
Con la gara di Interlagos si chiude un anno importante per la Pirelli, una stagione dove il bilancio non può che essere positivo, le gomme italiane sono state performanti è hanno contribuito a fare del 2011 la stagione di F1 con più sorpassi della storia.
Ma ora è tempo di lavorare per il 2012, nelle prove del venerdì a Interlagos ci saranno due set di una nuova mescola sperimentale, si tratta di una hard, ma molto più morbida della hard attuale.
Anche in gara vedremo delle novità, con una nuova mescola, provata durante i test dei giovani ad Abu Dhabi, si tratta della p Zero Yellow soft, l’altra mescola invece è una già collaudata P Zero White medium.
Vediamo le parole del Direttore Motorsport Pirelli Paul Hembery: “La preparazione per la stagione 2012 è ben avviata, quindi sarà estremamente interessante raccogliere le impressioni dei piloti sui nuovi pneumatici hard e soft che proveremo in Brasile.
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La Pirelli dopo l’esperienza acquisita in questa stagione sta lavorando sodo in chiave 2012 per definire le nuove gomme, sempre tonde e nere s’intende, ma diverse.
Maurizio Baiocchi a capo del team tecnico del gommista italiano sta lavorando verso coperture in grado di sopportare carichi verticali e laterali maggiori, per fare questo si sta operando sia sulla carcassa, che sulla forma della spalla.
Le nuove coperture saranno dalle informazioni diffuse ad Abu Dhabi più “quadre”, ovvero avranno una spalla meno arrotondata, con una forma più spigolosa simile a quella delle gomme Michelin.
Nelle varie squadre questo porta anche una certa apprensione, in quanto il disegno della gomma influenza e condiziona lo studio dell’aerodinamica, causa le turbolenze che generano le ruote in movimento, ora bisogna quindi verificare in galleria del vento come cambieranno le cose.

La Pirelli è sempre molto attiva nel lavoro di sviluppo dei suoi pneumatici, il team italiano si trova adesso presso il circuito di Montmelò in Spagna, con il suo tester ufficiale Lucas di Grassi.
Le prove sono finalizzate a testare i nuovi pneumatici che verranno utilizzati nel Campionato 2012, queste nuove mescole saranno a disposizione dei team per una prima presa di contatto durante i test riservati ai giovani piloti che sono in programma a metà novembre sul circuito di Yas Marina.
Le squadre che saranno in pista in occasione di questi test sono Ferrari con Jules Bianchi, la Sauber con Esteban Gutierrez, la Mercedes con Sam Bird e Gary Paffett, la Williams con Valterri Bottas, ed infine la Red Bull con Jean-Eric Vergne.

Il GP di Singapore in notturna prossima tappa della F1 non è una sfida interessante solo per le squadre ed i piloti, ma lo è anche per il gommista Pirelli, le 23 curve con asfalto irregolare e scarsa aderenza chiedono molto alla gomma.
Poi come in tutti i cittadini gli elementi di arredo urbano come strisce bianche e tombini complicano ulteriormente la situazione, in più caldo e umidità con valori che arrivano a punte del 90%, con la caratteristica che le temperature al contrario di quanto accade di solito tendono a scendere durante le sessioni invece che aumentare.
La Pirelli affronterà queste problematiche portando le mescole di base già adottate sugli altri circuiti cittadini della stagione, cioè Montecarlo e Canada, si tratta delle Yellow soft, e Red supersoft.
Determinanti saranno per i team le sessioni di prove libere, per valutare il degrado e la risposta delle coperture ai vari assetti, e sicuramente molti potranno mettere in atto interessanti strategie con la combinazione delle due mescole: così come avvenuto in Canada.

Tempo fa l’argomento pneumatici da qualifica era tornato in auge, la Pirelli aveva ammesso che l’idea di reintrodurre mescole super morbide e performanti per i giri di qualifica era in fase di valutazione.
Lo stesso Paul Hembery tramite Twitter smentisce però questa possibilità almeno in chiave 2012, dovranno decidere i team spiega il simpatico responsabile della Pirelli, ma comunque è una ipotesi aperta per gli anni a venire.
Certo il ritorno di mescole più performanti per le qualifiche è un argomento che cozza contro tutti i discorsi di riduzione dei costi e di escalation prestazionale incontrollata, e probabilmente aumenterebbe ancora di più il divario tra le squadre di punta con più mezzi e risorse e gli altri team.
La storia delle corse automobilistiche, ed ovviamente di quella della Formula 1, è stata scritta da tante mani diverse. I piloti, ovviamente, ma anche le auto. “Si va che è un incanto…Pirelli, storie di gare, piloti, sfide e successi ” è il titolo della mostra ospitata nelle sale della Fondazione Pirelli a Milano dal 9 settembre al 14. Perchè se parliamo di auto parliamo anche di quei pochi millimetri che, come ha detto il Presidente Pirelli Marco Tronchetti Provera, sono l’unico punto di contatto tra l’auto e l’asfalto. Parliamo quindi di pneumatici, con l’impegno di Pirelli iniziato nel 1904 e che è proseguito fino ad oggi.
Uomini, piloti ed eroi. C’è qualcosa di epico nelle corse effettuate sulle automobili nel primo novecento. Non c’è il mondo dorato della Formula 1 di oggi, ci sono mezzi stupendi, ma nello stesso tempo sporchi ed usati fino al limite della resistenza tecnica. I volti sono stravolti, esausti, in tute imbrattate dalla terra e dal grasso. Qualche nome, sperando di non far torto ad nessuno con eventuali dimenticanze. Alfa P2, la Ferrari 375 ma anche la Brabham BMW degli anni ‘80, piloti come Nuvolari, Ascari, Fangio, Piquet, ed ovviamente gli pneumatici Pirelli, dagli Ercole, con diametro enorme e battistrada sottile montati sulla Isotta Fraschini del 1904, fino ai PZero forniti ai Team di Formula Uno per il campionato 2011.
“Congratulazioni per i vostri Antiderapants che mi permisero di vincere e di abbassare notevolmente – cioè di quattro ore circa – il record precedente” recita il telegramma originale inviato da Felice Nazzaro a Giovan Battista Pirelli nel 1913 e firmato come “I trionfatori della Targa Florio”. Echi di un passato lontano, ma che ben rappresentano l’epopea italiana nel mondo delle gare automobilistiche.

Ci siamo, Monza si avvicina, pista tra le più veloci in calendario, con lunghi rettilinei, curvoni veloci in appoggio e media intorno ai 250Km, tutto questo vuol dire un gran lavoro per le coperture.
Dopo l’esperienza di Spa e considerando anche le temperature ancora molto elevate la Pirelli vuole prevenire i problemi di consumo anomalo fatti registrare nella pista belga.
Per questo il gommista italiano ha raccomandato i team di non esagerare con gli angoli di camber: come invece è avvenuto a Spa, in particolare da parte di Red Bull e McLaren.
La Pirelli per questione di sicurezza consiglia a tutti di non eccedere oltre i 3.75° di camber, valore che dovrebbe essere sufficiente per scongiurare i pericoli provenienti da un consumo anomalo.
Continua a leggere: La Pirelli consiglia angoli di camber più moderati per Monza

Il successo della serie Asia Pacific del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli continua, sul circuito di Shanghai s’è concluso il terzo appuntamento dove una muta di 458 Italia si sono date battaglia e hanno offerto spettacolo con un livello di competizione molto alto.
Oltre venti le vetture schierate in pista, con Anthony Liu (Cina) che domina la prima prova, mentre Hisamori Hayashi (Giappone) si aggiudica la vittoria nella seconda prova, con questo risultato Liu si porta in testa alla classifica del campionato precedendo Hayashi di trentasette punti.
Il prossimo appuntamento con i protagonisti della serie APAC del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli è in programma dal 30 settembre al 2 ottobre sul circuito di Sepang, dove li attende una nuova sfida su un altro tracciato ricco di fascino.

Interessanti e combattute le qualifiche del GP di Germania, le Red Bull hanno dimostrato di essere sempre le vetture più efficaci, Hamilton a sorpresa ha lottato per la Pole, mentre la Ferrari è stata meno protagonista del previsto.
Domani però la gara potrebbe proporci situazioni ed equilibri diversi, anche e soprattutto in caso della prevista pioggia, le strategie e la gestione delle due tipologie di gomme sarà come sempre la chiave di volta per ottenere un buon risultato.
Le previsioni della Pirelli se la gara sarà asciutta vanno in direzione di un uso massiccio delle coperture morbide, per montare poi le medie solo nell’ultima parte di gara per il minor numero di giri possibile.

La Pirelli sta assolvendo con impegno la fornitura di pneumatici per la F1, e dopo le difficoltà dei primi GP i progressi nelle mescole sono stati evidenti ed il lavoro di sviluppo e miglioramento non si ferma.
Per il prossimo GP del Nurbungring il gommista italiano porterà due mescole Soft e Medium riviste per contenere il degrado, e per questo il responsabile Paul Hembery azzarda che nonostante il circuito tecnico quasi tutti i Team adotteranno una strategia a due soste, vediamo le sue parole: “Il Nurburgring è uno dei circuiti più tecnici dell’anno, con gli pneumatici sottoposti a una notevole forza laterale, fattore che rende molto importante la strategia.
Anche se sono contigui nella nostra gamma, c’è comunque uno step significativo tra gli pneumatici P Zero Yellow soft e P Zero White medium, come abbiamo visto l’ultima volta in cui questa combinazione è stata usata, nel Gran Premio d’Europa, a Valencia”.
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