BRAVA FORD



Del Montecarlo appena concluso la cosa che fa più notizia è che non ha vinto Loeb, L’alsaziano si era imposto con autorevolezza nelle ultime tre edizioni, e sembrava voler fare lo stesso anche quest’anno. I numeri li aveva tutti, partito a palla come sempre, aveva subito imposto un gran ritmo. Ma poi arriva l’errore ”anche i marziani a volte sbagliano” perde una manciata di minuti ed è tutto da rifare. L’occasione per vederlo impegnato al massimo, rimontare fino al secondo posto a suon di prove speciali vinte a ripetizione. Certo il mondiale di quest’anno è un po’ anomalo, di transizione in attesa dei cambiamenti del 2007. Citroën, Peugeot e Skoda non hanno più le squadre ufficiali, ma si affidano a teams privati. Certo per la Citroën la differenza non sarà poi tanta, ma considerando che la Xara ha già qualche annetto sulle spalle, forse Loeb avrà qualche carta in meno da giocare rispetto agli anni scorsi. La vittoria di Marcus Gronholm e della sua Focus da ragione alle scelte della Ford che, ricordiamo, un anno fa era decisa a mollare tutto, privando il mondiale di un altro costruttore. Per fortuna ci ha ripensato, affida il progetto a un bravo tecnico belga Christian Loriaux ex Prodrive, che lo stravolge completamente e in nove mesi tira fuori la Focus 06: una gran bella macchina non c’è che dire, molto raffinata, e con un’attenzione particolare alla distribuzione dei pesi. Motore preparato da Pipo e trasmissione della Ricardo, con un pilota veloce ed esperto come Gronholm certamente ha dei numeri per essere una protagonista del mondiale e vedere una bella sfida con la Citroën (speriamo sia della partita anche la nuova Subaru, che ha qualche problema con le temperature dei suoi motori boxer). Intanto la prestigiosa vittoria al Monte è un gran bel risultato per la Ford, che non vinceva nelle strade del principato dal 1996. Certo è ancora presto per sapere se potrà essere il suo anno, aspettiamo i prossimi Rally. Adesso sarà la volta della Svezia su un terreno diverso, e vediamo se darà qualche conferma.

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