Mosley: "Vatanen non ha esperienza per guidare la Fia"

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Il 23 ottobre sarà eletto a Parigi il nuovo presidente della Fia. Pensando al suo successore, Max Mosley continua a sostenere la candidatura di Jean Todt, che dovrà vedersela con Ari Vatanen nella lotta per l'incarico. Il boss britannico, dopo 16 anni di gestione dello sport automobilistico, preferisce che sia il francese a sostituirlo.

Parlando dell'imminente tornata elettorale, Mosley dice: "Vatanen non ha alcuna esperienza per guidare la Fia. Todt, invece, è un uomo esperto, che non riceve ordini da nessuno. Quando era alla Ferrari è andato sempre per la sua strada e non ha mai accettato imposizioni nemmeno dal presidente Montezemolo. E farà di tutto per non apparire di parte".

Poi precisa: "Non ho nulla contro Vatanen, anche se la pensiamo in modo diverso sui temi ambientali". Una linea di giudizio meno tagliente, quindi, rispetto ai mesi scorsi, quando riferendosi al campione nordico disse: "Non ha mai gestito nulla, non è stato capo neanche di una piccola organizzazione, non ha idea di come funzionano le cose. Non era neanche lui a gestire la sua macchina rally, perché c'era un co-pilota per quello".

Adesso l'atteggiamento di Mosley si sforza di essere più diplomatico, ma anche attento alle sorti dell'organo che lascia in eredità: "In questa atmosfera dominata da un mucchio di soldi e da gente egocentrica, la Fia deve rimanere neutrale ed equilibrata". Todt, per il vecchio Max, offre ampie garanzie su questo fronte. L'associazione dei piloti della Formula 1 (Gpda), dopo aver ascoltato i due contendenti, sembra invece propensa ad appoggiare Vatanen.

Via | Eurosport.com

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