Video coinvolgente sulle strade della leggendaria Cefalù-Gibilmanna

La gara della perla normanna ha una tradizione storica di altissimo livello. Tutti i più grandi interpreti della specialità si sono confrontati con il suo percorso. Indimenticabili le imprese del mitico Mauro Nesti.

Oggi ci concediamo le emozioni di un video a bordo della Porsche 911 RS di Marco Runfola, impegnato a domare la cavalleria della sua auto sulle strade di casa, nel corso della rievocazione 2012 di una sfida che ha scritto pagine memorabili nell'universo del motorsport. La tradizione continua.

Ieri i motori sono tornati a rombare per la prima edizione della Cronoscalata del Santuario, familiare appellativo con cui dal 1968 al 1994 venne chiamata la sfida in salita Cefalù-Gibilmanna. Il merito è del comitato promotore “I Normanni”, in sinergia con l’Automobile Club Palermo, che ha ripreso il filo dello sport con la passione di sempre, riportando il confronto sullo storico nastro d’asfalto.

Teatro di gara è stato un percorso di 11.800 metri, la cui estensione planimetrica si avvicina a quella delle grandi edizioni del Campionato Europeo. Agli organizzatori vanno i complimenti per il coraggio avuto nell’assumersi un impegno così gravoso, costretti a fare i conti con il prestigio della storia.

L’ardimento è il frutto della loro passione, che in forma diversa, ma con altrettanto vigore, si coglie nell’entusiasmo del pubblico. Chi ha vissuto la corsa dei tempi d’oro ricorda in modo nostalgico le meraviglie di un evento unico e affascinante, capace di toccare le migliori corde sensoriali, già alla vigilia, con un’attesa fatta di gioia ed entusiasmo.

I più giovani non custodiscono questa memoria, ma la fama della tradizione è giunta fino a loro, che si sono tuffati nell’esperienza, per vedere all’opera i potenti bolidi, in una festa scandita dalle note di intriganti armonie meccaniche.

Il nuovo appuntamento è stato ricco sul piano emotivo, per i valori portati in dote. Chiara anche la matrice culturale, che va oltre lo spirito competitivo, senza trascurare l’aspetto turistico. Del resto il quadro è quello giusto.

La Cronoscalata del Santuario, benedetta da un paesaggio da sogno, chiama i protagonisti ad esprimersi su un sentiero agonistico di rara bellezza, che profuma di magia. Impossibile resistere al fascino delle sue seduzioni. Il tracciato è superbo, fin dai primi metri. Si sviluppa sulle pendici montuose, in direzione di Pizzo Sant’Angelo, con il mare a fare da sfondo nella parte più bassa.

Dopo aver completato la splendida serpentina, si sfiora quasi il Santuario, che collega idealmente le sue torri a quelle del Duomo di Cefalù, tra l’azzurro del firmamento e il verde dei colli digradanti, aperti al godimento del Tirreno. Un tessuto ambientale meraviglioso, dove è andato in scena il confronto, su una traccia stradale di grande presa, che incanta per il modo assortito con cui offre le sue alchimie, interpretate al meglio dai più bravi. A Totò Riolo il successo della sfida rievocativa del 2014, disputata nella giornata di ieri. Chapeau!

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