GP del Brasile, un circuito favorevole alla Ferrari

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Il Gran Premio del Brasile è ormai alle porte, ma l'assenza di Felipe Massa dall'abitacolo della "rossa" rompe un tradizione che dal 1999 vedeva la Ferrari schierare un pilota di casa nella sfida di Interlagos. All'alfiere paulista del "cavallino rampante" toccherà sventolare la bandiera a scacchi in una pista dove negli ultimi tre anni è sempre salito sul podio, cogliendo due successi.

Il circuito è stato favorevole ed ha fornito diversi momenti memorabili alla squadra di Maranello. Nel 2006 c’è stata la splendida vittoria di Massa, vestito per l’occasione con una tuta che ricordava i colori della bandiera nazionale. Quel giorno Michael Schumacher non riuscì a salire sul podio, ma le emozioni furono comunque molto forti, come se fosse l’ultimo Gran Premio di Germania.

L’anno seguente è stato Kimi Raikkonen a vincere, conquistando il titolo mondiale, con Felipe sul secondo gradino del podio. L’anno scorso c’è stato il finale di campionato forse più eccitante della storia, con il brasiliano in testa al traguardo e per qualche momento vincitore del titolo piloti, prima che Lewis Hamilton glielo portasse via negli ultimi metri.

Mentre l’atmosfera a Interlagos sarà più intensa che mai, la Ferrari arriva in una situazione ben diversa rispetto al recente passato, combattendo per un obiettivo più modesto: il terzo posto nel Campionato Costruttori. Forse il team può trovare coraggio ricordando il 2005, un’altra difficile stagione per la squadra, anche se all’epoca le vetture erano più competitive in Brasile che su altri tracciati.

Quest’anno, quando ancora una volta il team soffre il confronto con macchine più veloci, la F60 potrà beneficiare del Kers, che dovrebbe fare la differenza sulla sezione sopraelevata fino al rettilineo principale, così come nel breve rettilineo. Ad ogni modo, visto che le altre squadre continuano a sviluppare le loro vetture, la sfida che attende la Scuderia, i cui sforzi si concentrano ora sulla stagione 2010, si fa ancora più dura.

La pista di Interlagos, famosa per il senso antiorario di marcia, richiede un alto grado di compromessi in termini di settaggio della vettura nei tratti più veloci, ma un sufficiente carico aerodinamico è necessario nel più lento settore centrale. Un ulteriore fattore da prendere in considerazione per gli ingegneri è l'altitudine del circuito, a circa 800 metri sul livello del mare, che riduce la potenza dei motori.

Con i suoi 4.3 chilometri di lunghezza, questo tracciato è molto corto, con tempi di qualifica abbastanza vicini. Potrebbe quindi succedere che un posto nelle prime tre file o nelle ultime sia questione di qualche frazione di secondo, di conseguenza il giro perfetto sarà un obbligo per assicurare un risultato ragionevole il pomeriggio seguente.

Nelle ultime gare, la Bridgestone ha portato gomme molto simili in termini di mescola, ma per questa gara la fornitura ritornerà al passato, con due tipi di gomme molto diverse l’una dall’altra: la scelta sarà fra le “supermorbide” e le “medie” che si sono rivelate non poco problematiche quest’anno, specialmente durante la gara d’apertura a Melbourne, ma meno in Bahrain e al Nuerburgring.

Le supermorbide possono risentire maggiormente dell’usura a causa delle caratteristiche del tracciato, il che potrebbe pesare sulle strategie, su quando montarle e per quanti giri. Anche il tempo può rappresentare un problema, visto che in questa stagione, piove praticamente tutti i giorni a Interlagos, anche se la durata della perturbazione è difficile da prevedere.

In mezzo a tutto questo, i due piloti del "cavallino rampante" vantano due vittorie e cinque podi a San Paolo. Entrambi sono legati da un episodio: nel 2003 la gara terminò nel caos della pioggia e dopo la bandiera a scacchi Kimi fu dichiarato vincitore. Solo pochi giorni dopo fu deciso che il vero vincitore era Giancarlo Fisichella, all’epoca era alla Jordan. In una divertente cerimonia sulla griglia della gara successiva a Imola, i due piloti si scambiarono i loro trofei di primo e secondo classificato. Kimi, che festeggerà il suo trentesimo compleanno questa domenica, ha vinto qui nel 2007, con tre secondi posti e un terzo posto dal 2003 ad oggi, mentre Giancarlo è arrivato secondo nel 2000.

Via | Ferrari.it

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