F1: Lewis Hamilton, gioie e dolori nell'ultima gara decisiva

Il trionfo a tre curve dalla fine del 2008 su Massa, il sogno svanito con Raikkonen l'anno precedente

Il titolo mondiale 2014 di Formula 1 verrà deciso tra una settimana, nell’ultimo appuntamento stagionale di Abu Dhabi: Lewis Hamilton parte con 17 punti di vantaggio sul compagno di squadra Nico Rosberg, ma il doppio punteggio mette tutto in discussione. All’inglese basta un secondo posto per vincere, ma la tensione dell’ultima decisiva gara ha già dato parecchi problemi in passato. Nella sua carriera, due volte il britannico si è giocato la corona iridata all’ultimo respiro, partendo da una posizione di vantaggio sul diretto rivale.

La prima volta nel 2007, alla sua prima stagione in Formula 1. Hamilton si presenta al via con 4 punti di vantaggio su Alonso (suo compagno di squadra) e 7 su Raikkonen. Dopo il secondo posto nelle qualifiche, Lewis parte male e si fa infilare dai due rivali, perdendo ulteriori posizioni finendo lungo. C’è anche della sfortuna, perché un problema al cambio lo costringe ai box ed a ripartire dalle posizioni di fondo, ma al traguardo non andrà oltre il settimo posto e saranno la Ferrari e Kimi a festeggiare il titolo (l’ultimo tutt’ora di Maranello).

L’anno dopo lo scenario è sempre quello di Interlagos: Hamilton ha 94 punti, Massa 87. Basta, dunque, un quinto posto all’inglese per trionfare, ma la pioggia rischia di ribaltare tutto. Lewis parte dalla quarta posizione in qualifica ed è sempre in battaglia nel gruppo, mentre Felipe scappa via e fa corsa di testa, seppur tallonato in avvio da Vettel. Proprio il tedesco sembra spegnere i sogni del britannico, relegandolo in sesta posizione a tre giri dalla fine, ma a tre curve dall’arrivo, Hamilton sorpassa un Glock con gomme da asciutto e conquista il titolo. Dunque, un Lewis non impeccabile nelle gare decisive: cosa accadrà ad Abu Dhabi?

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