Targa Florio, a Campofelice un museo biblioteca

tribune pistavecchia area

Alle 17 di oggi verrà inaugurato il museo biblioteca "Vincenzo Florio" di Campofelice di Roccella, con sede in Viale della Provincia. La struttura, che si affianca ai musei dedicati alla Targa Florio e al suo fondatore, intende sottolineare il legame tra la cittadina madonita e la mitica gara automobilistica.

E' ancora fresca la "battaglia" degli appassionati di questo paese per recuperare la paternità sulle tribune della prima edizione della sfida, disputata il 6 maggio del 1906. Come avevamo sottolineato in un altro pezzo, l'amore per un luogo è il carburante che alimenta il motore della ricerca storica, specie quando il numero di ottani deriva dalla consapevolezza di aver subìto un torto.

Questa percezione, supportata da una buona base documentale, ha dato la forza ai promotori della rivendicazione. Alla fine il loro impegno ha prodotto i suoi frutti, facendo emergere una verità diversa da quella spacciata per buona da molte pubblicazioni, comprese quelle specializzate. Adesso tutti sanno che gli spalti ai margini della linea di partenza della tappa d’esordio, che aprì le porte al luminoso cammino agonistico, non erano a Buonfornello (Termini Imerese), ma in contrada Pistavecchia, a Campofelice di Roccella.

Questo risultato, anche se raggiunto con decenni di ritardo, ha rappresentato la migliore ricompensa per i fautori dell'iniziativa, guidati dal maestro Gaetano Messina, grande cultore della corsa. La loro lotta, scevra da interessi personali, è la testimonianza tangibile di una grande passione e di un radicato attaccamento al Comune creato da don Gaspare La Grutta. Anche lui andrebbe fiero della determinazione dei suoi figli, spinti a difendere i valori della località da lui fondata. Con l'impegno di altri sportivi adesso Campofelice si concede una realtà celebrativa sulla gloriosa corsa siciliana.

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