Auto sportive: focus sull'Aston-Martin One 77

Il numero presente nella sigla indica il ridotto quantitativo di esemplari che verranno costruiti, perché questo gioiello è destinato a una ristretta cerchia di appassionati dal palato molto esigente. La “One-77” dovrebbe diventare presto il fiore all’occhiello della famiglia Aston Martin, brand che appartiene alla più esclusiva elite automobilistica mondiale.

La sua nascita è stata voluta da David Richard, per esplorare un universo speciale e senza compromessi. Se il lusso è distinzione, avere la possibilità di farsi confezionare un prodotto su misura agevola il conseguimento dell’obiettivo. Con la nuova supercar britannica questo risultato è stato pienamente centrato.

aston martin
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Uno dei suoi punti di forza è il ventaglio di personalizzazioni offerte al cliente, che potrà scegliere fra infinite opzioni. I futuri acquirenti avranno la possibilità di definire la veste dell'auto (suscettibile, magari, di diventare cabrio o 2+2) ed anche di sviluppare le sospensioni in base alle loro specifiche. Mai nessuno si era spinto a tanto, se non per i pezzi unici.

La muscolosa coupé d’oltremanica è una vera delizia anche sotto il profilo tecnico. Il telaio è in fibra di carbonio, con carrozzeria in alluminio lavorata a mano. Le sospensioni attive, insieme allo spoiler posteriore retrattile, garantiranno la massima efficienza dinamica.

Ottimo l’apporto in termini di sicurezza garantito dai freni carboceramici, chiamati a rallentare un peso in ordine di marcia di circa 1500 kg. Il cambio automatico/sequenziale sarà disposto in posizione posteriore-centrale, per migliorare il bilanciamento delle masse e rendere più gradevole la guida.

Alle straordinarie prestazioni dell’auto concorrerà il propulsore da 7.3 litri, che dovrebbe erogare una potenza massima di 700 cavalli. Quanto basta per delle prestazioni monstre, con una velocità di punta superiore ai 350 Km/h. Il tutto in una cornice di sfarzo senza pecche.

James Bond ne andrebbe fiero. Oltretutto il mitico 007 non dovrebbe sborsare di tasca propria il milione di sterline necessario per metterla in garage: ci penserebbe infatti il Governo di Sua Maestà. Il debutto in "concessionaria" della “One-77” dovrebbe avvenire nel corso del 2010.

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