
Pole position per il team ‘Peugeot Sport’ alla 12 Ore di Sebring. Le auto della scuderia francese si sono insediate nelle due posizioni di testa durante le qualifiche della prestigiosa maratona americana, giunta al 58ª edizione.
Il miglior tempo è stato ottenuto dalla 908 Hdi Fap di Marc Gené, che ha fatto meglio del compagno di squadra Nicolas Minassian, staccato di 6 decimi da lui. Terza piazza per Stefan Mücke, con la Lola Aston Martin, giunto a quasi un secondo dal vertice. Appena più lontana la Lola-Judd ‘Drayson Racing’ di Emanuele Pirro, che paga 1″2 dal primo.
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Dalla McLaren arriva un nuovo video della MP4-12C, definita dal costruttore inglese come una Formula 1 adatta all’uso stradale. Ecco perché il cortometraggio vede in azione Lewis Hamilton e Jenson Button, alfieri 201o del team di Woking. Nel mirino di questa supercar la stupenda Ferrari 458 Italia. Gli uomini capeggiati da Ron Dennis hanno lavorato sodo per creare una sportiva veloce e aggressiva, ma attenta all’ambiente e alla versatilità d’uso.
Il suo cuore ad otto cilindri, sovralimentato con due turbocompressori, eroga 600 cavalli di potenza massima, per oltre 320 km/h di velocità di punta. L’accelerazione da 0 a 200 km/h avviene in 10 secondi, mentre ce ne vogliono 11 per coprire i 400 metri da fermo. Sono dati ufficiosi, quelli effettivi si conosceranno solo al momento del debutto commerciale. Grazie all’efficienza del motore, le emissioni di anidride carbonica si fermano a 300 g/km. Il modello andrà in vendita nel 2011, a circa 150 mila sterline.
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Dopo qualche goccia di pioggia caduta in mattinata, il sole ha fatto il suo ritorno a Sebring per la terza sessione di prove collettive. I vertici della classifica sono stati raggiunti dalle Peugeot 908 HDi FAP. La numero 7, con Marc Gené al volante, ha fissato il miglior tempo, davanti alla vettura gemella di Pedro Lamy. Gli sforzi del “leone rampante” si sono concentrati sui long run.
Ad oltre due secondi dal vertice l’HPD ARX-01b di Highcroft Racing, condotta da Marino Franchitti. In assenza della Lola-Aston Martin, lasciata a riposo, il terzo posto fra le LMP1 è andato alla Lola-Judd di Drayson Racing, quarta assoluta a fine giornata. Secondo posto in LMP2 per la Porsche RS Spyder Team Cytosport, staccata di otto decimi dalla Lola-Mazda Dyson Racing. Due Corvette al comando in GT2, separate tra loro di mezzo secondo.
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Ogni successo merita di essere festeggiato con un dono speciale. In Ferrari lo sanno bene. La prova giunge da uno dei capolavori più recenti usciti dal cappello dei maghi di Maranello: la 430 Scuderia Spider 16M. Il traguardo da celebrare è la conquista del sedicesimo Mondiale Costruttori di Formula 1, avvenuta nel 2008.
Un fatto storico ben evidenziato dalla parte finale della sigla di questa vettura che, sulla pista di Fiorano, gira più velocemente di ogni altra stradale aperta del “cavallino rampante”. Persino la F50 deve arrendersi alla forza dirompente della vigorosa otto cilindri, pronta a soddisfare i sogni di una ristretta elite di fortunati.
Continua a leggere: Gioielli recenti: video della Ferrari 430 Scuderia 16M

Sebastian Vettel guarda con fiducia al prossimo Gran Premio in calendario, dopo la sfortunata prova del Bahrain, chiusa al quarto posto per un inconveniente tecnico a 20 giri dal termine che ha inciso sul suo risultato. L’alfiere della Red Bull è convinto che senza le noie meccaniche avrebbe potuto portare a casa il successo. Ma non è il caso di recriminare sul passato in uno sport intenso come la Formula 1.
Il “tedeschino” ne è consapevole e preferisce concentrarsi sul futuro. L’obiettivo è fare bene in Australia, il prossimo 28 marzo. Ecco perché Vettel cerca di fissare gli aspetti migliori della tappa di Sakhir: “Il mio è un bilancio positivo. Anche se ho avuto dei problemi al motore, penso di aver espresso un’ottima prestazione. Per due terzi di gara siamo stati più veloci della Ferrari, gli altri hanno sofferto un pò di più“.
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A giudizio di Enzo Ferrari è stato un “pilota di temperamento”, che “ha conseguito grandi vittorie”. Questo autorevole ritratto, denso di ammirazione, rende chiaro il suo spessore. Appassionato d’auto fin da ragazzino, Nino Vaccarella inizia a correre alla fine del 1956 con la Fiat 1100 del padre, esordendo alla salita Passo di Rigano-Bellolampo, dove ottiene il quinto posto di classe. Nel 1957 acquista una Lancia Aurelia 2500, con la quale si mette ripetutamente in luce.
Dopo le prime vittorie fra le Gran Turismo passa, nel 1959, alla categoria Sport, gareggiando con una Maserati barchetta due litri. Con la vettura del “tridente” si pone con forza al centro dell’attenzione, per gli eccellenti risultati conseguiti. La stampa specializzata celebra con enfasi le sue eroiche gesta!
Continua a leggere: Nino Vaccarella, alcuni ricordi della Targa Florio

Non poteva mancare il faentino Gian Carlo Minardi questa mattina alla Fiera di Forlì dove si è inaugurata la settima edizione di “Old Time Show”, la vetrina nazionale dedicata alle auto e ai motori d’epoca.
L’ex patron del Minardi Team era allo stand di EpocAuto nei padiglioni di via Punta di Ferro ad autografare il volume, fresco di stampa a da oggi in vendita, intitolato “Gian Carlo Minardi racconta 35 anni di gare: dalla Formula Italia alla Formula 1”, scritto da Stefano Pasini ed edito dalla faentina C&C (info: www.minardi.it).
Continua a leggere: Gian Carlo Minardi allo "Old Time Show" di Forli
Sebastian Vettel ottiene la pole position nella sessione di qualifica del primo Gran Premio stagionale di Formula 1, che si disputerà domani a Sakhir, in Bahrain. Il pilota tedesco della Red Bull, con grande lucidità, ha fatto meglio di Felipe Massa, su Ferrari, giunto davanti al compagno di squadra Fernando Alonso.
I due alfieri della “rossa” si sono detti soddisfatti del rendimento della F10, che sembra destinata a far dimenticare i ricordi della precedente annata, non troppo felice per i colori del “cavallino rampante”. Quarto posto per Lewis Hamilton, primo fra i piloti motorizzati Mercedes. La McLaren dell’asso di Stevenage ha preceduto la “freccia d’argento” di Nico Rosberg e la Red Bull di Mark Webber, assistito da una monoposto in ottima forma. Settima piazza, con un notevole gap dal vertice, per Michael Schumacher, al rientro nel Circus dopo tre anni di assenza.
Continua a leggere: GP Bahrain: a Sebestan Vettel la prima pole dell'anno
Ecco un video ufficiale firmato Jaguar Cars della nuova arma felina del team JaguarRSR. Quest’auto da corsa sfoggia una livrea cattiva black/green che guadagna il consenso degli occhi. Anche il sound cattura il cuore e l’udito. L’avventura della XKR GT2 prenderà avvio la prossima settimana, con la 12 Ore di Sebring, prima tappa del calendario dell’American Le Mans Series.
Dal punto di vista tecnico e costruttivo il bolide britannico ha delle buone credenziali, che aspettano la conferma della pista. Il nostro amico jaguarista, autore della segnalazione, dice: “La concorrenza è da paura: Bmw M3, Corvette, Ferrari, Ford GT, Porsche, etc..“. Fra gli impegni in cantiere anche la 24 Ore di Le Mans 2010, anno del 75° anniversario del glorioso marchio inglese. Difficile immaginare un modo migliore per festeggiare il compleanno, nel segno di un’eredità storica piena di fascino, scandita al ritmo di molti successi, sette dei quali maturati nella maratona della Sarthe.

La Mercedes guadagna il rigo più alto nel foglio dei tempi della seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Bahrain di Formula 1. Nico Rosberg, con la sua “Freccia d’argento”, è stato il più veloce di tutti, seguito da tre monoposto motorizzate dalla casa di Stoccarda. Una prova di forza della “Stella a tre punte”, che si è dimostrata in palla durante la sessione. Alle spalle del leader ha chiuso la McLaren di Lewis Hamilton, seguita dall’altra Mercedes di Michael Schumacher.
Quarto posto per il campione del mondo in carica Jenson Button, su McLaren. Dietro di lui Sebastian Vettel, con la Red Bull, tallonato da Nico Hulkenberg, con la Williams. Solo settima, ma senza preoccupazioni, la prima Ferrari, quella di Felipe Massa, staccata di oltre un secondo dal vertice. Più lontano Fernando Alonso, che ha chiuso in ottava piazza. Fra i due piloti del “cavallino rampante” si è inserita la Renault di Vitaly Petrov. Adrian Sutil, che era stato il più veloce nella prima sessione, si è dovuto accontentare del dodicesimo posto.
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