Sicily Lancia Graffiti, bolidi torinesi in passerella

lancia graffiti

Si è chiuso il "Sicily Lancia Graffiti", raduno all'insegna dello sport riservato ai possessori di alcune fra le più interessanti auto stradali e da competizione prodotte in oltre 100 anni di vita dalla casa torinese. Il meeting motoristico, allestito da "Stratos DMC", ha consentito ai partecipanti di godere degli ultimi scampoli della lunga estate siciliana, su alcune delle strade che hanno reso celebre il nome di Vincenzo Lancia e delle sue creature.

Il percorso ha avuto un'impronta prevalentemente turistica, interessando anche il tracciato di 72 km della mitica Targa Florio. In questa sfida il costruttore torinese ottenne un secondo posto da pilota nel 1907 e nel 1908, mentre la marca da lui fondata fece sue cinque vittorie nella prova di velocità e dieci nel rally. Quartier generale della manifestazione è stata la città di Cefalù, dove le vetture partecipanti sono rimaste in esposizione nei momenti di sosta.

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Tanti i gioielli presenti, fra cui: Aurelia GT Coupè B20, Flaminia, Fulvia, Stratos, Beta Montecarlo 2.0, Delta S4 e successive, dalla prima "4WD" del 1986 all’ultima "HF Integrale" del 1995. Il "Modello VIP dell’Anno" è stata la Stratos HF, celebrata con alcune iniziative specifiche.

Col termine "graffiti" si intende "il ricordo, la rievocazione del passato, specialmente recente, pervaso di nostalgia". Sono queste le atmosfere che ha evocato l'evento. Il programma ha previsto, nel giorno inaugurale, il passaggio sul percorso della cronoscalata "Cefalù-Gibilmanna", seguito dal tour lungo il tracciato di una delle classiche prove speciali del vecchio "Rally di Sicilia", da Piano Fate fino a Lascari, passando per Gratteri: una discesa d'altri tempi, davvero mozzafiato.

Sabato altre frazioni sulle vie di quella battaglia, passando per Castelbuono e Isnello (nelle foto). In quest'ultimo paese Vincenzo Lancia, fondatore della celebre azienda automobilistica, si rese protagonista di un’uscita di strada nella Targa Florio del 1906, dopo aver investito una pecora. Aiutato da alcuni contadini, riuscì a ripartire. Quel gesto gli rimase impresso.

Tornando alla kermesse, gli equipaggi hanno poi fatto tappa a Collesano. Domenica il gran finale, con la sfilata sul piccolo tracciato della "Targa Florio" di velocità.

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