
L’avventura Toyota nel WEC è partita, il nuovo atteso prototipo ibrido della casa nipponica ha concluso in gran segreto i primi test sul circuito del Paul Ricard girando per ben tre giorni, ed Il settimanale francese Autohebdo è riuscito ad immortalare la prima immagine dell’auto.
Non ci sono dichiarazioni ufficiali riguardo questa prima uscita, ma ci sono conferme sul fatto che la vettura ha girato senza problemi per centinaia di tornate alternando diversi piloti.
Il prototipo come sappiamo ha una propulsione ibrida ma non si conoscono ancora ne le caratteristiche dell’unità a benzina, ne quelle del propulsore elettrico.
Nel prossimo test che dovrebbe aver luogo a fine mese dovrebbe esserci la presentazione ufficiale e finalmente si dovrebbero sapere la sigla e le caratteristiche di quella che sarà la più importante sfidante di Audi e Peugeot.

Monza Rally Show da non perdere il 25-26-27 novembre a Monza, oltre al fascino solito della gara e dei suoi protagonisti, c’è in più l’eccezionale presenza di Max Papis con una Toyota Camry della serie americana Nascar.
La passione e l’impegno di Max e del suo staff hanno permesso per la prima volta ad una vettura della Sprint Cup di varcare l’oceano, e quale migliore occasione di un’evento che combina spettacolo e competizione nello stesso week-end.
Papis farà da apripista d’onore nella gara brianzola con la Camry di cui potete vedere in anteprima la livrea nelle immagini, l’auto fornita dal Joe Gibbs Racing è dotata per l’occasione di un secondo sedile, con cui Max porterà alcuni fortunati passeggeri a vivere un emozionante giro di pista.
Vediamo le parole di Papis visibilmente soddisfatto per la riuscita di questa operazione: “Sono estremamente contento di essere riuscito, insieme alle persone del mio Team e alla NASCAR, a portare per la prima volta una Stock Car in Italia.
Continua a leggere: Max Papis al Monza Rally Show con una Toyota Stock Car

Il ritorno ufficiale della Toyota e la sua collaborazione con l’Oreca non incrinano il rapporto che il costruttore nipponico aveva instaurato con la Rebellion.
La Toyota rimarrà partner esclusivo per la fornitura di motori a benzina nel 2012, ne da conferma Alexandre Pesci, Team Principal della Rebellion, vediamo le sue parole: “La prospettiva di un ritorno di Toyota a Le Mans con un proprio prototipo è eccitante per il mondo dell’endurance.
I risultati conseguiti da Rebellion Racing nel 2011 hanno costruito una piattaforma su cui Toyota potrà lavorare nel 2012 e anche noi potremo sia benificiare di quanto imparato nel nostro primo anno di collaborazione sia accelerare il programma di sviluppo, ora che avremo a disposizione una vettura-laboratorio.
Noi di Rebellion Racing intendiamo mantenere la nostra identità e progredire sui risultati conseguiti quest’anno al fine di essere il miglior team privato in LMP1, categoria in cui saremo presenti anche l’anno prossimo.
Continua a leggere: Toyota sarà ancora partner di Rebellion Racing nel 2012

Dopo l’annuncio del ritorno alle competizioni Endurance, la Toyota annuncia anche una importante collaborazione per il 2012: quella con la struttura del Team Oreca, il quale sosterrà Toyota Motorsport GmbH in pista nelle operazioni di squadra.
Per l’Oreca si tratta di un grande riconoscimento, frutto del lavoro e dei risultati ottenuti dalla compagine francese, come la recente affermazione alla 12 ore di Sebring, e le sempre ottime prestazioni in campionato e a Le Mans.
Vediamo le parole del presidente di Oreca Hugues de Chaunac: “Essere stati scelti da Toyota Motorsport GmbH è una ricompensa enorme per il lavoro che abbiamo fatto negli ultimi anni.
Abbiamo dimostrato la nostra validità al più alto livello di gare di durata vincendo la 12 Ore di Sebring nel 2011 e finito tre volte nella top 5 della 24 Ore di Le Mans”.

Il ritorno della Toyota nel rinato Mondiale Endurance è stato accolto molto positivamente da tutto l’ambiente, il costruttore giapponese porterà prestigio e nuove tecnologie con il suo propulsore a benzina abbinato ad un sistema ibrido.
Tra le voci di plauso nei confronti della Toyota anche quella del direttore di Peugeot Sport Olivier Quesnel, vediamo le sue parole: “Accogliamo con favore l’arrivo della Toyota nel WEC e si tratta di una grande notizia per la serie. Senza ombra di dubbio si potranno veder correre tecnologie differenti durante le corse; tutto questo si rivelerà certamente interessante.
Toyota giunge inoltre nel momento giusto, grazie al regolamento che favorisce di più le unità motrici a benzina rispetto a quelle diesel; si spera che le norme tecniche vengano evolute con l’obiettivo di equilibrare lo scarto fra le diverse filosofie.
È importante partecipare ad un campionato dove esiste un livello di rivalità sportiva uguale per tutti i partecipanti”.

Toyota conferma l’atteso ritorno alle gare Endurance e alla 24 ore di Le Mans, la casa giapponese è dopo lo stop al programma Formula1 ha di nuovo rivolto il suo interesse ai prototipi, dove è stata indimenticata protagonista a fine anni 90 con la sua spettacolare GT-One.
L’impegno in questa stagione come fornitore ufficiale di motori al team Rebellion Racing è da considerarsi una tappa di avvicinamento al programma Lmp1, che prenderà forma presso la Toyota Motorsport GMBH di Colonia, mentre la nuova unità propulsiva benzina ibrida sarà prodotta in Giappone.
Vediamo le dichiarazioni di Tadashi Yamashina, senior manager di Toyota Motor Corporation: “Siamo già stati a Le Mans, ma questa volta, impiegando le nuove tecnologie ibride, siamo pronti per una nuova sfida. Vogliamo scrivere una nuova pagina nella storia della 24 Ore di Le Mans e anche nel FIA World Endurance.
Vogliamo inoltre apprendere dall’esperienza nelle competizioni come trasferire queste tecnologie sulle auto di tutti i giorni. Ringrazio la ACO e la FIA per la loro costruttiva e positiva cooperazione di questi ultimi mesi”.

Alla prossima Dakar 2012 parteciperà anche la Toyota Sud Africa, i mezzi saranno due Hilux SP costruiti in Sud Africa e gestiti da Imperial Toyota, la conferma è stata data in occasione del Johannesburg International Motor Show.
L’operazione vuole essere importante e di ambizione, a confermarlo sono gli equipaggi molto ben assortiti, e che vedono la presenza come uomo di punta di Giniel de Villiers: già vincitore della classica gara da quando è approdata in America Latina.
Vediamo le parole del direttore di Imperia Toyota Glyn Hall: “Ogni giorno della Dakar rappresenta una sfida logistica enorme ma possiamo affrontare questa sfida grazie ad una grande squadra ed a Giniel de Villiers, che è un privilegio avere con noi”.

Sono tanti a scatenarsi lungo il tracciato in salita da 1,16 miglia di Goodwood durante il Festival of Speed, e migliaia i cavalli che si scatenano delle più disparate vetture, Formula 1, GT, Prototipi, e chi la spunta? Una Toyota Celica elaborata.
L’auto preparata dall’ex campione di rally britannico Jonny Milner è ovviamente un mostro appositamente preparato per correre in salita, non segue quindi nessun regolamento e adotta un propulsore 2 litri ex Corolla WRC dotato di Turbo, compressore volumetrico, e iniezione di protossido d’azoto, per un risultato di 800CV che spingono su 1.050Kg.
Nonostante queste caratteristiche fa comunque una certa impressione vedere come quest’auto con un tempo di 48,07 secondi ha avuto la meglio anche su vetture di Formula 1 come la Lotus 88B giunta seconda con 48,52, o la Maserati MC12 condotta da Michael Bartels terza con 48,99.

La Toyota Lexus LFA si appresta ad affrontare ancora l’impegnativa 24 ore del Nurburgring, la supercar nipponica sviluppata come molte altre GT proprio su questa pista è ancora una volta schierata in due esemplari dal Gazoo Racing.
Quasi completamente giapponesi gli equipaggi che saranno della partita, la numero 87 sarà portata in pista da Takayaki Kinoshita, Juichi Wakisaka, e sorpresa il fresco vincitore di Le Mans Andrè Lotterer.
L’altro esemplare il numero 88 vedrà al via il team manager Akira Iida, Hiroaki Ishiura e Kazuya Oshima, questi ultimi due sono giovani piloti facenti capo al Toyota Young Drivers Programme.

Niente truck questa volta, Kimi Raikkonen lascia il pick up Toyota Tundra e passa sempre ad una Toyota: ma si tratta della Camry della Nationwide Series, praticamente la serie B della Nascar.
Il finlandese non è andato male in questa sua seconda uscita nel pianeta USA, si qualifica 22^ e termina in 27^ posizione staccato di quattro giri rispetto al vincitore Matthew Kenseth, Kimi durante la gara ha occupato anche la 15^ piazza: dovendo poi retrocedere anche a causa di un drive through: inflitto al pilota per aver lasciato in anticipo la piazzola del rifornimento.
Ora “iceman” torna in Europa dove l’attende ben altra tipologia di vettura: la Citroen Wrc con cui disputerà l’impegnativo Rally dell’Acropoli.