Pirelli dà i numeri della stagione Formula 1 2014

La differente mescola dei pneumatici soft ha procurato qualche cambiamento nelle strategie dei team. Lo evidenziano i numeri conclusivi della stagione.

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Il regolamento tecnico introdotto nella stagione 2014 ha determinato l’esigenza di sviluppare pneumatici più consistenti e dal comportamento prevedibile, mantenendo però invariato il numero di pit stop per gara (2 o 3). La responsabilità di questi cambiamenti va attribuita al ritorno dei motori turbo: questi generano valori di coppia nettamente più elevati e modificano l’erogazione della potenza, in maniera tale da rendere ancora più complesso e faticoso il lavoro dei pneumatici. La differenza di rendimento è chiara leggendo quando scritto nell’infografica elaborata da Pirelli.

In questo modo scopriamo ad esempio che è aumentato esponenzialmente l’utilizzo dei pneumatici soft, in ragione del cambiamento della mescola: la durata media di ciascuna gomma è aumentata da 47 a 93 chilometri. Le scuderie hanno impiegato ben 463 treni di gomme soft (era 135 nel 2013) e 177 treni di pneumatici supersoft (152), mentre sono crollati i numeri delle hard e medium: nel primo caso da 316 ed 83 set, nel secondo addirittura da 720 a 378. Allo stesso tempo sono cambiate le proporzioni dei diversi stint: risultano di lunghezza inferiore solo per gomme hard, mentre è aumentata lunghezza di tutti e tre gli altri tipi di gomma.

Il record? In Russia un pilota ha guidato per 304 chilometri con lo stesso treno di gomme medium. Si è abbassato anche il numero medio di pit sop per gara (51 contro 44) ed anche il totale, dal momento che la gara con più fermate ai box è stata quella del Bahrain: i piloti hanno imboccato la pit lane per 58 volte, ma nel campionato 2013 in Spagna si registrano ben 80 fermate!

Le due infografiche si trovano qui e qui

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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