Jules Bianchi è morto

Jules Bianchi era in coma dal 5 ottobre 2014.

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Sabato 18 luglio 2015 - Jules Bianchi è morto. La notizia è stata data questa mattina presto dalla famiglia con un comunicato ufficiale. Era in coma dal 5 ottobre 2014, dopo l'incidente durante il GP del Giappone. Si è spento al Centre Hospitalier Universitaire di Nizza.
Nel comunicato dei famigliari si legge:

"Jules ha combattuto fino alla fine, come ha sempre fatto, ma ha perso la battaglia"

Ricordiamo che, secondo il gruppo investigativo della FIA, sulla base delle analisi dell’incidente sul circuito di Suzuka, il pilota della Marussia è andato fuori strada perché ha accelerato e frenato nello stesso tempo usando entrambi i piedi sui pedali, nonostante ci fossero le bandiere gialle.

Nella sua breve carriera (aveva solo 25 anni), aveva partecipato a 34 gran premi tra il 2013 e il 2014.
Per la sua famiglia non è il primo lutto dovuto ai motori: il suo prozio Lucien Bianchi, vincitore della 24 Ore di Le Mans nel 1968, morì in un incidente nel 1969 mentre provava una Alfa Romeo T33 proprio sul circuito di Le Mans, andando a sbattere su un palo del telegrafo.

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Il padre: "Meno ottimista sul recupero"


Lunedì 13 luglio 2015

Preghiere per Jules Bianchi

Il padre di Jules Bianchi ha confessato di non sentirsi sollevato dalle novità che i medici gli forniscono sulle condizioni del figlio, ricoverato in coma presso l’ospedale di Nizza. “E’ insopportabile, una tortura quotidiana. Si tratta a mio avviso di una situazione peggiore che se fosse morto – commenta Philippe Bianchi –. A volte ci sembra di impazzire, anche perché non ci sembra di aiutarlo abbastanza”.

L’ex pilota della Marussia rimase gravemente ferito il 5 ottobre 2014, durante il GP del Giappone, quando la sua monoposto uscì di strada ed urtò un trattore impegnato a spostare la vettura di Adrian Sutil.

Il tempo passa ed ora sono meno ottimista rispetto ai due/tre mesi successivi all’incidente, quando ancora speravamo che il decorso fosse migliore – continua il padre, intervistato da France Info –. Ad un certo punto bisogna trovarsi ben piantati a terra e realizzare quant’è grave la situazione”. Philippe ha poi rivelato che il figlio stringe la mano delle persone a lui vicine, ma non è chiaro se tale gesto vada considerato un riflesso oppure un comportamento messo in pratica con coscienza.

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Jules Bianchi resta in gravi condizioni. Il padre: Potrebbe non risvegliarsi più


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Jules Bianchi rimane in gravi condizioni di salute ed il suo recupero non sembra purtroppo così scontato. Lo ha confessato il padre Philippe, intervistato sull’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. “I dottori non si pronunciano: finché resta in questo stato non possono dire nulla – il suo commento –. Potrebbe svegliarsi, oppure non farlo mai. Di sicuro sta combattendo. Noi proviamo ad essere duri come lui ma vivere così è inumano, non sapere come andranno a finire le cose, sapere che in ogni momento può arrivare una spiacevolissima chiamata dall'ospedale”.

Serve pazienza, tanta pazienza – ha confessato Philippe Bianchi –. Ci sono piccoli progressi, ma finché non si sveglierà l'unica cosa che possiamo fare è aspettare”. Il pilota francese rimase coinvolto in un terribile incidente durante il GP del Giappone, corso a Suzuka lo scorso 5 ottobre, quando andò a sbattere contro un mezzo di soccorso entrato in pista al fine di rimuovere la monoposto di Adrian Sutil. Da novembre è in cura presso il Centro ospedaliero universitario di Nizza.

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Jules Bianchi, la situazione neurologica è stabile


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Jules Bianchi – I genitori del pilota francese hanno diffuso nuovi ragguagli sulle condizioni di salute del figlio, rimasto coinvolto in uno spaventoso incidente stradale durante lo scorso GP del Giappone. “La situazione neurologia è stabile - scrivono i suoi genitori in una nota, ripresa da Sportmediaset -: Jules resta incosciente ma respira da solo. La cosa che ci conforta è che continua a combattere".

Bianchi si trova a Nizza e qui prosegue la riabilitazione, dopo essere stato trasferito dall'ospedale giapponese di Yokkaichi. "E' stato un passo fondamentale riportarlo in Francia, dove sta svolgendo la riabilitazione a contatto con la sua famiglia e con i suoi amici – il commento del padre Philippe e della madre Christine -. Si tratta di un percorso di cure già previsto ma molto scrupoloso. Continueremo ad aggiornarvi sulle sue condizioni e nel frattempo ringraziamo tutti coloro che pregano per lui".

Jules Bianchi, la commissione di sicurezza: Non rallentò abbastanza


Jules Bianchi non ha “rallentato a sufficienza per evitare di perdere il controllo” della sua Marussia. E’ quanto stabilisce il rapporto pubblicato dall’Accident Panel, ovvero la commissione interna alla FIA a cui è stato affidato il compito di indagare sul terribile incidente dello scorso 5 ottobre, verificatosi nelle battute finali del GP del Giappone. Il francese uscì di strada alla curva 7, dove l’acqua invase parzialmente la traiettoria. Durante il giro precedente, nello stesso punto del tracciato, anche Adrian Sutil perse il controllo della propria monoposto. La Gazzetta dello Sport rivela che

l'analisi degli eventi che hanno portato all'incidente di Bianchi indica che una serie di fattori determinanti possono aver contribuito a provocare lo schianto, anche se nessuno è stato l'unica causa

L’Accident Panel – composto anche da Ross Brawn, Stefano Domenicali ed Emerson Fittipaldi – assolve la Federazione e spiega che

le azioni intraprese dopo l'incidente di Sutil sono state coerenti con le regole e con la loro interpretazione relativa ai 384 incidenti avvenuti nei precedenti 8 anni. Non c'è alcuna ragione per cui la Safety Car dovesse essere mandata in pista prima o dopo l'incidente di Sutil

Bianchi è uscito di strada alla velocità di 126 km/h, sbattendo contro una gru pesante 6.5 tonnellate. La violenza dell’impatto è stata determinata anche dal malfunzionamento del sistema FailSafe: secondo La Repubblica questo dispositivo avrebbe dovuto ridurre la potenza della Marussia, ma non è entrato in azione perché il sistema di break-by-wire (per la gestione della frenata) si è rivelato incompatibile. L’Accident Panel consiglia tuttavia di iniziare le gare non più tardi di quattro ore prima del tramonto – a meno ché non siano già programmate di notte –, così da non mettere in difficoltà i piloti e da non compromettere la visibilità. Allo stesso tempo si invita rivedere il calendario delle gare, per minimizzare il rischio di Gran Premi sul bagnato.

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Jules Bianchi è tornato in Francia. “Respira senza supporti”


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Dopo settimane di silenzio, arriva un nuovo aggiornamento sulle condizioni di Jules Bianchi e sono notizie piuttosto confortanti. “Non è più in coma artificiale – viene scritto nel comunicato ufficiale, rilasciato dalla famiglia del pilota - nel quale veniva tenuto da poco dopo l’incidente, anche se non ha ancora ripreso conoscenza. Respira senza supporti e i segni vitali sono stabili”. Un passo avantiimportante”, anche se non è il momento per esultare, visto che le sue condizioni sono definite ancora “critiche”.

Lo sfortunato pilota francese, coinvolto nel pauroso incidente nei giri finali del Gp del Giappone a Suzuka, è stato trasferito “con un aereo ambulanza” e non si trova più all’ospedale giapponese di Yokkaichi, ma è stato rimpatriato ed ora è ricoverato presso il Centro ospedaliero universitario di Nizza. La situazione “resta seria e potrebbe rimanere tale”, ma si tratta di un comunicato di speranza ed anche la famiglia ha dichiarato di sentirsi un po’ più sollevata per il rientro a casa del proprio figlio.

I genitori Philippe e Christine hanno voluto ringraziare tutto lo staff dell’ospedale giapponese: “Abbiamo un enorme debito di gratitudine per tutto quello che hanno fatto per Jules – prosegue la nota ufficiale – ed anche per la nostra famiglia, in un momento veramente difficile”. Ora le sue cure entrano in una nuova fase, in cui l’obiettivo è un “miglioramento delle funzioni cerebrali”. Sperando di poter ricevere nuovamente altre buone notizie, con un ulteriore e più deciso miglioramento delle condizioni di Jules.

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Bianchi 23 ottobre: il pessimismo di Burti


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Se crescono le speranze di rivedere, seppur con il passare del tempo, un Michael Schumacher ad una vita più normale, c’è più pessimismo per le condizioni di Jules Bianchi, dopo il terribile incidente dello scorso 5 ottobre a Suzuka. Lo sfortunato pilota francese è sempre ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Yokkaichi e sta lottando per la sua vita, anche se non arrivano aggiornamenti ufficiali sulle sue condizioni dallo scorso 14 ottobre, quando la Marussia aveva comunicato una situazione “critica, ma stabile”.

A parlare del transalpino, è stato Luciano Burti, ex pilota di Formula 1 al volante di Jaguar e Prost ed attuale commentatore per la tv brasiliana Globo: “Ho parlato con persone che conoscono meglio la situazione – ha spiegato a Jovem Pam, una radio di San Paolo – le possibilità di recupero di Jules sono molto basse”. Ed anche in caso di sopravvivenza, secondo Burti “le chance di proseguire la propria vita senza conseguenze, sono altrettanto ridotte”. Dunque, parole che lasciano ben poche illusioni sul driver della Marussia.

L’ex pilota rimarca il suo grande dispiacere per questa vicenda: “E’ davvero triste ascoltare queste notizie. Bianchi è un giovane e talentuoso pilota, l’ho seguito per tutta la sua carriera. Era sempre insieme a Felipe Massa”. Nonostante tutto, Burti vuole nutrire ancora qualche speranza sul recupero del pilota francese: “Sappiamo che le probabilità non sono molte, ma è un miracolo che Jules non sia morto all’istante. Ognuno è ben consapevole di questo”.

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Bianchi 17 ottobre: la rabbia di mamma Christine


F1 Grand Prix of Russia

Jules Bianchi sta proseguendo la sua lotta per la vita all’ospedale di Yokkaichi, a 15 chilometri dal circuito di Suzuka dove è avvenuto il tragico incidente, mentre proseguono le polemiche sullo schianto e sulle responsabilità di quanto successo lo scorso 5 ottobre. Parla per la prima volta Christine Bianchi, la mamma dello sfortunato pilota, che è intervenuta alla radio francese RTL ed ha usato parole dure, pur senza specificare direttamente a chi sono rivolte: “Sapete, alcuni dicono alcune cose per sottrarsi alle proprie responsabilità”.

Ognuno può farsi la propria idea sul riferimento di questa dichiarazione, anche se probabilmente non si va troppo in la pensando alla Federazione o ai commissari di gara, che hanno permesso la presenza della gru nella via di fuga della pista. La signora Christine ha solo parole d’elogio, invece, per la struttura ospedaliera giapponese, dove suo figlio è ricoverato nel reparto di terapia intensiva: “Jules è ben curato e la struttura è perfetta – ha detto – i medici sono eccellenti ed il personale è esperto, rispettoso e gentile”.

Non ci sono novità sulle condizioni di Bianchi, lasciando spazio ai comunicati ufficiali per eventuali nuovi aggiornamenti: “Jules è incosciente e non posso dire altro”. Invece un’altra stilettata sul mondo dei motori la manda la signora Christine, che si sta alternando con il marito al capezzale di proprio figlio in Giappone: “Io obbligata a tacere? La Formula 1 è un business, un grosso business...”. Anche in questo caso, lasciando a ciascuno la propria interpretazione. Chi ha orecchie per intendere, intenda...

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Bianchi 15 ottobre: Marussia contro le accuse


F1 Grand Prix of Japan

Jules Bianchi sta proseguendo la sua battaglia per la vita all’ospedale di Yokkaichi e le sue condizioni rimangono “critiche, ma stabili”, con il supporto dei medici, della famiglia e di tutti i tifosi del motorsport. Nonostante la situazione drammatica, continuano ad esserci illazioni sul gravissimo incidente che ha coinvolto il pilota francese a Suzuka, così la Marussia ha voluto rispondere alle accuse, per mettere in chiaro le circostanze e le condizioni in cui è avvenuto lo schianto sulla pista giapponese.

In particolare, da più parti è stato sostenuto il mancato rispetto delle bandiere gialle, da parte dello sfortunato pilota: “Jules ha rallentato in regime di doppia bandiera gialla – scrive il team russo in un comunicato ufficiale – E’ un fatto inconfutabile, come dimostrano i dati della telemetria che il team ha fornito alla Federazione”. Poi si è parlato della richiesta della Marussia di far aumentare il ritmo a Bianchi prima dell’incidente: “C’è una registrazione dell’intera comunicazione radio tra Jules ed il team ed è abbastanza chiaro: in nessun momento, il team gli ha chiesto di andare più veloce”.

Una doppia risposta “scocciata ed irritata”, perché per il team è “stressante dover rispondere a questi rumors” mentre il proprio pilota è in ospedale in condizioni critiche. Con questo comunicato la Marussia vuole chiudere definitivamente questa faccenda e “spera sinceramente che, avendo chiarito questi fatti, si possano ora evitare ulteriori distrazioni al suo focus primario ora, che è dare tutto il supporto a Jules e alla sua famiglia”. Sperando che il prossimo comunicato possa annunciare qualche miglioramento del francese.

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Bianchi 8 ottobre: le parole di Ecclestone


F1 Grand Prix of Singapore - Previews

Jules Bianchi sta continuando a lottare per la sua vita, presso l’ospedale di Yokkaichi, e le novità sul suo stato di salute sono ferme a ieri, con il comunicato rilasciato dalla famiglia dello sfortunato pilota francese, con condizioni “critiche, ma stabili”. Non si fermano, invece, le polemiche sulla sicurezza in Formula 1 e, in particolare, sull’opportunità di scendere in pista domenica a Suzuka, nonostante condizioni meteo davvero difficili e la forte pioggia che si è abbattuta sul circuito giapponese, nel corso delle due ore di gara.

Oggi è intervenuto sul caso Bernie Ecclestone ed ha difeso la decisione della commissione di gara: “L’incidente di Banchi è stata solo una questione di sfortuna”. Dunque, secondo il boss del Circus è stato giusto andare avanti con la gara e l’episodio del pilota della Marussia è dovuto solamente ad una serie di coincidenze, che hanno portato al drammatico impatto. “Se avessi saputo con precisione quando ci sarebbe stata la tempesta - ha aggiunto - tutto sarebbe stato più facile, ma non lo sapeva nessuno e non lo sapremo nemmeno la prossima volta che accadrà”.

Anzi, la pioggia poteva essere ancora più battente, nel corso del Gran Premio del Giappone: “Secondo le previsioni, le condizioni meteo avrebbero potuto essere anche peggiori". Solo allora, molto probabilmente, sarebbe stata fermata in anticipo la gara. Così non è stato e Bianchi ne ha pagato le conseguenze, andando a sbattere incredibilmente contro una gru nella via di fuga della pista nipponica, mentre il mezzo stava rimuovendo la vettura di Sutil, andata contro le barriere.

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Bianchi 7 ottobre: "Condizioni critiche, ma stabili"


F1 Testing At Silverstone - Day One

Jules Bianchi è in condizioni “critiche, ma stabili”: questo il comunicato della famiglia del pilota francese, ricoverato presso l’ospedale giapponese di Yokkaichi, in seguito al gravissimo incidente occorsogli nei giri finali del Gp del Giappone. Il transalpino resta “nel reparto di Terapia Intensiva del Mie General Medical Center ed ha sofferto un esteso danno assonale”. Dunque, prosegue la grande battaglia del giovane pilota, con al fianco la propria famiglia, a cui oggi si sono aggiunti il professor Saillant ed il professor Prati.

Il primo è stato già sulla ribalta nei mesi scorsi, quando era occorso il grave incidente sugli sci a Michael Schumacher, mentre il secondo è un neurochirurgo ed è giunto in Giappone, su richiesta della Ferrari. “I Professori sono giunti all’Ospedale oggi - si legge nel comunicato - e hanno incontrato il personale medico che ha in cura Jules, in modo da essere completamente informati sul suo stato clinico e in condizione di poter dare indicazioni alla famiglia. Hanno riconosciuto l’eccellenza delle cure fornite ed intendono ringraziare i loro colleghi giapponesi”.

La famiglia di Jules Bianchi ha voluto esprimere il ringraziamento per tutti i messaggi di sostegno, arrivati in queste ore, per il pilota francese: “E’ un momento molto difficile per la nostra famiglia, ma ci sono di grande conforto”. Non è stata fornita una data o un orario per il rilascio di un nuovo bollettino medico di aggiornamento: “L’ospedale continuerà a monitorare ed a curare Jules e ulteriori aggiornamenti medici saranno forniti quando ritenuto appropriato”. Non resta che aspettare e sperare nell’arrivo di buone notizie.

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Bianchi 6 ottobre: famiglia giunta in Giappone


Jules Bianchi è stato operato per ridurre un ematoma al cervello e le sue condizioni sono molto gravi, ma al momento non è possibile conoscere ulteriori particolari. Lo ha scritto questa mattina L’Equipe, fornendo alcune indicazioni riguardo la salute del 25enne pilota francese. Bianchi è ricoverato presso l’ospedale Mie General Hospital di Yokkaichi.

Poche ore fa sono atterrati all'aeroporto di Osaka i famigliari e l’agente, insieme ad un professore francese ritenuto un luminare nello studio del cervello e del midollo spinale: il parere di Gérard Saillant era già stato ascoltato dopo l'incidente occorso a Michael Schumacher. In mattinata il team Marussia ha diffuso una nota ufficiale per ringraziare tutti coloro che hanno mostrato affetto nei confronti di Jules e del team. La scuderia russa precisa poi che notizie sulle condizioni del pilota verranno diffuse "nel rispetto del volere della famiglia”. La Gazzetta dello Sport rivela che Bianchi è stato trasportato ieri

in ambulanza al Mie General Hospital, dove lo attendeva un’équipe medica di quattro neurochirurghi, operativi per tutto il corso del weekend. Operato d’urgenza nel tentativo di ridurre le gravi lesioni cerebrali, Bianchi è rimasto sotto i ferri per circa tre ore. In serata si era sparsa voce di una seconda operazione a causa di una emorragia interna, ma la notizia non è stata confermata dai membri dell’ospedale

Aggiornamento di lunedì 6 ottobre, ore 15.31

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il francese è stato operato e si trova in terapia intensiva


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15.48 - I medici avrebbero terminato l'intervento e Bianchi è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva. Lo rivela Luca Budel di Sportmediaset.

14.51 - Nel frattempo gli inquirenti hanno sequestrato il mezzo di soccorso e la monoposto del francese.

14.47 - Vi mostriamo un nuovo scatto della monoposto. Impressionante.

Incidente Jules Bianchi

14.27 - Questa immagine sottolinea le conseguenze dell’impatto sulla Marussia MR03 del pilota francese: l’automobile è danneggiata solo lievemente all’anteriore, mentre il roll bar sembra collassato e lascia intuire la violenza dell’impatto.

Incidente Jules Bianchi

14.13 - Sta circolando su internet una scansione del documento ufficiale che la FIA ha diramato per spiegare le circostante dell’incidente. La nota è firmata da Matteo Bonciani, responsabile della comunicazione, secondo cui l’incidente di Bianchi sarebbe in sostanza legato alla casualità


Al giro 42 Adrian Sutil ha perso il controllo della propria automobile, si è girato ed ha colpito le barriere alla curva 7. I commissari hanno esposto una doppia bandiera gialla per avvertire i piloti del pericolo. Un veicolo di soccorso è stato mandato in pista, con l’obiettivo di alzare la monoposto e condurla verso un luogo sicuro dietro il guard rail. Proprio in questo momento Bianchi è andato fuori pista ed ha colpito il posteriore del trattore.

Incidente Jules Bianchi

12.52 - Il padre di Bianchi alla tv francese: "Stanno operando Jules, ma è in condizioni critiche".

12.27 - Bianchi sarebbe in coma, ma non avrebbe mai smesso di respirare in maniera autonoma. E’ quando affermato da Luca Budel di Sportmediaset.

12.15 - Sportmediaset rivela che


l'elicottero inizialmente previsto per il trasporto in ospedale di Jules Bianchi ha dovuto rinunciare alla sua missione a causa della notte che cominciava a cadere sul circuito di Suzuka. Si è deciso così di portare il francese in ambulanza scortato dalle moto della polizia. La Marussia di Bianchi è stata danneggiata gravemente nella parte posteriore. Il pilota francese, incosciente, era ancora nell'abitacolo della sua monoposto, con il casco sfilato, quando i suoi soccorritori gli hanno applicato per la prima volta la maschera di ossigeno. Poi è stato messo su una barella per essere trasportato su una ambulanza.

12.12 - Il profilo twitter della scuderia Marussia invece non è stato aggiornato nelle ultime due ore.

12.00 - Continuano ad arrivare i tweet ufficiali di piloti e scuderie. Al momento, l'unico canale che è in completo silenzio, è quello della FIA!

11.48 - Fonti non confermate riportano che Mika Salo, commissario di gara, avrebbe dichiarato che Jules Bianchi ha sbattuto violentemente la testa contro il trattore.

11.46 - Anche Lotus esprime la sua vicinanza allo sfortunato pilota.

11.30 - Felipe Massa commenta la vicenda con parole al vetriolo. "Non si riusciva a guidare, io lo dicevo da 5 giri prima dell'interruzione - scrive la Repubblica -. Hanno fermato la gara troppo tardi e c'è stato l'incidente".

11.09 - La monoposto ha retto bene all'incidente. Il problema d'ogni modo sta nella zona del casco, ovviamente esposta.

Incidente Jules Bianchi
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11.07 - Drammatica coincidenza: nel 2012 la pilota Maria De Villota sbattè al volante di una Marussia contro un mezzo parcheggiato fuoripista.

10.59 - Le parole di Matteo Bonciani, delegato FIA.

10.55 - Rosberg non sparge ottimismo: "Ho ricevuto informazioni ma non voglio fornire dettagli. La cosa è molto molto seria".

La cronaca dell'incidente


Al 47° giro i commissari hanno esposto la bandiera rossa ed hanno dichiarato concluso il GP del Giappone. Pensavamo inizialmente che la decisione fosse legata al peggiorare delle condizioni meteo, critiche durante tutte le due ore di gara.

Poi si è vista la Sauber di Sutil contro le barriere, ma il pilota tedesco non sembrava nelle condizioni di richiedere l’intervento della medical car (entrata in pista insieme alla safety car). Solo a gara conclusa abbiamo capito il perché di tale frenesia: la Marussia di Jules Bianchi è uscita di pista nello stesso punto in cui qualche minuto prima aveva sbattuto il collega, schiantandosi però contro un mezzo di soccorso.

Bianchi pare si sia infilato sotto un trattore. Le sue condizioni sono apparse gravi fin dal primo momento. Alle 10.41 il pilota è ancora privo di conoscenza ed è stato trasportato in ambulanza al più vicino ospedale.

(post in aggiornamento)

Incidente Jules Bianchi
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