Red Bull, Horner: Non ci possiamo permettere di schierare una terza monoposto

Il team manager della scuderia austro-inglese chiarisce la posizione della scuderia in merito alla terza auto, considerata troppo costosa e non fondamentale.

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Red Bull non sta spingendo in alcun modo per introdurre una terza monoposto per scuderia. Anzi. “Il nostro budget non ci permette di lavorare ad una terza vettura. Ci servono 35-40 milioni di euro” e non li abbiamo. Chris Horner, team principal della scuderia inglese, ha commentato in questi termini la possibilità che dalla stagione 2015 ciascuna scuderia possa schierare al via tre automobili.

L’ipotesi della terza monoposto costituisce al momento uno scenario con il quale arginare un crollo di monoposto al via, e ciò non sta avvenendo – spiega Horner –. Al momento non è qualcosa a cui stiamo pensando o qualcosa per cui stiamo premendo. Se ci verrà richiesto… allora affronteremo la questione”. Il manager inglese scende poi nel dettaglio e spiega di non essere un fan delle tre vetture per scuderia, novità che ci “porterebbe lontano dalla Formula 1 come andrebbe in realtà intesa”. Red Bull ha un contratto da onorare e quindi non può escludere a priori l’idea di schierare tre monoposto, ma ciò deve avvenire solo qualora non ci fossero altre opzioni o alternative.

La posizione di Red Bull sta nel vedere una griglia composta da almeno dieci scuderie, con due vetture l’una”. “Noi ed un paio di altre scuderie abbiamo un obbligo – conclude Horner –: se il numero di monoposto al via scende sotto una determinata soglia allora dobbiamo lavorare alla terza monoposto. Ma questo numero non è stato ancora raggiunto, e quindi non siamo ancora obbligati ad introdurre una terza vettura”. L’ipotesi di schierare una terza macchina sembrava certa a fine settembre, ma da quel momento scuderie ed organizzazione sembrano aver cambiato priorità.

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