Honda potrà sviluppare i suoi motori nella stagione 2015

I vantaggi concessi alle scuderie già presenti nel circus hanno provocato del risentimento in casa Honda, che sta esercitando pressioni al fine di modificare il regolamento.

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I vertici della Federazione hanno accolto la richiesta presentata da Honda in merito alla questione relativa al congelamento del motore, che potrà essere parzialmente modificato durante il campionato 2015. Ai tecnici dell’H verrà in tal modo concessa l’opportunità di intervenire sui 32 gettoni di sviluppo (anche dopo l'omologazione), in maniera da correggere eventuali errori di gioventù o di migliorare la competitività nel corso dell’intera stagione.

Ad Honda viene in tal modo condonato il precedente divieto, valido fino a pochi giorni fa per i motoristi al debutto nel circus. Repubblica scrive che inizialmente Honda avrebbe dovuto omologare il proprio motore entro la fine del mese di febbraio, senza aver poi il diritto a programmare ulteriori interventi. In questo modo la casa giapponese rispetta il medesimo regolamento imposto a Ferrari, Mercedes e Renault, anch'esse libere di modificare i 32 gettoni.

D’ogni modo restano poco chiare le modalità d’intervento: il delegato tecnico della FIA, Charlie Whiting, ha spiegato che l’azienda giapponese avrà a disposizione un numero di ‘gettoni’ di intervento pari alla media di quelli non ancora usati dagli altri costruttori al 16 marzo, dopo il primo Gp dell’anno che si svolgerà il 15 marzo in Australia. Per la casa giapponese, in ogni caso, questa decisione ha il sapore di una prima vittoria.

Dalla FIA una deroga per i motori Honda?

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La Federazione sta pensando di concedere una deroga ad Honda e di autorizzarla in questo modo a continuare lo sviluppo della sua power unit, vantaggio finora negatole in quanto riservato ai motoristi già presenti nel circus. I vertici della casa giapponese avrebbero espresso il proprio disappunto durante un incontro tenutosi lunedì scorso, in presenza di alcuni delegati FIA.

La riunione – come ha ammesso un portavoce della FIA – "è stata costruttiva e stiamo ora valutando le questioni emerse". La faccenda è legata al sistema dei token, ovvero i gettoni che delimitano le aree d’intervento su cui i tecnici possono lavorare: nel corso della stagione 2014 le scuderie hanno potuto modificare 5 gettoni, numero che sale a 32 nel corso dell’anno corrente. La Gazzetta dello Sport riassume la vicenda in questi termini.

La questione è nota. Dopo che la Ferrari ha scoperto che nel regolamento tecnico per il 2015 non era indicata chiaramente una data entro la quale omologare i propulsori per la stagione, la Fia ha chiarito che la data sottintesa era il 28 febbraio 2015, ma che comunque i costruttori avrebbero potuto giocarsi i 32 gettoni di sviluppo nel corso di tutto l'anno. Insomma, un compromesso importante

Tale privilegio ha provocato un certo risentimento in Honda e McLaren. Oltretutto

Honda avrebbe a disposizione solo 4 power unit nel 2015, mentre i rivali nella stagione di esordio coi nuovi motori ne hanno avute a disposizione 5. In più, mentre quest'anno Mercedes, Ferrari e Renault potranno effettuare 32 gettoni di sviluppo, l'anno prossimo il regolamento prevede solo 25 gettoni

Ciò è previsto dal regolamento, che limita progressivamente il numero di token aperti a modifiche: sono 32 nel 2015, 20 nel 2017 e 3 nel 2019.

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