiettati su Suzuka, un banco di prova molto interessante perché ci offrirà la possibilità di approfondire il lavoro di sviluppo nelle aree in cui vogliamo migliorare”.

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