
Rubens Barrichello s’è deciso al gran passo, fuori dalla Formula 1 dopo 19 anni, con le ultime stagioni decisamente avare di soddisfazioni, il brasiliano passera alla Indycar.
Dopo aver svolto un test esplorativo a Sebring con una Dallara del Team KV Racing: e proprio questa dovrebbe essere la sua nuova squadra, l’annuncio è atteso per la prossima settimana.
Vediamo le parole di Rubens alla vigilia della sua nuova fase agonistica: “Ci sono un sacco di cose da valutare e risolvere, tra cui l’aspetto familiare, c’è grande attesa e se tutto andrà bene potremo dare l’annuncio della decisione all’inizio della prossima settimana”.
“Sono sicuro che chi mi conosce potrà vedere nei miei occhi quello che desidero. La prima gara è il 25 marzo (a St.Petersburg, ndr) e non c’è tempo da perdere. Se vogliamo essere competitivi, tutto dovrà funzionare nella maniera giusta, dalla sponsorizzazione alla squadra e infine la famiglia”.

Rubens Barrichello escluso e deluso dalla Formula 1 dove voleva mettere il suo ventesimo sigillo, non appenderà comunque il casco al chiodo, e non si prenderà un anno sabbatico come inizialmente ventilato.
Il brasiliano è proiettato verso la Indycar, ed ha già cominciato la fase dei test sul circuito di Sebring alla guida della Dallara DW12 Chevy del Team KV Racing Technology.
Rubens forte della sua esperienza ha preso velocemente confidenza con la monoposto, per poi passare subito a spingere ottenendo tempi interessanti, non lontani da quelli di Tony Kanaan.
Jimmy Vasser, owner del team KV è rimasto colpito dai tempi e da come Rubens ha lavorato e impostato il set-up della macchina, e anche se ancora non ci sono certezze: ha lasciato intendere che ci sono sponsor intenzionati a sostenerlo per l’intera stagione.
Continua a leggere: Rubens Barrichello veloce a Sebring sulla Dallara Indycar

Effettuato lo shakedown del nuovo propulsore Lotus –Judd per la Indycar, il nuovo V6 2,2 litri era montato su una monoposto del team HVM Racing con alla guida Simona de Silvestro al Palm Beach Raceway in Florida.
Simona ha effettuato una serie di tornate per controllare che tutto fosse a posto, e non ci sono stati problemi particolari, nella giornata di oggi si effettuerà un test più probante.
Anche il progettista John Judd si ritiene soddisfatto per il primo giorno della sua creatura in pista, ora si passa ad una fase più impegnativa, con John ottimista e fiducioso.
Vediamo le parole della de Silvestro dopo la prima presa di contatto con il nuovo propulsore: “E’ la mia prima volta in questa auto ed è stato molto divertente. Non abbiamo fatto molti giri ma l’importante è che non abbiamo avuto problemi.
Il motore turbo ha un sound differente ed all’inizio era strano per me, poi mi sono chiesta che suono possa fare agli alti regimi. E’ eccitante”.

L’IndyCar ha pubblicato il calendario ufficiale delle gare 2012, dove si nota la conferma di tutti gli appuntamenti di quest’anno, cui si aggiunge la sfida di Mid-Ohio. Quindici le corse in programma, con partenza da Saint-Petersburg (Florida) nel weekend del 25 marzo. La chiusura delle danze è invece prevista in California, sull’ovale di Fontana, dove i bolidi della categoria faranno sentire il loro rombo nel fine settimana del 15 settembre. Dopo il salto, il quadro completo.
Continua a leggere: IndyCar Series: calendario ufficiale della stagione 2012

Proseguono a pieno ritmo i test di sviluppo della nuova Dallara DW12 protagonista della nuova stagione Indycar, in questa occasione è toccato al circuito stradale di Sebring ospitare il test pre stagionale.
Due gli esemplari impiegati, con al volante Tony Kanaan, e Takuma Sato, rispettivamente il primo su telaio motorizzato Chevrolet, il secondo Honda. Il gran lavoro dei tecnici si è rivolto in particolar modo alla componentistica elettronica, e alla scoperta della nuova centralina unica che equipaggerà tutte le vetture di costruzione McLaren.
I test aerodinamici delle Dallara proseguiranno per tutto il mese di gennaio, comparando i dati della nuova monoposto con quelli della vecchia, al fine di eliminare i problemi di resistenza all’avanzamento che il vecchio modello avvertiva negli ovali veloci.
A breve la Dallara farà esordire un nuovo set di sospensioni evolute, che saranno fornite gratuitamente anche ai team che già hanno avuto in consegna i telai, confermato inoltre da parte della Lotus il primo test in pista del suo propulsore su un telaio del team HVM Racing il 13 gennaio.

Khaterine Legge torna in America, la driver inglese dovrebbe comunicare in questa settimana il team Indycar di cui farà parte.
Khaterine non è nuova alle corse americane avendo già militato nel campionato Champ Car, all’epoca della divisione in due serie, la Legge corse per il team PKV, e per il Dale Coyne Racing.
Ora il programma prevede una presenza nei prossimi due anni, con una opzione anche per una terza stagione, il tutto supportato da uno sponsor importante.
La Legge le cui ultime esperienze agonistiche sono legate al DTM con l’Audi affronta questa nuova sfida in una serie dove non è l’unica presenza femminile, in quanto è presente Simona de Silvestro, e forse sono in arrivo altri due nomi in rosa, quello di Ana Beatriz, e Pippa Mann.

Ecco una prima bozza delle sfide agonistiche della IndyCar Series 2012. Guardando il calendario provvisorio, articolato in quattordici gare, si vede una forte similitudine con quello dello scorso anno.
Da notare, però, la riduzione dei tracciati ovali, passati a tre, con le sole tappe di Indianapolis, Newton e Fontana in programma. Non è esclusa la comparsa di qualche altro impianto di questo tipo, ma ragioni di sicurezza impongono una riflessione. In attesa della lista definitiva, dopo il salto potete scorrere l’elenco delle corse al momento presenti.
Continua a leggere: IndyCar Series: calendario provvisiorio della stagione 2012

La Fia assisterà gli esperti della IndyCar Series nell’indagine sull’incidente che ha portato alla morte di Dan Wheldon. I responsabili della categoria vogliono risalire alle cause della terribile carambola che si è verificata nel corso dell’unicesimo giro della sfida di domenica sull’ovale di Las Vegas.
In una dichiarazione ufficiale degli organizzatori della serie americana si legge quanto segue: “La sicurezza dei nostri piloti, dei loro staff, del personale in pista e degli spettatori è la nostra preoccupazione principale. Come parte del protocollo standard di sicurezza, è stata lanciata un’investigazione completa, con l’assistenza dell’Automobile Competition Committee of the United States e della Federation Internationale de l’Automobile, per determinare i fattori all’origine del drammatico fatto“.
“Speriamo -prosegue la nota- di avere dei risultati preliminari in tempi abbastanza rapidi. Intanto è inappropriato fare ulteriori commenti, quindi attendiamo l’esito dei lavori della squadra di specialisti“. Per evitare ogni rischio, i manager della IndyCar hanno cancellato i due giorni di test del team Ganassi con Dario Franchitti, pianificati per questa settimana a Las Vegas con la Dallara 2012.
Continua a leggere: Dan Wheldon: la Fia assiste l'IndyCar Series nelle indagini sull'incidente
Il prossimo anno, ogni pilota nella IndyCar Series sarà alla guida di bolidi con telaio Dallara. Nello sviluppo della nuova monoposto un ruolo di primo piano era stato svolto da Dan Wheldon. Purtroppo l’asso inglese, vincitore per due volte della 500 Miglia di Indianapolis, non ha potuto godere dei frutti del suo lavoro, per la drammatica scomparsa nell’incidente di domenica scorsa, in occasione della gara finale del campionato, andata in scena a Las Vegas.
Wheldon era stato scelto da Dallara, che voleva un driver esperto per svolgere il lavoro di sviluppo sul nuovo telaio. Per questo sembra giusto che l’auto destinata a diventare la Indy di nuova generazione, alla cui crescita ha concorso, venga battezzata in suo onore.
Non è ancora noto il modo in cui il nome del campione figurerà nella sigla finale della vettura, ma un’ipotesi probabile è DW 001. E’ un giusto tributo, ma non basterà a colmare il vuoto lasciato dalla sua dipartita. L’esistenza terrena di Dan si è interrotta nell’incidente del dodicesimo giro sull’ovale nella città più popolosa del Nevada, quando è rimasto coinvolto in una terribile carambola che non gli ha lasciato scampo.
Via | Autoblog.com
La scomparsa di Dan Wheldon ha prodotto una grande tristezza nel mondo della Formula 1. I piloti del Circus piangono la morte del driver britannico, giunta come un fulmine a ciel sereno. Alcuni di loro hanno esternato il proprio stato d’animo, ma tutti sono rimasti colpiti dal drammatico evento.
Queste le parole di Jenson Button: “La sua dipartita è una notizia terribile. Ho tanti bei ricordi delle corse vissuti con Dan nei primi anni ‘90. Abbiamo perso un grande interprete del nostro sport, un combattente vero ma anche un bravo ragazzo. Non posso immaginare il dolore che sta vivendo la sua famiglia, cui vanno i miei pensieri in questo momento così difficile“.
Anche Lewis Hamilton manifesta il suo sentimento: “Dan era un pilota di grande talento. Per la sua carriera, con due successi alla 500 Miglia di Indianapolis, era un modello di ispirazione, al quale guardare con stima e rispetto. La sua morte è una tragica perdita. Mi sento vicino alla sua famiglia e ai suoi amici in queste drammatiche ore“.
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