
Jos Verstappen, compagno di squadra di Michael Schumacher nel 1994, parla dell’esperienza vissuta sotto lo stesso “tetto” con lui e accusa il tedesco di aver vinto il suo primo Campionato del Mondo di Formula 1 con l’ausilio di sistemi elettronici illegali.
L’ex pilota olandese sostiene che mentre la sua Benetton era conforme alle regole del tempo, la vettura gemella guidata dall’asso di Kerpen poteva giovarsi di sistemi automatici occulti.
Ovviamente si tratta solo di ipotesi, senza nessun elemento oggettivo in grado di avvalorarle, ma Verstappen è convinto di quello che dice: “La gente pensa che sto cercando scuse, ma so che la macchina di Michael era diversa dalla mia. I conti non mi tornavano: frenavo al limite, affrontavo le curve nel modo più veloce possibile, quindi come poteva fare meglio di me? C’era qualcosa di sbagliato“.
Continua a leggere: F1, Verstappen: "Schumacher ha barato con la Benetton nel 1994"

Flavio Briatore, a differenza di molti uomini del Circus, che cantano le lodi di Sebastian Vettel, crede che il pilota tedesco della Red Bull, fresco vincitore del secondo campionato del mondo consecutivo, sia solo il terzo più veloce in griglia, a dispetto del dominio espresso nella stagione 2011.
Il manager italiano parla bene dell’asso di Heppenheim, ma non lo pone al vertice della scala dei valori, come dice chiaramente sulle pagine del Corriere dello Sport: “Vettel è senz’altro bravo, ma ha vinto perché è riuscito a gestire al meglio una macchina fenomenale. Lui non è il migliore. Immaginate una gara dove tutti hanno la stessa monoposto: lui sarebbe dietro Fernando Alonso, che vincerebbe il confronto, e Lewis Hamilton, che occuperebbe la piazza d’onore“.
Briatore ammette la forza del detentore del titolo sul giro singolo per la pole position, dove Vettel è il più veloce dei tre, con Hamilton secondo e Alonso terzo: “Nella lotta per la migliore posizione lo vedo prevalere, sempre ipotizzando un confronto a parità di vettura“. Voi che ne pensate?
Continua a leggere: Briatore: "Vettel è il terzo più veloce della F1 odierna"

Flavio Briatore dice che Fernando Alonso è uno dei migliori piloti di Formula 1: “Lui è una persona speciale, non solo per le sue doti di guida, ma anche perché è un ragazzo normale, molto modesto e sincero. Negli ultimi venti anni abbiamo visto alcuni drivers fenomenali, Fernando è tra loro. E’ uno dei pochi grandi, insieme a Senna, Prost e Schumacher“.
Sin qui niente di nuovo, se non fosse per un’altra riflessione del manager piemontese, che lo mette a confronto con quest’ultimo: “Alonso e Schumacher sono due piloti totalmente diversi, ma lo spagnolo è un po’ meglio del tedesco, perché quando Michael si deprime perde smalto, mentre nella stessa situazione Fernando affila le armi“.
Briatore crede che con la macchina giusta l’asturiano può battere il record di sette titoli mondiali detenuto dall’asso di Kerpen: “Spero nella capacità della Ferrari di dargli un bolide vincente, perché Fernando merita di essere il miglior pilota della storia“.
Via | Planet-f1.com

Stefano Domenicali dice che il GP di Gran Bretagna di Formula 1 sarà di cruciale importanza per la Ferrari. A Silverstone il team di Maranello dovrà decidere se continuare a spingere per la rincorsa al titolo 2011 o se spostare l’attenzione al 2012. L’andamento del campionato non è stato fino ad oggi felice per il “cavallino rampante”, anche se nelle ultime due gare la “rossa” ha guadagnato una buona tempra.
A Maranello nessuno vuole arrendersi prima del tempo, ma è chiaro che non si può più perdere terreno, altrimenti avranno ragione quanti, come Flavio Briatore, sostengono la necessità di concentrarsi sulla prossima stagione, dando per scontato che la 150° Italia e suoi interpreti siano già fuori dai giochi.
Dice Domenicali sulle pagine del quotidiano Die Welt: “Per noi la sfida britannica sarà il momento decisivo per programmare le strategie future. In quel contesto valuteremo le cose, per trarne le somme: proseguire nella rincorsa iridata o lavorare per il prossimo campionato“.

Flavio Briatore applaude i nuovi regolamenti della F1, che hanno finalmente posto fine alle gare processionali. Il Gran Premio di Cina è stato molto animato sul fronte dei cambi di posizione, generando una geografia agonistica vivace, apprezzata dal pubblico televisivo.
Molti i sorpassi in pista, anche se agevolati da soluzioni artificiali. L’ala posteriore mobile, il Kers e i pneumatici Pirelli, secondo Briatore, hanno dato vita a un quadro decisamente gradevole. Il manager italiano lo ha detto alla Gazzetta dello Sport: “Ho visto la corsa in tv e confesso che non mi ero mai divertito così tanto. Per anni ci siamo annoiati con cortei statici, oggi ci sono invece molte opzioni aperte. Webber, per esempio, è partito 18° ed è giunto a soli sette secondi dal vincitore, in terza piazza“.
“L’abilità di un guidatore -prosegue Briatore- alla fine emerge. Quindi devo dire che le nuove norme hanno dato una bella dose di vivacità al mondo dei Gran Premi. Ora tutto è più imprevedibile. Anche le gomme hanno cambiato le cose in meglio“.
Via | Planet-f1.com
Flavio Briatore crede che la Ferrari non possa recuperare il gap dalla Red Bull. Il vantaggio delle “lattine volanti” sulle “rosse” è troppo consistente per pensare a una rimonta. Questo, almeno, è il giudizio del manager piemontese, convinto che la lotta per il titolo potrà al massimo coinvolgere la McLaren.
Per il “cavallino rampante”, invece, solo la prospettiva del terzo posto in campionato. Ecco le ragioni del suo invito a concentrarsi sulla stagione 2012, rivolto recentemente agli uomini di Maranello. Secondo Briatore gli scarsi risultati della 150° Italia nascono dall’approccio poco creativo avuto dai tecnici, che hanno costruito una macchina con alcune pecche sul piano dell’innovazione.
In Ferrari non mancano le risorse e le capacità, che sono abbondanti. I limiti vanno cercati altrove: “Hanno tutto il necessario -dice Briatore- ma manca qualcosa in termini di estro progettuale. Ora stanno vivendo un momento molto difficile, dovendo recuperare una situazione complessa soprattutto sul fronte aerodinamico“.
Continua a leggere: Briatore: "Impossible per la Ferrari raggiungere la Red Bull"

Flavio Briatore consiglia alla Ferrari di rinunciare ad ogni ambizione iridata per il 2011, dopo aver visto all’opera la 150° Italia nel Gran Premio d’Australia di Formula 1. L’uomo d’affari cuneese non usa giri di parole e sul giornale Turun Sanomat dichiara: “Può sembrare assurdo, ma penso che a Maranello dovrebbero iniziare a concentrarsi sulla vettura 2012. E’ chiaro che l’azienda del cavallino rampante ha tutte le competenze ingegneristiche e le risorse necessarie, ma il ritardo dalla Red Bull è davvero enorme“.
Il team italiano, difeso in pista da Fernando Alonso e Felipe Massa, sta indagando sulle ragioni dell’efficacia non proprio ottimale messa in mostra a Melbourne, dopo i promettenti test invernali, che facevano ipotizzare altri scenari. L’obiettivo è di recuperare velocemente, ma Briatore dubita sulla possibilità di annullare il gap nell’arco di due mesi. Nel frattempo il vantaggio accumulato da Sebastian Vettel potrebbe diventare incolmabile: “Se lui e la Red Bull mantengono la loro condizione, c’è poco da fare“.
Anche Gerhard Berger pensa che sia difficile per gli avversari raggiungere le monoposto di Dietrich Mateschitz: “Perché ci dovrebbe essere un grande cambiamento? Le stesse persone sono nella medesima posizione dello scorso anno, quindi non vedo possibilità di invertire la tendenza“. L’analisi dei due ha una sua logica di fondo, almeno sul piano teorico, ma nel Circus tante volte la realtà cambia più in fretta di quanto si pensi. Poi è troppo prematura, almeno a mio avviso.
Continua a leggere: Flavio Briatore consiglia alla Ferrari di concentrarsi sul 2012

Bob Bell sarà il nuovo direttore tecnico della Mercedes GP. Il nuovo ciclo professionale dell’ex capo di Renault in Formula 1 inizierà nel mese di aprile. L’ingegnere irlandese dovrà riferire al team principal Ross Brawn, permettendogli di avere una panoramica migliore sugli aspetti progettuali, che lo vedranno coinvolto da vicino.
In tre decenni di attività nel motorsport, Bell ha lavorato per McLaren, Benetton e Jordan. Nel 2001 è diventato vicedirettore tecnico della Renault, per poi essere promosso a direttore tecnico due anni dopo. Dopo lo scandalo del crashgate e le partenze di Flavio Briatore e Pat Symonds è diventato team principal della scuderia francese. Lui ha curato il passaggio alla nuova era Geni.
Ora Bell parte per un’altra avventura: “E’ un privilegio entrare in un’organizzazione forte e determinata come la Mercedes. Sono lieto di lavorare per contribuire a promuovere il patrimonio invidiabile della casa tedesca in ambito agonistico“.
Continua a leggere: F1, Mercedes GP sceglie Bell come direttore tecnico
Flavio Briatore è tornato a far visita a Robert Kubica in seguito al terzo e ultimo intervento chirurgico in programma per il pilota polacco. Il manager piemontese ha usato parole confortanti per descrivere la situazione attuale di Robert: “Dopo gli altri due interventi l’ho visto bene, ho parlato con i medici e mi han detto che il decorso post-operatorio procede per il meglio e che terminata la fase chirurgica si può impostare la riabilitazione”.
Ieri il driver di Cracovia è stato sottoposto all’ultimo intervento chirurgico -al gomito- e domani sarà il momento del suo trasferimento nel reparto post-acuti dell’Unità Spinale, come riporta Il Vostro Giornale. “Le sue condizioni sono buone e la reazione del fisico di Robert è davvero eccezionale dopo queste operazioni: è forte come una roccia, sempre di buon umore e scherzoso con tutti. Il suo spirito fa ben sperare per un suo ritorno: è determinato e sa che il periodo riabilitativo sarà molto lungo e difficile, ma ce la farà sicuramente” ha concluso Briatore.
Ieri Flavio Briatore ha fatto visita a Robert Kubica nell’ospedale di Pietra Ligure, dove il polacco è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico dopo il brutto incidente al Rally di Andora. L’ex team manager della Renault crede che il pilota di Cracovia possa riprendersi nel giro di pochi mesi, per essere pronto a tornare entro fine anno nell’abitacolo di una Formula 1.
Ecco cosa ha detto Briatore: “L’ho visto tranquillo, abbiamo scherzato, sta bene. Mi sento meglio dopo questo incontro, sono molto felice dei suoi miglioramenti. Lo vedremo presto in macchina. Considerando la sua capacità di recupero e la sua idoneità, scommetto che sarà di nuovo in buona forma entro cinque o sei mesi“.
Più prudenti i medici che, pur ottimisti, non vogliono sbilanciarsi. Il professor Igor Rossello, capo dell’equipe in sala operatoria, si espime in questi termini: “E’ impossibile fare previsioni. Con il sistema nervoso non si sa mai, molto dipenderà dalla volontà del paziente. I piloti, però, sono persone eccezionali, in grado di ridurre drasticamente i tempi di recupero“.
Continua a leggere: F1, Briatore prevede pochi mesi per la ripresa di Kubica