GP Stati Uniti F1 2014: anteprima di Austin in chiave Pirelli

Si avvicina un nuovo appuntamento del calendario agonistico, che andrà in scena questo weekend in Texas. Il fornitore italiano è pronto alla sfida.

pirelli

Tutto pronto per il GP Stati Uniti F1 2014, ormai dietro l’angolo. La sfida andrà in scena nel fine settimana alle porte. Il Circuito delle Americhe, in Texas, è molto recente, essendo stato inaugurato solo nel 2012. Per la prima volta, Pirelli ha deciso di portare qui le mescole medie e morbide (negli anni scorsi erano state le hard e le medie).

La pista è firmata, come molte altre del calendario agonistico, dall'architetto Hermann Tilke. Entra nella storia perché è la prima appositamente costruita per il Circus negli Usa. La striscia d'asfalto destinata al confronto fra le monoposto propone 20 curve e significativi cambi di pendenza, che creano un profilo altimetrico molto interessante, in un quadro dove si miscelano elementi di diversa estrazione, coniugando aspetti moderni con caratteristiche dei tracciati di vecchia memoria.

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La planimetria è veloce ed impegnativa, con temperature ambientali elevate che andranno ad aggiungersi alle sfide meccaniche cui saranno sottoposte le gomme. I 5.515 metri di planimetria alternano sezioni più lente e tecniche ad altre decisamente più spinte.

La prima frazione del giro è particolarmente impegnativa, con un tornante alla curva 1 seguito da una rapida sequenza di cambi di direzione dalla curva quattro alla sei: ricorda Silverstone o Spa. Tale sequenza comporta che si scarichi molta energia sulla struttura dello pneumatico, in particolare sulla parte esterna, che deve sopportare la maggior parte delle forze di sterzata. A causa delle curve lente le gomme dovranno offrire il massimo grip e, quindi, di trazione sia con molto che con poco carburante.

Come dicevamo, Pirelli ha scelto per il 2014 le mescole medie e morbide, per far fronte alle diverse richieste della pista, che si presenta molto impegnativa: si pensi, ad esempio, alla staccata in salita dopo lo start che rende difficile trovare il giusto punto di frenata. Questi elementi lo rendono un circuito davvero emozionante, amato sia dai piloti che dagli spettatori. Dopo gli Stati Uniti le squadre si sposteranno direttamente in Brasile per gareggiare il 9 novembre a Interlagos, circuito per il quale è stata fatta la stessa scelta di mescole: media e soft.

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