3 auto da corsa vincenti degli anni '70

Gli anni settanta hanno rappresentato una bella parentesi dell’automobilismo da corsa. Molti i modelli di quel periodo entrati nella storia. Ne abbiamo scelti alcuni.

Ferrari 312PB in action

Le auto da corsa degli anni '70 sono splendide opere dell’ingegno umano. In quell’epoca, nell’universo agonistico, si respiravano ancora abbondanti dosi di romanticismo.

Una delle gare più prestigiose era sicuramente la Targa Florio. Riferendoci ai modelli vittoriosi nella mitica sfida madonita, abbiamo scelto 3 prototipi che interpretano la magia del periodo. Seguiteci nel viaggio alla loro scoperta.

Porsche 908/3

Questa vettura è nata per vincere, specie nei percorsi tortuosi come quello della Targa Florio e del Nurburgring. Il suo otto cilindri raffreddato ad aria, montato in posizione centrale, eroga una potenza superiore ai 360 cavalli.

Tanta energia viene liberata da un cuore di 3 litri, chiamato a spingere un peso molto contenuto. Anche le dimensioni compatte concorrono al suo handling, rendendola agile come una bicicletta. Con questo appellativo molti appassionati la ricordano.

Alfa 33/3

Il modello del “biscione” fece il suo debutto in gara alla 12 Ore di Sebring del 1969, giovandosi della spinta di un motore V8 di 3 litri con 425 cavalli all’attivo. Sue rivali dell’epoca erano la Ferrari 312 P e la Porsche 908. L’Alfa Romeo giunse terza in quella stagione agonistica.

Anche nel 1970 dovette cedere al primato sportivo della Porsche 917 e della Ferrari 512, ma con buoni piazzamenti, a sigillo del suo valore. Questo emerse meglio l’anno successivo, quando gli interventi evolutivi migliorarono la grinta del modello, divenuto anche più potente. I risultati brillanti non mancarono, come il successo alla Targa Florio con Nino Vaccarella e Toine Hezemans e alla 1000 km di Brands Hatch con Andrea de Adamich ed Henri Pescarolo.

Ferrari 312 PB

Il rombo celestiale che ne accompagna le danze è una delle meraviglie di questa dodici cilindri. Ampio il ricorso alle soluzioni tecniche sperimentate sui bolidi di F1. La 312 PB è una vettura decisa e tagliente, densa di nobile romanticismo. La sua grinta esaltava i tifosi di tutto il mondo.

Oggi incanta appassionati e collezionisti, che se la contendono a suon di rilanci milionari. Spinta da 450 cavalli rabbiosi, sfoggia delle performance superlative che, ai suoi tempi, mortificavano le aspirazioni dei poveri avversari.

Il baricentro basso (agevolato dal motore boxer) e l’ottima distribuzione delle masse garantivano una dinamica eccellente. I risultati conseguiti sono la chiara dimostrazione della bontà delle scelte tecniche.

Nel 1972 si aggiudica tutte le gare alle quali partecipa. Dodici vittorie su 12 prove disputate, 10 delle quali valide per il Mondiale. Per la casa del “cavallino rampante” conseguire un altro Trofeo Costruttori fu una semplice formalità.

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