La giornata di prove libere sul Circuit de Catalunya regala già colpi di scena: nelle Free Practice 2 della 6 Ore di Barcellona del FIA World Endurance Championship, è Harry Tincknell a firmare il tempo più rapido al volante dell’Aston Martin, ribaltando la gerarchia emersa nella sessione mattutina e accendendo la sfida in vista della gara di domenica. Il WEC Barcellona libere 2 ha già detto molto su chi potrà lottare per la vittoria.
Tincknell e Aston Martin: il colpo di reni del pomeriggio
Nella prima sessione della giornata, era stata la Ferrari #83 a dettare legge in classe Hypercar, fermando il cronometro sull’1:31.893 e battendo l’Aston Martin #009 di soli 0.107 secondi — un margine minimo, quasi un invito a non abbassare la guardia. Poi è arrivato il pomeriggio, e con esso un cambio di prospettiva netto.
Harry Tincknell ha preso in mano la situazione e ha portato l’Aston Martin in vetta alla classifica combinata del WEC Barcellona libere 2, con una prestazione che ha confermato la competitività della casa britannica su un tracciato storicamente favorevole alle vetture con un buon carico aerodinamico sulle curve veloci. Il Circuit de Catalunya, con la sua combinazione di curvoni ad alta percorrenza e frenate decise, si presta bene a chi riesce a trovare il giusto equilibrio tra stabilità e velocità di punta.
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Ciò che rende il risultato ancora più significativo è il contesto: la sessione è stata caratterizzata da una lotta serratissima tra più vetture nel giro di un decimo di secondo, a dimostrazione che il livello del campionato endurance non ammette margini di errore. In un ambiente così competitivo, ogni millesimo conta — e Tincknell ne ha approfittato con lucidità .
Ferrari: la risposta delle Hypercar gialle
Le Ferrari gialle — le Hypercar schierate nella stagione WEC 2026 — restano un riferimento costante nel gruppo di testa. Il dato della FP1, con la #83 capace di precedere l’Aston Martin di poco più di un decimo, dimostra che la rossa di Maranello non ha alcuna intenzione di lasciare campo libero agli avversari britannici.
Il confronto diretto tra le due case è uno dei fili conduttori di questo fine settimana catalano: da un lato Aston Martin, che nel pomeriggio ha trovato il passo per scalzare Ferrari dalla vetta; dall’altro le Hypercar di Maranello, che nella sessione mattutina avevano già mostrato un potenziale di tutto rispetto. La gara di domenica — in programma per il 25 ottobre 2026 — si preannuncia come un duello aperto, con più costruttori in grado di giocarsela fino all’ultimo giro.
Il Circuit de Catalunya e le variabili che conteranno domenica
Il Circuit de Catalunya, sede storica del Gran Premio di Spagna di Formula 1 e appuntamento consolidato nel calendario del FIA World Endurance Championship, offre un banco di prova esigente per le Hypercar. La pista di Montmeló mette alla prova ogni aspetto della vettura: il carico aerodinamico nelle esse centrali, l’efficienza in frenata alla prima variante, la trazione in uscita dalla chicane finale.
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In una gara di sei ore, però, i valori in campo cambiano rispetto a una qualifica o a una prova libera. La gestione delle gomme, i ritmi di degrado, la strategia delle soste ai box e le condizioni atmosferiche diventano variabili determinanti quanto il puro potenziale sul giro secco. Le squadre lo sanno bene, e le prove libere servono proprio a raccogliere dati su questi aspetti — non soltanto a cercare il tempo sul giro.
La sessione pomeridiana ha confermato che almeno due costruttori — Aston Martin e Ferrari — sono già in lotta per la posizione di riferimento. La distanza minima registrata tra le vetture nelle FP2, con più auto racchiuse in un decimo, suggerisce che la qualifica e la gara potrebbero essere ancora più combattute.
Cosa aspettarsi nelle prossime sessioni
Prima della gara di domenica, le squadre avranno ulteriori occasioni per affinare il lavoro sul setup e raccogliere dati sul comportamento delle vetture in condizioni di carico di carburante variabile. Sarà interessante osservare se Aston Martin riuscirà a confermare il vantaggio emerso nel WEC Barcellona libere 2 anche nelle sessioni successive, o se Ferrari — forte del miglior tempo in FP1 — risponderà colpo su colpo.
Il livello di competitività mostrato già nelle prime ore del weekend spagnolo lascia presagire un sabato e una domenica di grande intensità . Harry Tincknell ha messo la sua firma su questa giornata, ma in endurance il risultato finale si costruisce sull’arco di sei ore — e in sei ore, tutto può ancora cambiare.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
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