Sono già finite le trattative sul congelamento dei motori?

Mercedes avrebbe ritenuto eccessiva la proposta di modificare 16 token. Il compromesso non è stato però accettato.

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Mercedes avrebbe rifiutato di concedere un’apertura nel merito delle trattative volte ad ammorbidire il regolamento sui motori, giudicando eccessiva la richiesta di sbloccare 13 token nel luglio 2015. Lo rivela Autosport. Il team tedesco avrebbe tuttavia suggerito una soluzione di compromesso: a metà del prossimo campionato sarà possibile intervenire su 5 token (nella pagina successiva spieghiamo cosa sono), ma le scuderie concorrenti hanno giudicato questa proposta non sufficiente.

Tali indiscrezioni seguono l’incontro fra i responsabili dei team organizzato a margine del GP del Brasile, e descrivono una situazione che pare di stallo. “Abbiamo offerto un leggero compromesso, che pensiamo sia sufficiente per non modificare le specifiche ed i prezzi che sottoponiamo alle scuderie clienti – spiega Toto Wolff, team principal della scuderia tedesca –. A nostro avviso è fondamentale mantenere i costi invariati. La proposta che ci è giunta non soddisfa questo obiettivo”.

Wolff si è poi definito contrario alla proposta emersa negli ultimi giorni, che vorrebbe un abbandono delle regole sul congelamento dei motori a partire dalla stagione 2016. “Sarebbe irresponsabile per la disciplina e poco generoso nei confronti dei team che si sono impegnati maggiormente – conclude Wolff –. In quanto Mercedes riteniamo che la proposta non sia intelligente per assicurare uno sviluppo della categoria”.

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Mercedes accetta una modifica al regolamento sui motori?

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Mercedes sarebbe disponibile ad accettare un compromesso nel merito della norma che impone un sostanziale congelamento dei motori, i quali potranno variare solo del 48% nel passaggio fra le stagioni 2014 e 2015. La scuderia avrebbe posto una sola condizione: il provvedimento dev’essere inteso come una misura una tantum e non deve costituire il passo iniziale di una deregulation, a cui Mercedes guarda con inquietudine nel timore di una nuova esplosione dei costi.

Autosport cita fonti di ‘alto livello’ e rende pubblica l’apertura concessa da Mercedes, che avrebbe fornito l’assenso durante un incontro organizzato nello scorso fine settimana. Toto Wolff, team principal della scuderia tedesca, ha ammesso che “stiamo valutando con interesse questo compromesso, a patto che assicuri maggiore stabilità a lungo termine e che eviti frequenti richieste per cambiare le norme”. Il manager austriaco ha poi messo tutti sull’attenti e precisato che Mercedes deve prima valutare le implicazioni a livello finanziario e logistico, dal momento che fornisce otto motori a scuderie clienti. Le modifiche alle power unit dovrebbero essere introdotte nel luglio 2015.

I motori sono congelati dallo scorso 28 febbraio, quando si stabilì di accettare modifiche riguardanti solo l’affidabilità, la sicurezza o il contenimento dei costi. Le scuderie possono in realtà modificare le power unit, ma devono rispettare un sistema di gettoni (token). Ciascun motore è composto da 66 gettoni. Nel corso della stagione i tecnici hanno potuto lavorare su 5 gettoni, ma nel periodo invernale fra le stagioni 2014 e 2015 il numero di token trasformabili sale a 32. Le scuderie vogliono invece poter modificare tutti e 66 i token. Il numero di gettoni diminuirà progressivamente con il trascorrere delle stagioni, fino ai 20 del 2019.
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