Video della Koenigsegg CCXR Edition

E’ nata per stupire, perché solo i numeri da primato possono dare visibilità a un piccolo costruttore. Lo sa bene Christian von Koenigsegg, che sin dal primo momento ha inseguito le grandi cifre. La CCXR Edition è la versione speciale della collana di famiglia. Questo bolide, votato alla pista, porta il timbro del possente V8 da 4.8 litri, sovralimentato con due turbocompressori Rotex che irrorano aria ad alta pressione. I 1018 cavalli erogati farebbero funzionare la centrale elettrica di un piccolo paese, ma la loro missione è di altra natura.

Un simile armamento consente di deliziarsi con accelerazioni al cardiopalma, che schiacciano al sedile e lasciano il sorriso impresso sul volto. L’intensità della spinta è una delle prime emozioni che si provano a bordo di questa vettura, alimentata a bioetanolo E85. La sua filosofia è di frontiera, senza troppi riguardi per i compromessi. Il cuore è dotato di lubrificazione a carter secco, con condotti d’aspirazione in materiale ceramico. Oltre a generare la strepitosa energia, questa unità propulsiva sostiene la meccanica del retrotreno.

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Per svolgere al meglio l’incombenza, il motore è saldamente ancorato alla cellula in alluminio, che pesa solo 72 kg. Un telaietto ausiliare in acciaio al cromo molibdeno provvede al supporto della sezione anteriore. La carrozzeria, in carbonio e kevlar, non supera i 56 kg di peso. Il tetto trasparente è asportabile, per consegnare l’emozione della guida a cielo aperto. Dal punto di vista stilistico l’auto è aggressiva, ma non ha troppa grazia. Le forme, infatti, rinunciano alla bellezza sull’altare dei più alti livelli di carico aerodinamico, essenziali su un bolide che può raggiungere i 417 km/h. Si tratta di un valore record, difficilmente verificabile.

Anche l’accelerazione toglie il fiato: bastano 2”9 per raggiungere i 100 all’ora con partenza da fermo, mentre dopo 8”9 i 200 sono già un ricordo. La coppia di 1060 Nm asseconda bene le riprese, che si manifestano con scariche prepotenti. Il cambio manuale a sei marce, disponibile con comandi al volante, non è di ultima generazione, ma si sposa bene con lo spirito della belva svedese. Lunga 4.3 metri, larga 1.99 ed alta 1.12 metri, questa creatura pesa solo 1280 kg, ripartiti efficacemente tra i due assi. Le sospensioni sono a quadrilateri alti, con ammortizzatori a gas, che attraverso un apposito tasto consentono di sollevarla in presenza di piccoli dossi.

Dalla perfetta interazione degli elementi scaturiscono accelerazioni laterali fino a 1.4 G, quasi come sulle auto da corsa. La frenata è assicurata da enormi dischi carboceramici (da 380 e 362 mm), associati a pinze a 8 e 6 pistoncini. I cerchi sono in carbonio e alluminio, con dimensioni da 19 pollici all’anteriore e 20 al posteriore. La versione Edition si caratterizza per l'alettone regolabile, lo splitter frontale e le minigonne più marcate rispetto all’allestimento base. Il prezzo supera il 1.500.000 euro.

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